Alessandro Tich
bassanonet.it
Pubblicato il 20-09-2018 22:38
in Attualità | Visto 3.633 volte
 

Bomba artigianale

Duro attacco del presidente di Confartigianato Bassano Sandro Venzo sullo stallo dei lavori del Ponte. “Pessima figura per tutti, danno al turismo e costi in aumento”. Ipotizzata una class action per il danno di immagine e economico per la città

Bomba artigianale

Foto Alessandro Tich - archivio Bassanonet

“Irresponsabilità politica e scarsa professionalità tecnica”.
Secondo il presidente mandamentale di Confartigianato Bassano Sandro Venzo, sono queste le due cause principali che hanno portato all'attuale “situazione ancora in stallo” del Ponte Vecchio. Il rappresentante di categoria, non nuovo a sfuriate mediatiche, ha fatto trasmettere oggi un comunicato stampa alle redazioni nel quale lancia una pesante invettiva nei confronti della gestione pubblica del martoriato progetto di restauro, nonché di ulteriore e altrettanto sofferta messa in sicurezza di somma urgenza del monumento. Venzo parla di “danno d'immagine e danno economico evidente” causato dal blocco dei lavori e rivela una non meglio specificata “voce” secondo la quale in città starebbe prendendo corpo l'ipotesi di una class action - e cioè di un'azione legale collettiva - contro “i responsabili di questo scempio”. Responsabili politici o responsabili tecnici?
Questo Venzo non lo dice, ma è sufficiente ad aprire un nuovo fronte di accesa polemica su questa che rimarrà comunque alla storia come la vicenda bassanese che più di tutte appartiene alla categoria “ai confini della realtà”.
Pubblichiamo di seguito, integralmente, il comunicato stampa trasmesso dal mandamento di Bassano del Grappa di Confartigianato:

COMUNICATO

I principali giornali nazionali e le testate televisive hanno portato all’attenzione del grande pubblico la situazione del Ponte degli Alpini di Bassano del Grappa, non in maniera positiva o in chiave turistica, bensì per evidenziare le pecche di una situazione di mala burocrazia e di irresponsabilità.
“Dovremo gioire di questa attenzione e invece possiamo solo piangere - commenta Sandro Venzo, presidente di Confartigianato di Bassano -. Siamo riusciti a farci ridere dietro da mezzo pianeta per una strana e incomprensibile azione di masochismo puro, cioè mettere alla berlina il simbolo della nostra città.”
Il Ponte, dopo il lungo e travagliato rapporto contrattuale con la ditta che aveva vinto l’appalto e terminato per vie legali con la causa di inadempienza, avrebbe bisogno di un intervento urgente per impedire la chiusura e l’isolamento di un intero quartiere. Questa situazione ancora in stallo è stata oggetto di un grido d’allarme da parte della Amministrazione comunale che ha avuto un rimbalzo mediatico notevole.
“Siamo in un territorio dove l’intraprendenza e la voglia di fare non mancano, una terra di imprenditori e di persone operose che non capiscono e respingono una situazione di questo tipo - continua il presidente Sandro Venzo -. Essere arrivati a una situazione del genere è frutto di irresponsabilità politica e anche di scarsa professionalità tecnica, che come cittadino bassanese non posso accettare. Nel momento i cui tutti puntano ad un lavoro di marketing territoriale e a promuovere in maniera coordinata e sinergica i tesori di un territorio, noi invece non sappiamo se potremo permettere ai turisti di passeggiare sul nostro bel Ponte degli Alpini perché sarà a rischio crollo.”
Il Ponte attualmente è sotto costante osservazione e non sono chiari ancora i provvedimenti che l’Amministrazione dovrà prendere per evitare situazioni di pericolo per le persone.
“Stiamo parlando di un danno d’immagine e di un danno economico evidente a causa di questa situazione di blocco dei lavori che impiegherà molto tempo prima di essere sanata - conclude Sandro Venzo -. Sarebbe interessante fare un calcolo monetario di questa faccenda, sono convinto che ne uscirebbe una cifra esorbitante; la scarsa fiducia, il mancato introito, la necessità di un ripristino straordinario, e non previsto, rischiano di costare caro ai cittadini di Bassano, tanto che gira già la voce di prendere in considerazione una class action contro i responsabili di questo scempio.”

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