Alessandro Tich
Direttore responsabile
Bassanonet.it
Pubblicato il 24-04-2016 19:40
in Attualità | Visto 2.821 volte

Attrazione turistica

Oltre 40 richieste di adesione al Tavolo di Marketing Territoriale Territori del Brenta. Il co-promotore Roberto Astuni: “Il Tavolo non si occuperà di promozione o di gestione turistica, ma di attrattività del territorio”. E ci spiega cos'è

Attrazione turistica

Roberto Astuni (foto Alessandro Tich)

Il Tavolo prende forma. Tavolo di marketing territoriale, ovviamente.
E la premiata falegnameria Territori del Brenta è pronta a lanciarlo al Salone del Mobile: metafora del nuovo percorso di lavoro coordinato fra i “portatori di interesse” che l'aspirante territorio turistico di Bassano del Grappa dovrà affrontare per diventare tale.
Premessa necessaria: i miei lettori sanno che quando scrivo di marketing territoriale, affronto in realtà una materia alquanto ostica per i non addetti ai lavori. Ma cercherò, anche in questa occasione, di essere comprensibile.
Facciamo intanto un breve riassunto delle puntate precedenti.
Il progetto per il marchio d'area “Territori del Brenta” - nato su impulso di Andrea Cunico Jegary, Roberto Astuni e Massimo Vallotto, i Tre Tenori che nel 2013 ne hanno costituito lo staff promotore - si pone il seguente obiettivo: sviluppare la competitività e l'attrattività del comprensorio bassanese per trasformarlo in un'area dall'identità ben determinata, capace di intercettare flussi turistici che altrimenti rivolgerebbero l'attenzione verso altre destinazioni.
La qual cosa si raggiunge, per l'appunto, con un Marchio d'Area: un'“etichetta” che individua una precisa area territoriale, identificata da caratteristiche ambientali, economiche, culturali e sociali comuni, con lo scopo di realizzare una rete di servizi, sia pubblici che privati, che siano in grado di valorizzare le caratteristiche del luogo. Come accade in tutti gli altri territori già contraddistinti da un marchio: ad esempio Alta Badia, Val Gardena o Lago di Garda Trentino, solo per restare nei dintorni.
E' insomma un territorio che diventa brand. Il Marchio e la correlata azione di marketing del territorio, tuttavia, non arrivano per grazia ricevuta ma come risultato di un percorso - come spiega Massimo Vallotto nell'ultimo numero di “Bassano News” - “avviato dai cosiddetti portatori di interesse, costituiti in primis dagli imprenditori del settore, che sono i soggetti più indicati a creare le linee strategiche per l'intercettazione dei flussi del turismo nazionale e internazionale, in dialogo costante con le istituzioni”.
Nel frattempo si è costituita l'associazione Territori del Brenta e il progetto ha ottenuto l'avallo istituzionale dell'IPA (Intesa programmatica d'Area) Pedemontana del Brenta, col Comune di Bassano capofila. Ora si passa alla fase operativa, nella quale il Tavolo di marketing territoriale - dopo essere stato partorito e svezzato dallo staff promotore - dovrà cominciare a camminare con le proprie gambe.
La notizia fresca è questa: entro lo scorso 15 aprile, tutti i soggetti interessati a partecipare al Tavolo di marketing territoriale - operatori privati e cittadini in forma associata - dovevano comunicare la propria intenzione di adesione al progetto. E la risposta delle “manifestazioni di interesse” è stata più che positiva: oltre 40 persone, infatti, hanno dichiarato la loro disponibilità a fare parte della squadra. Tra queste: albergatori, imprenditori, esponenti di associazioni di categoria della zona. Seguirà adesso un'ulteriore fase di confronto per selezionare i partecipanti a quello che sarà un vero e proprio organismo di coordinamento delle azioni mirate a sviluppare la competitivà del territorio.
“Questo Tavolo di marketing territoriale - spiega e chiarisce il presidente degli Albergatori Roberto Astuni, co-promotore di Territori del Brenta - non si occuperà di promozione, né di gestione turistica. La prima compete ai Consorzi turistici e alla Regione e la seconda compete alle OGD, Organizzazioni di Gestione della Destinazione. Il Tavolo si occuperà dell'attrattività del territorio. Chi fa e decide il turismo è il turista, non la località. Quindi la località deve essere attraente verso il turista. Non basta che il turista sia accolto e si trovi bene in un hotel a 4 stelle. La stessa accoglienza che trova in hotel la deve trovare nei negozi, nei ristoranti e nei tanti servizi che sul territorio si devono dare al turista. E tutto deve essere coordinato da una cabina di regia, che è appunto il Tavolo di marketing territoriale.”
“Il turista, in altre parole - continua Astuni -, deve sentirsi accolto bene dalla città e dal territorio. L'attrattività vuol dire quindi un cambio di mentalità radicale, da parte degli operatori e della stessa popolazione. Non basta un bell'albergo e il Ponte degli Alpini, tutto deve essere accogliente. Musei aperti, segnaletica, orari: c'è da costruire tutto questo. Il processo sarà lungo e prima di due anni non si vedrà nessun tangibile risultato. La prima cosa da fare riguarda l'informazione e la formazione, per far capire agli addetti ai lavori come funziona. C'è già stata una prima riunione con gli albergatori e i miei colleghi hanno visto di buon grado la novità. Seguiranno riunioni con tutte le varie categorie economiche e dibattiti pubblici.”
“A giorni - specifica ancora il nostro interlocutore, diradando le ultime nebbie sul non semplice argomento - sarà ufficialmente costituita l'OGD “Terre Vicentine”, a cui il Comune di Bassano ha aderito. L'OGD non è in antitesi col Tavolo di marketing territoriale, ma è anzi l'anello di congiunzione con la cabina di regia regionale per il turismo. Le istanze del Tavolo potranno essere portate ai piani alti, all'attenzione dei Palazzi dei bottoni.”
“Il compito primario del Tavolo - prosegue - sarà quello di fare marketing del territorio e comunicazione, facendo nostre le stesse buone prassi già messe in atto in altri territori già contraddistinti da un Marchio d'Area.”
“Per questo motivo - conclude Astuni - c'è la necessità di un contributo esterno per coordinare l'attività. In questa fase il Tavolo ha bisogno della figura di un “facilitatore” che dia assistenza e indicazioni per iniziare l'attività e definire le linee guida e la comunicazione. Serve un esperto che ha già affrontato questo percorso nel marketing e nella comunicazione del suo territorio, in chiave di Marchio d'Area. Abbiamo già idea di chi possa ricoprire questo ruolo, e sarà molto probabilmente un altoatesino.”

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