Ultimora
7 Aug 2026 21:04
Gardaland, 'il parco rimane aperto al pubblico'
7 Aug 2026 19:41
Maltempo in Veneto, salgono a 110 gli interventi dei pompieri
7 Aug 2026 17:44
Cappellari, 'mi sono inventato l'attentato, mi scuso con tutti'
7 Aug 2026 17:08
Nuovo incendio a pochi metri dalle attrazioni di Gardaland
7 Aug 2026 16:18
Alle Gallerie d'Italia Ferragosto a ingresso gratuito
7 Aug 2026 15:49
Uomo trovato morto in spiaggia a Chioggia, indagini in corso
7 Aug 2026 22:24
Zelensky risponde a Trump: 'Ci faremo i missili da soli'
8 Aug 2026 00:01
Fulmine colpisce sedicenne sul Monte Livata, è grave
7 Aug 2026 20:01
Il grande caldo sull'Italia, allerta per incendi al Centro Sud
C'era una volta in Veneto
Che cosa deve fare l'economia veneta per riprendere in mano la sua leadership? A un convegno promosso a Cassola da Fratelli d'Italia, i dati e le indicazioni del segretario della CGIA di Mestre Renato Mason
Pubblicato il 27 gen 2020
Visto 4.349 volte
C'era una volta in Veneto. Una Regione che, dal punto di vista economico, dava la birra a tutti. Al punto da essere chiamata “la locomotiva d'Italia”, con il suo lungo seguito di vagoni stracolmi di imprenditori, di capacità di rischiare, di partite Iva, di lavoratori autonomi e di giovani laureati che trovavano lavoro a poca distanza da casa.
Oggi, negli anni della cosiddetta ripresa successiva alla crisi del 2011 - il vero anno in cui le certezze economiche del mitico Nordest sono crollate -, non è più così. Il Veneto ha ricominciato a risalire la china ma per molti aspetti i nostri numeri sono ancora in ribasso e l'Emilia-Romagna (Regione, guarda caso, di strettissima attualità in questi giorni) sta meglio di noi. È più performante, più pronta alla rimonta economica, più dotata di infrastrutture. Anche se, come premio di consolazione, noi stiamo marciando più rapidamente della media del resto del nostro Paese. Ma finché continuiamo a guardarci allo specchio per ricordare quanto eravamo belli una volta, sarà difficile uscire dal clima di “sospensione” in cui ci troviamo. Serve urgentemente trovare una consapevolezza politica del problema, per programmare le opportune azioni finalizzate al recupero delle posizioni perdute. È la questione di fondo che viene posta dal convegno “Veneto: una Regione che viaggia più veloce dell'Italia”, promosso e organizzato da Fratelli d'Italia - nella figura della dirigente provinciale FdI Silvia Pasinato - e ospitato all'Hotel Glamour di Cassola.
Da sin.: Renato Mason, Sergio Berlato, Vincenzo Forte e Silvia Pasinato (foto Alessandro Tich)
Nell'occasione viene proposta una vera e propria cura da cavallo: una relazione, intitolata “Il Veneto fra recessione e crescita”, affidata al dott. Renato Mason, segretario della CGIA di Mestre, l'associazione di categoria che sin dai tempi dell'indimenticabile e compianto segretario Giuseppe Bortolussi si è dotata di un centro studi che la proietta tra i punti di riferimento nazionale per l'analisi dei fenomeni socio-economici.
“La politica deve tornare ad ascoltare le esigenze e le istanze del territorio e ad occuparsi dei problemi delle imprese e dei lavoratori - dichiara il coordinatore provinciale di FdI Vicenzo Forte -. Dobbiamo tornare a proposte politiche formate sulla base di dati concreti e di esigenze concrete.”
Gli fa eco, introducendo il convegno, la stessa Silvia Pasinato: “Il partito sta dimostrando di avere proposte concrete. Partiamo a farlo da Bassano, che deve tornare a sentirsi un territorio importante che merita attenzione.” “La crisi l'abbiamo lasciata alle spalle e dimenticata - aggiunge -. La crescita che si registra in Veneto è molto più marcata in termini di PIL, di investimenti fissi, di consumi e non ce ne possiamo dimenticare per capire dove sta andando il Veneto e per chiederci cosa può fare la politica.”
“Sapere dove andare vuol dire creare le condizioni per crescere - afferma Pasinato -. Una delle spinte maggiori che i veneti hanno chiesto per crescere, e che per certi versi è anche fondamentale per realizzare nuovi investimenti in Veneto, è l'autonomia. Il passato governo non l'ha concessa al Veneto. Speriamo di poterla portare a casa con i governi a venire. Quella proposta dal ministro Boccia nell'attuale governo non è l'autonomia richiesta dai veneti.”
Già: ma in attesa che il nodo autonomia si sciolga e come suggerisce il sottotitolo dell'incontro, a che punto si trova oggi il Veneto?
Diciamo che che si trova come un pugile che si è rialzato a combattere, dopo un KO tecnico di quelli tremendi che lo ha messo al tappeto. L'importante è capire quali strategie suggerirgli dall'angolo del ring per fargli evitare altri brutti colpi e farlo tornare, benché il mondo sia cambiato, il campione di una volta. L'analisi di Mason parte dal primo round di questo estenuante match: e cioè dal 2007, l'ultimo anno “normale”, l'anno prima della crisi, rispetto al quale ogni dato successivo, fino ai giorni nostri, deve essere confrontato.
Ebbene: come spiega il relatore, dal 2007 al 2013 il PIL del Veneto, e cioè la nostra capacità di produrre ricchezza, è crollato dell'8,7 %. Poi le cose sono andate un po' meglio: dal 2013 al 2016 abbiamo recuperato il 3,5%, il 2,3% nel 2017, l'1,5% nel 2018 e lo 0,4% nel 2019.
Insomma: ci siamo ripresi a pezzettini. Ma con un risultato non ancora soddisfacente.
“Al 31 dicembre 2019 - sottolinea il segretario CGIA - noi non abbiamo ancora recuperato, in termini di ricchezza, il 2007.” Per forza che, come il pugile di cui sopra, siamo ancora un po' rintronati. Ma alcune cose vanno bene: gli investimenti, che tra il 2007 e il 2014 erano precipitati del 28,6%, stanno crescendo. Ma abbiamo ancora 9 punti percentuali da colmare per tornare ai livelli di prima. Note positive per l'export, per l'occupazione e per i consumi delle famiglie. Anche se per i consumi famigliari eravamo la prima Regione d'Italia e oggi siamo appena al settimo posto.
Poi ci sono le note dolenti. Crolla innanzitutto il mito del “Veneto fai da te”: tra il 2007 e il 2018 i lavoratori indipendenti (commercianti, artigiani, piccoli imprenditori, liberi professionisti) sono calati del 10,4%. Campanello d'allarme, inoltre, sul fronte demografico: in soli quattro anni, dal 2015 al 2019, la popolazione nella fascia di età più produttiva dai 25 ai 44 anni è scesa quasi del 10%. Tra le altre cose, Mason punta anche il dito sulla “stretta creditizia senza precedenti, sia per le famiglie che per le imprese”, sulla totale mancanza di operatori finanziari con sede in Veneto fatta eccezione per le BCC e sulla carenza di infrastrutture sulla direttrice nord-sud. E a tallonarci, se non persino a superarci, è appunto la sorprendente Emilia-Romagna, che da diversi punti di vista (investimenti, consumi, esportazioni, recupero delle percentuali di PIL rispetto al 2007) vanta risultati migliori dei nostri. Preoccupa inoltre la nostra capacità di produrre ricchezza rispetto ad altri “competitor” e cioè rispetto ad altre avanzate Regioni d'Europa: + 7% in dieci anni nel Veneto rispetto, ad esempio, al + 20% dell'Alta Baviera e al + 15% della media dei 28 Paesi dell'Unione Europea. “A chi vuole fare il dirigente politico di questo nostro Veneto - rimarca l'esperto -, questi numeri dovrebbero essere alla base di qualsiasi riflessione, altrimenti non andiamo da nessuna parte.”
Esiste tuttavia qualcosa, in un tale ginepraio di dati e di parametri, su cui poter intervenire dal fronte politico per farci ritornare quanto prima il sorriso? Esiste, eccome. E riguarda direttamente le tasche di noi cittadini. Lo conferma uno dei passaggi-chiave della relazione del dott. Mason: “Fatto 100 il PIL del Veneto, e cioè la ricchezza, 78 sono i consumi in generale. Gli investimenti valgono 18 circa. Purtroppo tutta l'attività di export incide sul PIL solo per il 2,7% perché è controbilanciata dalla spesa per l'import.” “Ecco perché, quando noi chiediamo con insistenza una politica di rilancio dei consumi interni, è perché i consumi interni valgono il 78% del PIL - rimarca mister CGIA -. Cioè 1 euro speso nei consumi interni vale il 78% mentre 1 euro speso in investimenti vale quattro volte di meno. Ecco il motivo per cui una politica di ripresa dei consumi interni è fondamentale. Questo vuol dire più soldi ai lavoratori dipendenti e più reddito alle famiglie.”
Ce n'è quanto basta per far prendere fior di appunti agli esponenti politici presenti. Sperando che tutto ciò possa tradursi realmente in azioni concrete. La sintesi della serata viene affidata all'intervento conclusivo del coordinatore regionale di Fratelli d'Italia, on. Sergio Berlato. “Questi dati - dichiara - ci dimostrano che dobbiamo investire su iniziative per la natalità, per le imprese e per le infrastrutture.” Nel mirino di Berlato finisce anche il sistema finanziario “che per un certo periodo ha accompagnato la capacità di rischiare, che oggi invece viene sempre meno”. Quel sistema non c'è più e il disastro di Banca Popolare di Vicenza e Veneto Banca “ha avuto l'effetto di una guerra, non solo per il dramma dei risparmiatori”. Secondo l'europarlamentare “c'è un disegno per portare a concentrare il potere bancario in poche mani” e “qualcuno vorrebbe che le BCC seguissero la stessa sorte”. È proprio il caso di dire, quindi, che c'era una volta in Veneto. Ma per fortuna - nonostante tutto, e con tutte le future incognite su cui tenere dritte le antenne - ci sarà ancora.
Scopri di più su questi argomenti
New
Notizie flash sul tuo smartphone
Unisciti al nostro nuovo canale Telegram, ricevi una notifica ogni volta che pubblichiamo una notizia.
Più visti
Politica
21 ago 2026
Bassano, Fratelli d’Italia contro gli alleati di governo: «Ci tengono in un angolo, così non si va avanti»
Visto 2.866 volte
Politica
15 ago 2026
Scuole Pascoli, Canova e Case Parolini: c’è più tempo per decidere il futuro degli immobili
Visto 1.387 volte
Politica
15 ago 2026
Ristorazione e turismo senza futuro: la lenta agonia dell'Istituto Maffioli
Visto 1.357 volte
Attualità
02 ago 2026
Rondò Brenta, un quartiere che cambia: «Non siamo il Bronx di Bassano, qui si vive bene»
Visto 23.830 volte
Politica
26 lug 2026
Futuro Nazionale nomina il primo direttivo cittadino di “destra pura”
Visto 22.221 volte
Politica
24 lug 2026
Il progetto del Tribunale della Pedemontana approda alla Camera
Visto 21.636 volte
Politica
26 lug 2026
Tensioni sul futuro di San Lazzaro, la maggioranza boccia il blocco dei cantieri
Visto 20.902 volte
Politica
28 lug 2026
Bilancio e spiaggetta di Via Pusterla: due passaggi che interrogano la maggioranza
Visto 20.893 volte
Politica
02 ago 2026
Scuola di Marostica, Giovine e Donazzan replicano alle opposizioni
Visto 20.375 volte
Geopolitica
02 ago 2026
La Corea del Nord verso un nuovo invio di truppe in Russia
Visto 20.306 volte
Geopolitica
25 lug 2026
Il Canada si aggiunge al Regno Unito, Giappone e Italia per il programma di sviluppo di un caccia di sesta generazione
Visto 20.285 volte
Geopolitica
29 lug 2026
Iran: "Le basi britanniche usate dagli Stati Uniti sono obiettivi legittimi"
Visto 20.204 volte
Attualità
23 lug 2026
#Volotea4Veneto: Bassano ci prova, Vicenza ringrazia e incassa
Visto 20.048 volte