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Tribunale. Zaia al ministro: “Subito i decreti correttivi”

Il governatore, dopo la mobilitazione di ieri a Bassano, scrive al Guardasigilli Cancellieri: “Sia data effettiva e definitiva attuazione alla volontà parlamentare”. Ma il pressing sul ministro, in queste ore, sta arrivando da tutta Italia

Pubblicato il 23-07-2013
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Il ministro della Giustizia Anna Maria Cancellieri, in passato più volte prefetto, conosce benissimo alcuni dei territori interessati dal taglio e dall'accorpamento dei tribunali, disposto dalla riforma della geografia giudiziaria del precedente governo Monti, di cui già faceva parte in qualità di ministro dell'Interno, e in procinto di essere attuato - dal prossimo 13 settembre, se non interverranno misure correttive dell'ultima ora - dall'attuale governo Letta.
Il Guardasigilli, negli anni '90, ha ricoperto infatti l'incarico di prefetto di Vicenza e nel 2008 ha guidato la prefettura di Genova, proprio nel periodo - come ha ricordato ieri, intervenendo sul Ponte di Bassano, il presidente e portavoce del comitato “Sei da salvare” Gabriele Trossarello - in cui è iniziata la costruzione del nuovo Palazzo di Giustizia di Chiavari, costato 14 milioni di euro e caso parallelo alla costruenda Cittadella della Giustizia di Bassano.
Eppure, di fronte al riordino delle circoscrizioni destinato ad azzerare le sedi giudiziarie periferiche anche in questi territori, la nuova Iron Lady del ministero di via Arenula non guarda in faccia a nessuno: “Le riforme - ha dichiarato alcuni giorni fa ai microfoni di Radio 24 - non possono che andare avanti”.

Zaia sul Ponte di Bassano con lo striscione dei "Sei da salvare" listato a lutto (foto Alessandro Tich - archivio Bassanonet)

Ma la storia, a quanto pare, non è ancora finita. Tirato per la giacca da più parti per mettere in atto il parere del Parlamento, che già nella scorsa legislatura aveva espresso l'indicazione di salvare dalla tabula rasa della riforma almeno i tribunali più virtuosi (a proposito, come affermato ieri dai manifestanti sul Ponte, guai a chiamarli “tribunalini”), il ministro Cancellieri si trova in questi giorni ad affrontare un vero e proprio tour de force di sollecitazioni da parte dei territori dei tribunali retrocessi, che aspirano a rimanere in serie A.
E non ci sono solamente i “Sei da salvare”, per il tramite dei rispettivi rappresentanti politici, a richiedere la grazia per la condanna a morte: da ogni angolo dell'Italia giudiziaria di periferia - da Ariano Irpino ad Avezzano, da Atri a Mondovì e a Saluzzo, da Todi a Sulmona, da Ischia e Capri a Gaeta, da Putignano a Castiglione delle Stiviere - è tutta un'azione di pressing dell'ultimo minuto per richiedere al ministro i “decreti correttivi” che evitino la cancellazione dei rispettivi tribunali.
Non fa eccezione il governatore del Veneto Luca Zaia, che dopo aver partecipato alla mobilitazione sul Ponte di Bassano di ieri, oggi ha trasmesso al riguardo una lettera al Guardasigilli, come informa un comunicato stampa trasmesso in redazione dalla Regione Veneto, che pubblichiamo di seguito:

COMUNICATO

NO ALLA CHIUSURA DEL TRIBUNALE E DELLA PROCURA DI BASSANO. ZAIA SCRIVE AL MINISTRO DELLA GIUSTIZIA CANCELLIERI: “PUBBLICARE IMMEDIATAMENTE I DECRETI CORRETTIVI CHE EVITERANNO LA CHIUSURA DEGLI UFFICI GIUDIZIARI”

Il presidente della Regione Veneto, Luca Zaia, ha spedito oggi una lettera al Ministro della Giustizia, Annamaria Cancellieri, sollecitando “l’immediata pubblicazione dei decreti correttivi che eviteranno la prossima soppressione dei tribunali e delle procure” di Bassano del Grappa, Chiavari, Lucera, Pinerolo, Rossano Calabro e Tolmezzo.
Ricordando la manifestazione indetta ieri a Bassano dai rappresentanti dei sei Comuni e delle Regioni coinvolte nella soppressione delle sedi giudiziarie, il presidente Zaia annuncia al Guardasigilli come “gli amministratori intervenuti alla manifestazione hanno ribadito con forza la necessità di avere al più presto la garanzia della permanenza degli indispensabili presidi di legalità che tali uffici giudiziari rappresentano per il rispettivo territorio”.
Alla lettera è stata allegata anche copia del documento, di cui Zaia è primo firmatario e che è stato sottoscritto anche dai rappresentanti dei Comuni e delle Regioni coinvolte nella scomparsa dei Tribunali e delle Procure, in cui si chiede che venga data “effettiva e definitiva attuazione alla volontà parlamentare espressa con il parere congiunto delle Commissioni Giustizia del Senato e della Camera”.
“Deputati e senatori avevano concordemente identificato queste sedi giurisdizionali - conclude il documento - come “presìdi insopprimibili perché rispettosi dei parametri previsti nella delega sulla riorganizzazione degli uffici giudiziari”, sia per quanto riguarda le nuove infrastrutture appena predisposte, sia per l’estensione territoriale e il tasso di criminalità.”

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