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“Fermare il Declino” sbarca a Bassano
Nasce in città il Comitato del movimento che intende “cambiare la politica e far tornare a crescere il Paese”. E mercoledì 28 arriva Oscar Giannino, leader del progetto politico che ha già registrato 35mila adesioni, di cui oltre 200 a Bassano
Pubblicato il 24 nov 2012
Visto 6.500 volte
Quando il nome è tutto un programma: “Fermare il Declino”. Ovvero: come trovare la strada per risollevare un Paese in depressione.
E' la sintesi estrema del Manifesto che “Fermare il Declino” - il movimento fondato dal giornalista economico-finanziario Oscar Giannino e da altri otto professionisti di chiara fama (economisti, ricercatori, giornalisti e docenti universitari) - pone alla base della sua proposta politica.
Che parte dal presupposto indicato nel sito web www.fermareildeclino.it:
Da sinistra: Greta Popolizio, Aldo Agostini e Alessandro Artuso, referenti bassanesi di "Fermare il Declino" (foto Alessandro Tich)
“La classe politica emersa dalla crisi del 1992-94 - tranne poche eccezioni individuali - ha fallito: deve essere sostituita perché è parte e causa di quel declino sociale che vogliamo fermare. L’Italia può e vuole crescere nuovamente.”
Cresciuto sulla Rete e sviluppato dai lettori del blog di economia e politica NoiseFromAmeriKa, il movimento di opinione si è velocemente trasformato in progetto politico ed è passato in brevissimo tempo dalla fase virtuale a quella operativa. E a soli quattro mesi dalla sua partenza comincia a mettere radici sul territorio nazionale e locale.
E' nato infatti ufficialmente il Comitato di Bassano del Grappa di “Fermare il Declino” - uno dei primi comitati del movimento sorti in provincia di Vicenza -, presentato oggi in conferenza stampa da tre dei suoi dieci promotori: la presidente Greta Popolizio, commercialista di Pove del Grappa; il vicepresidente Alessandro Artuso, imprenditore di Cassola e il responsabile relazioni con i coordinatori regionali e provinciali Aldo Agostini, imprenditore di Bassano, molto conosciuto in città per i suoi trascorsi da dirigente del Commissariato di Pubblica Sicurezza di Bassano del Grappa.
Nonostante si sia costituito da poche settimane, il gruppo cittadino, già attivo coi gazebo informativi in centro storico, sta seminando bene: nel Bassanese oltre 200 persone, a tutt'oggi, hanno infatti dato la loro adesione al movimento.
Un trend in ascesa confermato dalle oltre 35mila adesioni registrate a livello nazionale. “Il profilo dell'aderente - hanno specificato i referenti locali - è molto eterogeneo, sia per estrazione sociale che per età. Non è vero, come dicono in giro, che siamo il “movimento dei professionisti”. Una forte percentuale di adesioni arriva infatti dai lavoratori dipendenti.”
“Il Comitato - ha spiegato la presidente Popolizio - è nato allo scopo di diffondere sul territorio le idee del Manifesto di “Fermare il Declino” e le sue 10 proposte concrete per il risanamento dell'economia.”
Idee e proposte che saranno al centro di un incontro pubblico - in programma mercoledì prossimo, 28 novembre, alle 20.30 all'Auditorium Vivaldi di San Giuseppe di Cassola - con il co-fondatore e uomo immagine del movimento Oscar Giannino. Il celebre opinionista spiegherà le ragioni e i contenuti dei 10 “punti cardinali” del Manifesto contro il declino del nostro Paese: ridurre il debito pubblico; ridurre la spesa pubblica; ridurre la pressione fiscale; liberalizzare i settori non concorrenziali; sostenere il reddito di chi perde il lavoro anziché tutelare il posto di lavoro e le imprese inefficienti; adottare una legge sui conflitti di interesse; far funzionare la giustizia; liberare le potenzialità di crescita, lavoro e creatività di giovani e donne; ridare un ruolo centrale a scuola e università e introdurre il vero federalismo.
Alla serata del 28, a ingresso libero (per la quale c'è molta attesa, è consigliata la conferma di partecipazione su gianninoabassano@fidveneto.it), saliranno sul palco per dire la loro anche un rappresentante del mondo del lavoro, un rappresentante delle imprese e un giovane. I tre target di prima linea di quella nuova “crescita del Paese” che il movimento ritiene essere una missione possibile.
“Le premesse del Manifesto - aggiunge il vicepresidente Artuso - sono di natura economica, ma esprimono il desiderio di appartenere a un paese civile che aspira a riprendere il suo ruolo internazionale e di ritrovare un senso di dignità e appartenenza per uscire da questo grigiore e dal giudizio dei mercati internazionali.”
La parola d'ordine, dunque, è il ricambio sostanziale della classe politica.
Lo prevedono le stesse linee guida di “Fermare il Declino”, che escludono dai Comitati chi abbia già rivestito cariche politiche e istituzionali.
“Siamo alla ricerca di “operai qualificati” - afferma Artuso. E a chi ha già svolto attività politica, e magari lo ha fatto anche bene, il movimento impone di “restare in panchina per almeno due turni”.
L'obiettivo principale? “Contribuire in futuro a far nascere una grande formazione politica”. Che potrebbe già correre alle imminenti elezioni politiche di primavera 2013? E' troppo presto per dirlo: l'attuale scopo della neonata realtà è rovesciare la “cultura del declino” di cui - secondo il movimento di Giannino - la classe dirigente dei governi e parlamenti dell'ultimo decennio è pienamente responsabile.
A partire dal 2002, con l'introduzione effettiva dell'euro che ha innescato un processo nel quale “700 miliardi di entrate sono “spariti” nel debito pubblico.”
Ed è inevitabile - per un movimento che si dichiara in antitesi con la vecchia politica che ha scardinato il Paese - chiedersi come si rapporti al fenomeno Grillo e Movimento 5 Stelle.
“Noi non riteniamo il Movimento 5 Stelle “antipolitica” - ha puntualizzato Agostini -. L'antipolitica l'hanno fatta i partiti che hanno gestito il Paese negli ultimi dieci anni. Abbiamo rispetto e stima delle scelte di 5 Stelle. Riteniamo tuttavia che dentro quel movimento non ci sia chiarezza di scelte e prospettive soprattutto per la soluzione economica della crisi. Noi siamo un movimento più liberal, senza una stretta disciplina interna.”
Il Comitato di Bassano del Grappa di “Fermare il Declino” (per i contatti: bassano1@fidveneto.it) sta aggiornando intanto l'agenda degli appuntamenti.
Dopo la serata pubblica del 28 con Oscar Giannino, sono in programma entro l'anno due incontri con gli aderenti locali del movimento: il 5 dicembre alla Chiesetta di S. Marco a Marostica e il 12 dicembre in Saletta Bellavitis a Bassano.
“Alla base del Manifesto del nostro movimento ci sono i numeri, e non parole dette a caso - sottolineano i promotori locali -. Vogliamo riportare l'Italia al debito pubblico del 2001. Siamo tutte persone che non hanno fatto mai politica, ma che sono unite dalla consapevolezza che nel nostro Paese non si può andare avanti così.”
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