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Il segreto di Pulcinella
A proposito delle veementi polemiche scoppiate in questi giorni sul bando per il progetto europeo “Migrant Bodies 3”, vinto dal Comune di Bassano, col suo CSC, come ente capofila
Pubblicato il 07 ago 2017
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Ma guarda un po'. Anche quest'anno - la stessa cosa è infatti già successa in passato - non faccio neanche in tempo ad assentarmi da Bassano del Grappa per qualche giorno di vacanza, ed ecco che in città scoppia il putiferio. Mannaggia a te, mia cara Bassano: non posso mai lasciarti, anche per poco, con tranquillità. Perché quella che sta fortemente solleticando il mio ruolo di osservatore è una bella polemicona a 42 gradi all'ombra, in sintonia con le temperature di questo periodo.
E così, al mio rientro in redazione, non posso non riprendere in mano l'argomento - che ha trovato fertile terreno di controversia nella parte politica avversa all'attuale Amministrazione comunale e in mezzo ai post di un seguito gruppo Facebook locale - per cercare di dipanare per quanto possibile la matassa e fare un minimo di chiarezza sulla questione.
Avviso ai naviganti: si tratta di un articolo lungo. Inevitabilmente.
Foto: Operaestate / Archivio Bassanonet
E allora ripartiamo dall'inizio. Tutto comincia nel consiglio comunale di lunedì 31 luglio, nel quale viene approvata dalla maggioranza una variazione di bilancio a seguito della nota dell'agenzia dell'Unione Europea EACEA (Agenzia Esecutiva per l’Istruzione, gli Audiovisivi e la Cultura, con sede a Bruxelles) che nel mese di aprile ha comunicato che il Comune di Bassano del Grappa è risultato vincitore del bando per il progetto di arti performative “Migrant Bodies 3 - Moving Borders” nell'ambito del programma europeo Creative Europe 2014-2020. Si tratta di un cosiddetto progetto “di cooperazione”, nel quale devono essere coinvolti almeno tre soggetti di tre Paesi diversi, ed è la terza volta che Bassano se lo aggiudica dopo i primi due bandi di “Migrant Bodies” del 2006 e del 2013.
Come avevamo già avuto modo di scrivere lo scorso 12 maggio e quindi in tempi ampiamente anticipati e non sospetti (www.bassanonet.it/news/26360-operaestate_eu.html), il Comune di Bassano - come ente capofila e per il tramite del CSC, Centro per la Scena Contemporanea di Operaestate - ha vinto il bando in questione insieme ad altri tre partner europei: Hrvatski Institut za Pokret i Ples - HIPP (Croazia), La Briqueterie Centre de Developpement Choreographique du Val De Marne (Francia) e D.ID Dance Identity (Austria). La variazione di bilancio approvata in consiglio comunale riguarda l'accettazione del finanziamento di 200mila euro concesso dall'Unione Europea per il progetto, che ha la durata di 24 mesi dal 2017 al 2019.
Il progetto, come si legge nel documento di bilancio, “intende sviluppare una ricerca internazionale e condivisa, incentrata sull'identificazione, lo sviluppo e la sperimentazione di azioni innovative e rilevanti per l'inclusione di rifugiati e migranti attraverso la danza e il movimento”. Anche questo è un segreto di Pulcinella: sempre in maggio avevamo già anticipato tutti i principali dettagli - riferiti in conferenza stampa dall'assessore Giovanni Cunico e dai vertici di Operaestate - del 16simo progetto europeo vinto negli ultimi anni dalla città di Bassano, tramite il CSC, nel campo delle arti performative.
Ecco dunque quello che accadrà: quattro artisti selezionati della danza dei quattro Paesi partner dell'iniziativa entreranno in dialogo con scrittori, registi, organizzazioni e associazioni che operano con i profughi, università, esperti e cittadini.
Come pure previsto ed imposto dal bando europeo di Migrant Bodies 3, i migranti, richiedenti asilo e profughi presenti sul territorio “saranno invitati a partecipare a classi di danza, a eventi e performance, prendendo così parte alla vita culturale della comunità locale e vivendo un'esperienza condivisa con i cittadini nei teatri e negli altri contesti artistici”.
Sono inoltre previste attività di coinvolgimento dei più giovani (seconda e terza generazione di migranti, nati in Italia) che insieme agli artisti creeranno le Moving Borders walks: passeggiate guidate in grado di restituire il loro punto di vista sulla città e il territorio in cui vivono. Le storie di migranti saranno quindi raccolte in supporti audiovisivi, “diventando parte di una mostra/installazione artistica che accompagnerà le presentazioni del progetto e i suoi risultati in diversi contesti tra i cittadini dell'Unione per promuovere il rispetto e la comprensione della diversità”.
Tutto comunicato e tutto risaputo da tre mesi a questa parte. Salvo far scoppiare il presunto bubbone nel cuore dell'estate. Della serie: agosto, santa pace non ti conosco.
Attacchi su Facebook a parte - alcuni dei quali totalmente fuori luogo -, a far partire le danze della polemica politica sulle danze del progetto europeo è il consigliere comunale del gruppo di opposizione “Impegno per Bassano” Stefano Monegato. Che in una email trasmessa alle redazioni mercoledì 2 agosto allega il modulo della variazione di bilancio e commenta: “Si tratta di un progetto per... l'integrazione dei rifugiati/migranti/clandestini di “soli” 200 mila euro. Facendoli ballare.”
“Io credo - aggiunge ironicamente Monegato - che dopo i corsi sci e sub, con questo rimane solo... il rafting, come prossima proposta. O il curling.”
“Sono basito, indignato - conclude il consigliere comunale di centrodestra - e credo che sia vergognoso che si gettino risorse dei cittadini in questo modo quando le priorità sono assolutamente altre.”
Ed è ancora più sarcastico il comunicato stampa diffuso dal capogruppo della Lega Nord in consiglio regionale Nicola Finco. Il quale, nella stessa giornata, dichiara: “Faccio i miei personali complimenti al sindaco Poletto per aver organizzato la prima edizione nazionale di “Ballando con il profugo” a Bassano del Grappa, un format di sicuro successo che darà lustro e risorse a tutte le cooperative del territorio che fanno business con i migranti.” “Da Bruxelles - continua Finco - potevano arrivare risorse importanti per il comparto turistico o per favorire il reinserimento occupazionale di tutte quelle persone che hanno perso il lavoro, invece hanno preferito partecipare a bandi per far ballare i migranti.”
In questa data non si registrano ancora reazioni ufficiali dell'Amministrazione Poletto.
Ci pensa però la senatrice del Partito Democratico Rosanna Filippin a prendere le difese del Comune di Bassano, invitando a “non confondere arte con propaganda” e lanciando la sua personale Rivoluzione d'Ottobre (pardon: di Agosto) contro lo zar Nicola.
“Tirare in ballo giovani, disoccupati e anziani quando parliamo di un progetto culturale significa solo voler prendere in giro i cittadini e usare dei temi importanti a mero scopo elettorale - dichiara, tra le altre cose, la Filippin -. I fondi per il sociale ci sono e Bassano ha sempre dimostrato con i fatti il suo impegno.” “Qui parliamo d'altro - aggiunge la parlamentare Dem - e Bassano dimostra ancora una volta di essere un passo avanti sia nella volontà di affrontare temi importanti e attuali, qual è l'inclusione, sia nella capacità di portare a casa fondi e finanziamenti.”
“Chi si lamenta che servirebbero più fondi per il sociale e per le persone senza lavoro - le fa eco il segretario del PD di Bassano Luigi Tasca - deve ricordarsi che è la Regione che ha a disposizione questi fondi, non i Comuni. Già il capogruppo Finco si è improvvisato critico televisivo quando ha stroncato la fiction “Di padre in figlia”, ora conferma la sua vena censoria anche nei confronti di questi spettacoli senza neppure averli prima visti.”
La diatriba è servita. Ma il meglio deve ancora venire.
La polemica raggiunge infatti il suo apice venerdì 4 agosto. È il “giorno dei lunghi coltelli” tra l'assessore regionale in quota Forza Italia Elena Donazzan e l'assessore comunale alla Cultura Giovanni Cunico.
La Donazzan entra nella questione con un attacco ad ariete, trasmettendo un comunicato al calor bianco che oltre a prendere di mira il progetto “Migrant Bodies” allarga il tiro anche sull'altro progetto europeo il cui bando è stato vinto dal CSC di Bassano in qualità di partner. Si tratta di “Performing Gender - Dance makes differencies”, di cui pure abbiamo già riferito lo scorso maggio: iniziativa di cooperazione artistica che coinvolge 6 partner di 5 Paesi europei, con capofila Gender Bender, festival prodotto dal Cassero LGBT di Bologna. Scopo del progetto artistico è quello di “costruire un nuovo modello di formazione per i professionisti della danza europea, per aiutarli a sviluppare nuove forme di narrazione e rappresentazione delle tematiche di genere, di identità sessuale e LGBTI”.
“Apprendo dalla stampa e dalle segnalazioni pervenute da alcuni consiglieri comunali di opposizione a Bassano del Grappa - scrive l'assessore regionale - che all'interno della Rassegna “Opera Estate Festival”, da noi patrocinato, avrebbero trovato spazio due progetti, finanziati con risorse comunitarie, di discutibile rilevanza.”
Elena Donazzan si rivolge quindi al suo collega di giunta, col referato di assessore regionale alla Cultura, Cristiano Corazzari: “Caro Cristiano, ritiriamo il patrocinio a queste due iniziative poiché, su questi temi in particolare, la Regione ha un chiaro e opposto indirizzo culturale e politico.”
“Come si evince dai titoli di questi fantasiosi progetti culturali - sottolinea Donazzan -, il primo intenderebbe sviluppare una ricerca ed una sperimentazione incentrata sull'inclusione di rifugiati e migranti attraverso la danza. L'altro progetto, invece, torna nuovamente sul tentativo strampalato di far passare messaggi sul delicato tema dell'orientamento sessuale.” Da qui la richiesta a Corazzari “di verificare come sia stato usato il patrocinio della Regione in relazione a questi spettacoli e se vi siano le condizioni di ritirarli per tutelare la credibilità e l'autorevolezza dell'Istituzione Regione del Veneto”. Segue il Donazzan-anatema: “Chiederò che non sia più finanziata al buio la Rassegna “Opera Estate Festival” e che non si dia più il patrocinio se non per singole e approvate manifestazioni o spettacoli. Questo è un abuso del patrocinio regionale e si dovranno verificare le responsabilità.”
“Con 200 mila euro - conclude Donazzan - da assessore al Lavoro avrei dato a 83 persone un tirocinio di inserimento lavorativo per 6 mesi. A Bassano tutti i bassanesi hanno un lavoro? Quante persone con più di 50 anni con le loro famiglie al seguito sono in difficoltà? Questa amministrazione deve vergognarsi per come spende i soldi pubblici.”
Comune di Bassano colpito e affondato, come a battaglia navale? Nossignori.
Perché è qui che entra improvvisamente in scena il nuovo eroe di via Matteotti: Super Cunico.
Con un insolitamente veemente intervento trasmesso in redazione, l'assessore Comunale alla Cultura Giovanni Cunico replica infatti al comunicato della Donazzan “che merita una risposta per il concentrato di imprecisioni contenute”.
Cunico rassicura alla pasionaria di Destra che “non ci sarà bisogno di ritirare il patrocinio della Regione per i due ultimi progetti vinti dal Comune di Bassano perché non è mai stato richiesto e non fanno parte del programma di Operaestate Festival Veneto 2017”.
Le rammenta inoltre che “la Regione Veneto ha sostenuto anche quest’anno Operaestate Festival non solo con il patrocinio, ma con un apposito e articolato “Accordo di programma” per tutte le attività di spettacolo che si svolgono nei 35 Comuni che aderiscono al progetto del Festival, quindi certamente non “al buio”.”
“L’accordo di programma per Operaestate 2017 - puntualizza l'assessore comunale - è del 14 aprile 2017, mentre la notizia proveniente dall’Unione Europea sull’assegnazione dei due bandi è del 25 aprile. Dunque non potremmo aver chiesto il patrocinio della Regione per dei progetti che non erano ancora stati approvati.”
Riguardo a “Migrant Bodies”, inoltre, Cunico sottolinea: “Si propone di sviluppare una ricerca, internazionale e condivisa, sul tema delle migrazioni utilizzando il linguaggio delle arti e della danza in particolare, insieme ai partner del progetto”.
E ne ricorda la genesi: “Il primo progetto europeo “Migrant Bodies” è stato presentato all’Unione Europea e premiato, nel 2006, sempre dal Comune di Bassano del Grappa, allora guidato dal sindaco di centrodestra Gianpaolo Bizzotto con alcuni amministratori che oggi sono tra i più accaniti oppositori di “Migrant Bodies 3”. Curioso, no?”
E sui 200mila euro da investire piuttosto in tirocini di inserimento lavorativo: “L'assessore regionale dovrebbe sapere bene che se si risponde a un bando che sostiene azioni culturali con precisi obiettivi, regole e criteri, e si vince, quei contributi possono essere impegnati solo ed esclusivamente per quelle finalità.”
“Sono davvero molto preoccupato - afferma ancora l'amministratore comunale - che una rappresentante del territorio bassanese in giunta regionale si spenda in prima persona per screditare con argomenti fasulli Operaestate Festival Veneto, una delle eccellenze più straordinarie che la Città di Bassano esprime con orgoglio da 37 anni e che coinvolge 35 Comuni veneti.” “Questo modo di fare politica - conclude Giovanni Cunico - esprime la massima incapacità di saper andare oltre i propri steccati ideologici, mettendo davanti il proprio tornaconto politico rispetto al bene della città e del territorio.”
Siete arrivati a leggere l'articolo fino a questo punto? Bravissimi: meritate di vincere il bando europeo “Extreme Readers”, “Lettori Estremi”, da me inventato in questo momento. Consentitemi però ancora qualche riga per alcune considerazioni finali.
Si può liberamente dissentire - e ci mancherebbe altro - sulle tematiche dei programmi europei per la Cultura. Ma volenti o nolenti (o magari anche turandoci il naso, come avrebbe scritto Montanelli) dobbiamo ammettere che argomenti come l'identità di genere e soprattutto la migrazione rappresentano questioni sentite nell'Europa di oggi, i cui popoli sono il risultato di migrazioni imposte per secoli dalla Storia e che proprio sui migranti sta vivendo attualmente una forte fase di confronto e soprattutto di contrasto. Ma una cosa è discutere sull'opportunità di trattare in forma artistica questi temi, e un'altra sparare nel mucchio con un eccesso di populismo.
I 200mila euro del contributo europeo per “Migrant Bodies 3” non sono destinati “a dare lustro e risorse a tutte le cooperative del territorio che fanno business con i migranti” ma a finanziare solo ed esclusivamente le attività artistiche e di ricerca espressiva previste dal bando e messe in atto dai quattro partner del progetto, sui cui risultati l'Unione Europea saprà come sempre effettuare un'attenta verifica e rendicontazione.
Aspettiamo quindi che il progetto europeo prenda forma davanti ai nostri occhi: solo allora, come in tutte le cose, potremo approvarne oppure criticarne i contenuti.
È la dura ma stimolante legge dello spettacolo. Tutto il resto è noia.
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