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Per 402.876,23 ragioni
Brenta ancora sopra i livelli di guardia. Riattivato il bus navetta per Angarano. Intanto il Comune approva il contratto di appalto per i lavori di somma urgenza sulle stilate 3 e 4, per 46mila euro in più rispetto all'impegno di spesa originario
Pubblicato il 02 nov 2018
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Una cosa è certa: quando un fiume è in piena, prima o poi il livello dell'acqua si abbasserà per rientrare sotto la cosiddetta soglia di allarme. Ma decide di farlo quando lo vuole lui.
È il caso anche del Brenta, che è ancora ben lungi dal ritornare sotto il limite idrometrico di 1 metro e 55 che l'Amministrazione comunale di Bassano del Grappa ha fissato quale soglia temporanea per la chiusura al transito del Ponte Vecchio per motivi di sicurezza (prima era fissata alla quota di 2,76 m. misurati alla stazione idrometrica dell'Arpav di Ca' Barzizza), fintanto che i lavori di somma urgenza per la puntellazione delle stilate numero 3 e numero 4 non saranno completati. Mentre scrivo (dato aggiornato alle ore 13) il dato idrometrico del Brenta rilevato dall'Arpav a Ca' Barzizza è di 2,14 metri. 1 metro e 60 in meno rispetto al picco di piena di 3,74 m. rilevato nelle prime ore di martedì, ma 59 centimetri più in alto della soglia fissata per la riapertura del Ponte. E siccome continua a piovere e le previsioni del tempo dell'Arpav annunciano precipitazioni, anche se “in prevalenza modeste e solo a tratti moderate”, sia per il pomeriggio/sera di oggi che per la mattinata di domani, con un “break” di tempo discreto nel fine settimana e una ripresa delle ostilità meteorologiche a partire da lunedì, va da sé che per il rientro del fiume ai livelli oggi considerati “normali” bisognerà ancora attendere alcuni giorni.
Ne dà conferma, anche se in termini generici, un comunicato stampa diffuso questa mattina alle redazioni dal Comune di Bassano. “Questa mattina, alle ore 8.30 - informa la nota -, si è svolto un primo sopralluogo sul Ponte alla presenza dell’ingegnere De Stavola, direttore dei lavori di somma urgenza e dei tecnici. Quando il Brenta scenderà sotto la soglia di 1,55 m. si potrà procedere anche con i controlli in alveo.”
In primo piano i rostri delle stilate 3 e 4, con le opere di somma urgenza parzialmente montate, fotografati oggi alle 12.30 (foto Alessandro Tich)
“Viste le previsioni dei prossimi giorni e il maltempo che sembra destinato a continuare - conclude il comunicato -, il COC (Centro Operativo Comunale della Protezione Civile, NdR) resterà attivo fino a cessazione dell'allerta.”
Lo stato di allerta dunque permane. E permane lo stato di “isolamento di fatto” di borgo Angarano conseguente alla chiusura del Ponte al transito pedonale, relativo prevalentemente alle attività commerciali che vivono proprio del passaggio di turisti e visitatori dal centro storico alla sponda opposta e viceversa.
“Ieri ho avuto delle disdette, gente che non sa, che non è sicura di venire a Bassano - riferisce a Bassanonet Matteo Zanus, alias TeoChef, gestore dell'omonimo ristorante di via Angarano -. Domenica prossima il Ponte sarà chiuso da una settimana, spero almeno che riprendano in mano il discorso del bus navetta gratuito dalle piazze ad Angarano.”
“Ieri - continua il ristoratore in destra Brenta - un mio collega del Garage Nardini mi ha dato il suo appoggio chiedendomi se organizzavamo qualcosa insieme nel suo locale. È stato un bel messaggio, un gesto di solidarietà di un collega dall'altra parte della città che ha preso a cuore la situazione qui nel borgo.” “Di sicuro le piccole attività, che lavorano col movimento “mordi e fuggi” vicino al Ponte, risentono della chiusura sicuramente di più - conclude TeoChef -. Spero che adesso la soglia venga rialzata. Per noi il ponte dei morti è sempre stato una settimana di lavoro. C'è sempre alla fine chi viene qui a mangiare, ma quest'anno non è stato assolutamente così.”
E neanche a farlo apposta, le parole del buon Teo sono state (in parte) profetiche.
Nel primo pomeriggio il Comune di Bassano ha diramato infatti un secondo comunicato stampa in cui si informa che “a seguito della chiusura al transito anche pedonale del Ponte degli Alpini, a partire da domani, sabato 3 novembre, è attivo il prolungamento del bus cittadino della linea 206 fino a via Angarano con ritorno su via Macello”. Sono previste due fermate, una all’altezza di Palazzo Bonaguro e l’altra in corrispondenza delle fermata extraurbana di viale De Gasperi.
“Il bus - aggiunge la nota stampa - partirà ogni 15 minuti dal capolinea del parcheggio Gerosa, nelle seguenti fasce orarie (che non sono state modificate, ma solo riviste nella frequenza: ogni 15 minuti anziché ogni 10 minuti):
- lunedì, martedì, mercoledì, venerdì: ore 7.40-9.50, 10.40-16.20, 17.10-20.00
- giovedì e sabato: ore 7.40-16.20, 17.10-20.00
- domenica e festivi: ore 15.00-19.30.
L’itinerario sarà: Parcheggio Gerosa, via Verci, Palazzo Bonaguro, viale De Gasperi, Parcheggio Gerosa.”
Nel frattempo, secondo tempistiche incomprensibili a noi comuni cittadini, l'Amministrazione comunale ha approvato lo “schema di contratto di appalto per i lavori di somma urgenza di puntellazione delle stilate 3 e 4 del Ponte Vecchio detto anche Ponte degli Alpini”. Se per caso non lo avesse approvato, dopo che i lavori in questione sono già partiti da alcune settimane, cosa sarebbe successo? Vattelapesca.
Comunque sia, una determinazione dirigenziale del dirigente Area Lavori Pubblici ing. Walter Stocco, pubblicata oggi sull'albo pretorio online del Comune, ha formalmente approvato lo schema di contratto di appalto con la ditta Zara Costruzioni Metalmeccaniche Srl di Dolo, in provincia di Venezia, per un impegno di spesa complessivo a favore della ditta medesima di 369.887,43 euro (ovvero 336.261,30 euro di corrispettivo netto oltre Iva al 10% ). Si tratta di una somma che supera di ben oltre 46mila euro i 323.500,00 euro dell'originario impegno di spesa per i lavori di somma urgenza che era stato deliberato dalla giunta comunale nella prima metà di settembre (www.bassanonet.it/news/27399-la_somma_dell_urgenza.html).
È quanto prevede un'altra determinazione del dirigente Area Lavori Pubblici (la numero 1581/2018), relativa alla “assunzione impegni di spesa a favore della ditta Zara Costruzioni Metalmeccaniche Srl” ed emessa dal competente ufficio del Comune dopo la richiesta di maggiori oneri avanzata dall'impresa affidataria. Il documento dirigenziale prende atto che “la maggiore spesa del quadro economico dei lavori di somma urgenza per la messa in sicurezza delle stilate 3 e 4 del Ponte degli Alpini rilevata in euro 46.675,96 non altera la spesa complessiva del progetto che rimane invariata in euro 7.700.000,00”.
Il nuovo quadro economico totale dei lavori di somma urgenza, in cui si sommano anche gli emolumenti per il progettista e direttore dei lavori ing. De Stavola (25.376,00 euro lordi) e per il coordinatore della sicurezza geom. Tabarin (7.612,80 euro lordi), ammonta quindi adesso a 402.876,23 euro complessivi.
Questi, dunque, sono gli attuali costi della puntellazione delle due stilate sul lato di Angarano. Al netto delle spese accessorie (indagini subacquee, ancoraggio alle teste di palo eccetera) e dei futuri costi per la rimozione delle puntellazioni nel corso dei lavori di restauro. In più, prima ancora della odierna pubblicazione dell'approvazione dello schema di contratto di appalto, l'Amministrazione comunale ha anche già disposto la liquidazione di 141.855,19 euro (128.959,26 euro netti oltre Iva al 10%) a favore della Zara Costruzioni Metalmeccaniche per il pagamento del primo S.A.L. (Stato di Avanzamento Lavori).
Lavori che, come noto e come attestano gli stessi atti comunali, sono stati dichiarati “utili e realizzabili prima dell'arrivo della stagione idrologica autunnale”.
Ma si tratta appunto, come già sottolineato in un nostro precedente articolo, di lavori non eseguiti nei tempi necessari. Il cantiere di somma urgenza - con relativo verbale di consegna sottoscritto dall'appaltatore, dal direttore dei lavori, dal direttore operativo e dal responsabile del procedimento - è stato consegnato alla ditta dal Comune appena lo scorso 1 ottobre e la “stagione idrologica autunnale” - statisticamente prevista tra la fine di ottobre e i primi di novembre - è arrivata puntuale nel bel mezzo delle operazioni di montaggio, ancora da completare. Saranno completate quando sarà rientrata quella piena per la quale i lavori di somma urgenza sono stati decisi, disposti e finanziati.
Anche questo - sebbene nessuno, da parte comunale, avrà mai l'onestà intellettuale di ammetterlo - è uno dei tanti “ritardi” dell'infinita trama della Pontenovela.
E abbiamo 402.876,23 ragioni per sottolinearlo.
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