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Redazione
Bassanonet.it
Dall'alba al tramonto
Da domani, Ferragosto, riapre isola Pusterla a Bassano dopo i lavori di riqualificazione. Il 5 e 6 settembre “evento-test” della gestione affidata all'associazione Anguriara che la intende trasformare in un luogo di ritrovo ludico e culturale
Pubblicato il 14-08-2015
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Andrea Rosso, direttore creativo di Diesel e promotore dell'iniziativa, non c'è.
E' in trasferta di lavoro (beato lui, con questo caldo umido che ci siamo sciroppati anche oggi) in Islanda.
L'associazione Anguriara - di cui Rosso è presidente, e tramite la quale ha lanciato il progetto di trasformare in area di relax e di ristoro l'isola Pusterla sulla sinistra Brenta a Bassano, di fronte al Ponte degli Alpini - è rappresentata nell'occasione dall'architetto Bruno Bertacco. Accanto a lui l'assessore comunale all'Innovazione e alle Attività Economiche Giovanni Cunico e il presidente dell'associazione dei pescatori Bacino Acque Fiume Brenta Rolando Lubian. Associazione che, per inciso, qualche anno fa si era già fatta promotrice presso il Comune di un progetto di riqualificazione di entrambe le sponde del fiume, a ridosso del Ponte. Intervento concretizzatosi in destra Brenta, ma non ancora sulla riva opposta.
Uno scorcio dell'isola Pusterla, oggi (foto Alessandro Tich)
C'è anche l'esperto: il professor Angelo Chemin, noto ricercatore storico del nostro territorio.
Tutti insieme appassionatamente per presentare agli organi di informazione l'avanzato stato dei lavori di pulizia e ripristino dell'isoletta golenale, del canale (lo stesso del discusso progetto della centralina idroelettrica privata) e del “terrazzo delle lavandare” in vista dell'imminente utilizzo dell'area - per il momento in forma ancora sperimentale - per scopi “culturali, ludici e ricreativi” rivolti al pubblico nei mesi di settembre e di ottobre.
Per il 2015, infatti, il Genio Civile (che gestisce la proprietà demaniale dell'isolotto, nella fascia prospiciente il fiume, mentre la parte più interna è di proprietà privata) ha autorizzato tre mesi di concessione per il ripristino e la destinazione del medesimo al suo nuovo uso pubblico.
Agosto è stato il mese della sistemazione e riqualificazione della aspirante “piazza d'acqua e verde”: estirpate le piante infestanti, bonificato il canale di derivazione Arcon (recuperate dall'acqua le più indicibili scoasse) e ricompattato il terreno con l'apporto di nuovi cumuli di sabbia. Destinati, questi ultimi, a farsi trascinare via dalla prima “brentana”: ma, nel sempre dinamico rapporto naturale fra terra e fiume, è sempre stato così.
Con lo sfoltimento della vegetazione è meglio visibile, ora, anche un rudere di indubbio valore storico: la testa di ponte - come spiega il prof. Chemin - di quello che fu il “Vallo Visconteo”, l'opera idraulica del 1402 che deviò il corso del Brenta (o della Brenta, se preferite) fino alla confluenza con l'Astico a Sandrigo. E questo perché quel simpaticone di Giangaleazzo Visconti voleva sottrarre acqua al territorio, a nord di Padova, degli odiati Carraresi.
“La deviazione della Brenta - sottolinea Chemin nel suo breve excursus storico - è la più grande opera idraulica del '400 europeo.”
Tornando ai giorni nostri, va detto che sull'isola ci sono ancora le ruspe, ma i lavori sono ormai agli sgoccioli.
Da domani, Ferragosto, la “spiaggia” bassanese di via Pusterla sarà riaperta alla pubblica frequentazione. In attesa del big weekend di sabato 5 e domenica 6 settembre, quando la gestione dell'oasi fluviale by associazione Anguriara, “totalmente volontaria”, prenderà ufficialmente il via.
Il programma definitivo della due-giorni insulare sarà presentato a ridosso della data. Ma viene comunque fornita un'anticipazione sullo “spirito” della manifestazione.
“Sarà un evento-test - dichiara l'assessore Cunico - con workshop, attività e intrattenimento collegati al tema dell'acqua. E' un progetto a impatto zero, sostenibile e organico. E' il piccolo pezzo di un puzzle che sono le sponde del fiume, per ricollegarle alla città. L'obiettivo, grazie anche a un progetto europeo sulle città-fiume di cui la città di Bassano è partner e il cui esito sarà reso noto a metà settembre, è avere un lungobrenta vero.”
Riguardo all'isola Pusterla, Cunico sottolinea la “sinergia” tra Anguriara e Comune. Proprio per questo, accanto alle attività che prenderanno vita su impulso dell'associazione, il 5 e 6 settembre farà parte della festa anche il Farmer Market: il mercato domenicale dei prodotti agricoli a chilometri zero che in quel weekend lascerà la consueta sede di borgo Angarano per trasferirsi su questa sponda.
Tra i vari eventi nell'area golenale, prevista anche nella giornata di domenica l'esibizione di una classe di “Parkinson - Dance For Health”, uno dei percorsi di punta della progettazione di Operaestate Festival.
A settembre e ottobre, dunque, l'isola che non c'è si trasformerà in un punto di richiamo e di ritrovo per i bassanesi. Terminata in autunno la sperimentazione - e dopo aver raccolto anche le idee e i suggerimenti dei cittadini -, l'intenzione per l'anno prossimo è quella di allargare a tutta l'estate la stagione di utilizzo dell'area, sempre previa autorizzazione del Genio Civile.
Con un'unica prescrizione, voluta dagli stessi promotori: l'isola - anche nei prossimi due mesi - sarà aperta “dall'alba al tramonto”.
No, dunque, alle frequentazioni notturne in un'area golenale che, peraltro, non è servita dalla pubblica illuminazione.
Perbacco: non siamo mica in Islanda, dove in estate la notte non arriva mai.
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