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Il consueto faldone di carte portato in conferenza stampa dal vicesindaco e assessore al Patrimonio Roberto Marin è meno cospicuo delle volte precedenti. Sospiro di sollievo.
Ma i contenuti non mancano. Solo che sono ancora schematici, trattandosi di un documento di programmazione. Il Piano Triennale delle Opere Pubbliche 2020-2022 dell'amministrazione comunale di Bassano è cosa fatta. Per renderlo noto intervengono sindaco e vicesindaco e si preannunciano, per il momento ancora sulla carta, fuochi artificiali. A cominciare dal Caffè allungato. Anzi: allargato, per meglio dire.
Trattasi del Caffè Italia, su cui la nuvola di Fantozzi potrebbe finalmente diradarsi.
Foto: Alessandro Tich
Dopo il sogno trasformatosi in incubo della vicenda Dream Coffee, la gara per il nuovo affidamento in gestione dello storico e panoramico locale non è stata ancora bandita.
Ma il perché viene subito rivelato dai due big di giunta: il Caffè Italia sarà oggetto di un intervento di “ampliamento permanente del plateatico”. Cioè a dire: sull'attuale terrazza a nord che guarda verso le montagne sarà realizzata una struttura fissa “a vetrata” che allargherà la superficie di uso interno del locale, notoriamente limitata.
Questo per permettere la redditività della gestione dell'“Italia” anche durante la stagione autunno-inverno quando non ci sono i tavolini all'esterno. L'idea in realtà non è nuova. Una “veranda” di ampliamento sul lato nord era compresa anche nel progetto di ristrutturazione del locale di Dream Coffee ma non se ne è mai fatto nulla, a detta dei nuovi gestori poi dissoltisi, per l'asserita contrarietà della Sovrintendenza ai Beni Artistici e Architettonici. Ora invece la veranda fissa s'ha da fare, il costo previsto è di 220.000 euro e la sua realizzazione sarà a carico del concessionario che uscirà dal bando che sarà lanciato a progetto approvato. Auguri.
L'altro effetto pirotecnico riguarda il Teatro cittadino, per la quale l'amministrazione ha stanziato 13 (tredici, lo scrivo anche in lettere come si fa sui bonifici) milioni di euro.
L'imponente cifra è una sorta di riserva aurea “a disposizione” per tutte le opzioni possibili: A) acquisizione del Teatro Astra tramite permuta con immobili comunali e ristrutturazione dell'immobile; B) acquisto in denaro del Teatro Astra e ristrutturazione dell'immobile; C) ciao ciao Teatro Astra e realizzazione ex novo di un Teatro da qualche altra parte.
Attualmente l'amministrazione - come ben sapete se ci leggete - sta perseguendo l'opzione A) e il sindaco Pavan riferisce di aver “sollecitato una risposta alla proprietà” in merito all'ipotesi della permuta. Questo perché l'Astra “è il teatro naturale dei bassanesi”. Ma qualora e quand'anche l'opzione Astra finisse alle ortiche, sarà percorribile l'alternativa del Teatro realizzato ex novo. “Ma per questa soluzione - precisa il sindaco - procederemo previa consultazione con la cittadinanza.” Dei 13 milioni stanziati, 8 saranno reperiti accendendo mutui e 5 tramite contributi secondo la formula del partenariato Pubblico/Privato. “Si ragiona sempre - spiega Marin - in termini di business plan.”
Infine l'ultimo botto per la categoria “Volevamo stupirvi con effetti speciali”.
Stanziato 1 milione di euro come investimento iniziale per la costruzione di un parcheggio sotterraneo, di due o tre piani interrati, in Prato Santa Caterina, esattamente sotto a dove adesso parcheggiamo la macchina sul Prato 1.
Anche in questo caso, tuttavia, l'operazione prevede un investimento congiunto in partenariato col privato. Per cui i posti auto gratuiti giù in Prato in prospettiva futura ve li sognate. Ma il risultato sarà quello di acquisire anche un nuovo “parco urbano”: tra le ipotesi progettuali c'è infatti quella di estendere in Prato Santa Caterina, liberato dalle macchine in superficie, l'area erbosa di Parco Ragazzi del '99.
“Il park interrato - dichiara Marin - è lo sviluppo di un ragionamento complesso allargato agli ultimi investimenti per la questione parcheggi in centro storico. Una riflessione ancora da sviluppare sui parcheggi in destra Brenta.”
Che cosa avrà voluto dire?
Prendete fiato, so di avervi sconvolto con queste notizie. Positivamente o negativamente, dipende da come la pensate. Ma l'elenco delle OOPP (Opere Pubbliche) dell'amministrazione Pavan per il triennio 2010-2022 ovviamente non finisce qui.
Tra gli altri lavori in programma, va segnalato l'intervento di manutenzione straordinaria del Ponte della Vittoria alias Ponte Nuovo (350.000 euro). E ancora: il nuovo ponte ciclopedonale sul Brenta all'altezza dell'Istituto Agrario (450.000 euro) e la famosa “scala mobile” di Prato Santa Caterina (300.000 euro). In scaletta nel 2021 anche l'intervento di risanamento del Velodromo Rino Mercante (200.000 euro): ma si farà solo se arriverà il contributo della Regione per la metà della spesa.
Poi due “macroaree” di investimento globale: la prima di 3 milioni di euro per il rinnovo dell'impianto integrato dell'illuminazione pubblica e videosorveglianza, anche questo finanziato con mutuo. “Ma il debito - si affretta a spiegare Marin - sarà compensato anche dai risparmi nei costi energetici”. E ancora 4 milioni e mezzo di euro (1,6 nel 2020; 1,4 nel 2021 e 1,5 nel 2022) per la messa in sicurezza, efficientamento e manutenzione primaria del patrimonio comunale: scuole, pubblici edifici, impianti sportivi, strade.
“È vero che le passate amministrazioni hanno ridotto il debito pubblico portandolo a 25 milioni - incalza Marin -, ma c'è un debito pubblico più importante che è costituito dal patrimonio pubblico in stato degenerativo.”
E non è tutto, perché alla fine delle danze il sindaco annuncia l'accantonamento “di importanti somme” che si conta “di budgetizzare già nel 2019” per la realizzazione entro la fine del mandato delle tre opere pubbliche che erano state precedentemente “tagliate” per far rientrare i conti in bilancio: la nuova Casa della Musica, l'ampliamento della scuola primaria di Sant'Eusebio e i nuovi campi da calcio di quartiere Pre. Per la serie: non c'è due senza Pre. Lascio per ultimo l'intervento che tutti i bassanesi stavano aspettando: stanziati infatti 80.000 euro per la realizzazione, uno in Prato Santa Caterina e l'altro in luogo da definire, di due campi di paddle. Che cos'è? Il paddle, che ha anche una variante chiamata padel, è uno sport simile al tennis nato in Argentina e che si pratica con una racchetta e una palla che si fa rimbalzare all'interno di un'area circondata da una recinzione (santa Wikipedia). Adesso di questi impianti a Bassano ne avremo due.
E non venitemi a dire: che due paddle.
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