Alessandro Tich
bassanonet.it
Pubblicato il 23-04-2019 22:57
in Attualità | Visto 1.142 volte
 

Fiori di testa

Maximulta alla fioraia che ha adornato l'aiuola pubblica di via Passalacqua. L'Amministrazione spiega: “Polizia locale intervenuta non su iniziativa del Comune, ma dei condomini”. Il candidato sindaco Elena Pavan: “Episodio mortificante”

Fiori di testa

L'aiuola 'incriminata' (fonte immagine: Facebook)

Oggi devo scrivere del caso di Irene Martinello, di cui si sono già occupati alcuni giorni fa la stampa locale e i social nonché persino qualche testata nazionale.
La signora Martinello, titolare della fioreria “I fiori di Irene e Lorenzo”, è la fioraia di via Passalacqua a Bassano che da qualche tempo ha avuto l'idea di adornare l'incolta aiuola pubblica situata davanti al suo negozio con composizioni floreali e decorazioni di vari tipo. Una “trovata” originale, pensata per abbellire l'angolo verde altrimenti infestato, come il resto delle aiuole pubbliche della via, da erbacce e sporcizia. A fronte del suo tentativo di dare un po' di decoro a questo pezzettino di città, Irene Martinello si è vista tuttavia appioppare dal Comune una multa di 1.436 euro per occupazione abusiva di suolo pubblico protratta nel tempo. Apriti cielo.
Oggi però, con qualche giorno di ritardo dovuto alla pausa pasquale, l'Amministrazione comunale ha trasmesso un comunicato alle redazioni nel quale viene specificato che il controllo della Polizia locale che è sfociato nella notifica della salata sanzione “è partito non da una iniziativa del Comune, ma dei condomini residenti in una via adiacente a quella dove si trova la fioreria”. Come informa la nota, “nello scorso mese di dicembre 2018 l’amministratore del condominio segnalava infatti l’occupazione abusiva di suolo condominiale - e con l’occasione anche di suolo pubblico - da parte della fioreria, con decorazioni natalizie e altri arredi.” “In un primo momento - prosegue l'Amministrazione comunale - la titolare è stata invitata a regolarizzare la situazione o a liberare il suolo. Alla fine del mese di gennaio 2019, rilevato che la situazione non era cambiata il Comando di Polizia locale ha provveduto a elaborare una relazione in seguito alla quale è iniziata la procedura prevista dal regolamento per l’occupazione di spazi ed aree pubbliche e per l’applicazione del relativo canone. È quindi stata emessa la richiesta di pagamento che, d’accordo con la signora che nei giorni scorsi ha contattato gli uffici comunali, potrà essere rateizzata.” “Il Comune di Bassano del Grappa - aggiunge il comunicato - è favorevole ad iniziative che migliorino e rendano più belli gli spazi pubblici, cosa che viene fatta anche da parte di altri commercianti ed esercenti e da professionisti del verde; l’Amministrazione comunale stessa in questi anni ha adottato numerose iniziative per migliorare e potenziare il verde in città.”
Così conclude il testo trasmesso da via Matteotti: “Se l’intenzione, sicuramente buona e meritevole della signora, era di migliorare un angolo trascurato di fronte al suo negozio, che comportasse di fatto anche la promozione della propria attività, non vi erano ostacoli da parte dell’Amministrazione comunale, purché naturalmente l’iniziativa fosse autorizzata, così come avviene in tutti i casi analoghi.”
Sul “caso della fioraia” è intervenuto prima di Pasqua anche il candidato sindaco della coalizione di centrodestra Elena Pavan, per la quale si è trattato di “un episodio che mortifica il senso di responsabilità dei nostri operatori”.
“Non è questa la Bassano in cui siamo cresciuti - commenta Pavan -. L’episodio che apprendiamo dalla stampa sulla sanzione alla fioraia Martinello è l’esempio di come viene amministrata la nostra città, con la burocrazia che prevale sul buon senso e mortifica l’affetto dei cittadini per i nostri quartieri.”
“Sarebbe utile sapere - prosegue il candidato sindaco - chi ha interagito con la signora Martinello, perché non c’è stata interlocuzione tra la commerciante e gli addetti del nostro comune, ma soprattutto come è stato possibile ingenerare un incidente così increscioso che alimenta nei cittadini il distacco se non l’ostilità della Pubblica Amministrazione che esercita un ruolo punitivo nei confronti degli operatori.” “La nostra Bassano non è questa - continua l'aspirante primo cittadino -, ma una città che attua le politiche pubbliche con il buon senso ed interpreta le norme premiando il senso civico anche quando ci sono delle imperfezioni formali.”
Elena Pavan informa di “essersi attivata per individuare le responsabilità di questa antipatica vicenda”. “Ma nel frattempo - conclude - chiedo alle mie liste di sostegno di avviare una raccolta fondi, a cui parteciperó personalmente, per contribuire al pagamento della multa, perché chi offende il senso civico dei bassanesi offende tutti noi e il gesto di Irene Martinello va preso come esempio, non certo mortificato dai bizantinismi di una Pubblica Amministrazione che sembra ostile anziché di aiuto.”
Mettete dei fiori nei vostri cannoni: questa sì, finalmente, che è campagna elettorale.