Alessandro Tich
bassanonet.it
Pubblicato il 18-11-2012 14:54
in Attualità | Visto 2.441 volte
 

L'oratorio di Harry Potter

Nuova pista da pattinaggio e una nuova sala di accoglienza e di servizio “socializzante”: il Centro Giovanile di Bassano punta al rilancio del suo ruolo di incontro e riferimento per la città e investe per i giovani

L'oratorio di Harry Potter

La nuova pista di pattinaggio del Centro Giovanile di Bassano (foto Alessandro Tich)

Ma che c'azzecca Harry Potter con il Centro Giovanile di Bassano?
Entrare per credere: all'inizio del corridoione del complesso di Piazzale Cadorna, sopra l'ingresso di quella che era la ex Sala A per incontri e riunioni, un nuovo cartello dà il benvenuto ai frequentatori della struttura: “Fermata 6 e ¾”. Un chiaro riferimento al maghetto con gli occhiali, che parte notoriamente per le sue fantastiche avventure prendendo il treno al binario 9 e ¾.
Chi varca la soglia della nuova e riallestita sala, tuttavia, non viene risucchiato da strani incantesimi. C'è ben altro da fare: giocare, leggere un libro per ragazzi o una rivista, stare al computer, fare i compiti. Ci sono dei comodi tavolini e c'è persino un “punto ristoro”, con distributore automatico di bevande e merendine.
Altro che Hogwarts: qui c'è da passare il tempo in modo costruttivo e divertente.
“Fermata 6 e ¾” è infatti la nuova sala di “accoglienza attiva”, inaugurata ieri, che il Comitato Centro Giovanile ha voluto sistemare e riadattare come un piccolo club, aperto a chiunque desideri trascorrere utilmente i momenti di sosta e di attesa tra un'attività e l'altra - sportiva, educativa, culturale, ricreativa, catechistica e quant'altro - all'interno del CG.
“Questo luogo è uno spazio per chi arriva, vuole aspettare, per i ragazzi che frequentano il Centro e per i genitori dei ragazzi - spiega Laura Cerantola, componente della “cabina di regia” del CG -. Si può giocare, leggere, guardare internet e fare tante altre attività, come il corso sui pacchetti regalo che faremo per Natale e altri mini-corsi che organizzeremo in seguito. Il Centro Giovanile ospita anche due volontari del Servizio Civile Europeo. Saranno anche loro coinvolti in queste attività.”
“Fermata 6 e ¾” sarà sempre aperta al pubblico dei frequentatori del Centro Giovanile per tutto l'orario di apertura della struttura (8 - 23) ed è la riedizione attualizzata dell'iniziativa “Fermata 6”, realizzata nei tempi che furono da un gruppo di baldi giovani presso il bar del CG per coinvolgere altri ragazzi in attività di animazione sociale.
Ora il nuovo spazio di accoglienza e servizio vuole sottolineare - come afferma il diacono Bruno Angelo Fontana, direttore del CG - “il senso di apertura a tutti” che da sempre contraddistingue il complesso socio-educativo e sportivo di Santa Maria in Colle. Con il dichiarato obiettivo di rilanciarne la funzione “aggregante” e socializzante per la comunità.
“Il sentore era che il Centro Giovanile è un luogo in cui si passa e si va via, con un lungo corridoio con sedie di legno che sembra quasi una stazione - aggiunge il vicedirettore don Matteo Zilio -. Con questa nuova sala si vuole recuperare lo spirito degli oratori di un tempo, luoghi in cui le persone si incontravano e si relazionavano.”
Ma non è tutto: la neonata sala multifunzione non è infatti l'unica novità che don Fontana e il suo staff di collaboratori hanno riservato alla città.
Sempre ieri, un altro taglio del nastro ha suggellato l'impulso al rinnovamento del social center parrocchiale: quello della nuova e risistemata pista di pattinaggio.
“L'idea di risistemare la pista è nata un paio di anni fa - specifica il direttore -. La vecchia pista 18x36 risaliva agli anni '50, serviva un impianto adeguato alla realtà del pattinaggio in tutte le sue forme: qui abbiamo due squadre di hockey e una nuova società del pattinaggio artistico, la Bassano New Skate, nata dalla fusione delle due preesistenti società cittadine, con 200 persone che girano, compresi atleti di tutte le età. Il pattinaggio artistico ha specialità a squadre molto importanti e come centro giovanile abbiamo sempre promosso e favorito i giochi di squadra come educazione alla socialità. Fino all'anno scorso la Bassano New Skate era una società “nomade”, che si spostava per gli allenamenti in varie sedi. Per questo abbiamo voluto ospitarla. Ma per avere una sede regolare c'è bisogno di un campo regolamentare.”
Detto, fatto: con decisione presa la scorsa estate, la nuova pista è stata realizzata in meno di due mesi. Servirà anche per le attività di hockey e calcetto.
Per allestire il nuovo impianto la vecchia pista è stata completamente sbancata, facendo emergere dal “sottosuolo” - nel corso dei lavori - la base del palo della ancora più vecchia giostra su cui più di un bassanese si è sbucciato le ginocchia da bambino. “Strati geologici” di un centro parrocchiale che ha una bellissima storia tutta da raccontare. Sono state quindi posate due nuove pavimentazioni, riadeguate le misure (20x40) agli attuali standard agonistici e risistemate anche le tribune per gli spettatori.
Il costo dell'intervento è stato di oltre 90mila euro, di cui 32mila attinti da un contributo del Comune con convenzione di utilizzo. Gli altri 60mila sono stati ricavati dal bilancio dalla parrocchia: un investimento socio-sportivo importante, nonostante il fatto - come puntualizza il direttore - che “in questo momento storico, dopo le spese per il restauro di San Francesco e i lavori previsti per San Giovanni, per la parrocchia è un grosso problema.”
Il più contento di tutti è Flavio Ferronato, presidente della Bassano New Skate, società che a fronte dell'utilizzo della pista contribuirà alle spese per la gestione del rinnovato impianto.
“Finalmente non siamo più una società nomade - commenta -. L'anno scorso ci allenavamo in 7 piste diverse, ora abbiamo trovato casa qua e anche noi siamo stati promotori dei lavori.”
La nuova pista del CG - nel frattempo - è già stata messa positivamente alla prova, ospitando in questo weekend la finale regionale dei Giochi Giovanili Veneti di pattinaggio artistico, con 175 atleti in gara.
Sotto il profilo dei costi economici e dei benefici sociali, il gioco è valso dunque la candela: il complesso di Piazzale Cadorna ritorna ad essere un punto di riferimento regionale per gli sport sui pattini. Con le mamme e gli accompagnatori dei giovanissimi atleti che - per chiudere il cerchio - durante gli allenamenti si soffermano volentieri a chiacchierare, a bere un caffè o a leggere qualcosa alla “Fermata 6 e ¾”.
Una pista nuova di zecca e una stanza attrezzata aperta alla gente: sono le due facce della stessa medaglia. Che altro non è - come rileva Monica Ferraro, altra referente della cabina di regia della struttura - che il proposito di “far risaltare in maniera giovanile il Centro Giovanile”.
Non è facile, coi tempi che corrono, trovare una realtà educativa e sociale che nonostante le difficoltà di bilancio riesce ad investire per i giovani.
E' una piccola grande magia, degna di Harry Potter.