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Cronaca

Maltempo, stato di allarme in tutto il Veneto

Dichiarata la condizione di “rischio idraulico e idrogeologico” fino alle 14 di domani. Intensi rovesci nell'area pedemontana. A Vicenza la piena del Bacchiglione ha toccato i 6 metri. Il Brenta è esondato in alcuni punti tra Solagna e Valstagna

Pubblicato il 11-11-2012
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E' tornata l'apprensione in tutto il Veneto per l'insistente condizione di maltempo che ha nuovamente ingrossato il livello dei corsi d'acqua.
Il Centro Funzionale Decentrato (CFD) della Protezione Civile del Veneto ha dichiarato lo stato di allarme su tutto il territorio regionale, sia per il rischio idraulico che per il rischio idrogeologico, fino alle ore 14 di domani, lunedì 12 novembre.
Nel corso della mattinata le precipitazioni si sono intensificate soprattutto sulle zone pedemontane e prealpine, dove si sono verificati numerosi rovesci intensi (alcuni con quantitativi di 20-30 mm in un’ora: tra le 9 e le 10 sul Feltrino, Grappa, Altopiano di Asiago; tra le 8 e le 9 sulla zona del Grappa e Prealpi Vicentine).

Il Brenta esondato a Solagna (immagine: 3bmeteo.com)

Le precipitazioni diffuse e abbondanti stanno creando disagi alla rete idrografica regionale. I corsi d’acqua del veronese, vicentino, padovano, trevigiano, bellunese e alto veneziano mostrano rapidi incrementi dei livelli idrometrici, che hanno superato nella maggior parte dei casi i livelli di allerta dei Geni Civili. In particolare si segnalano attualmente criticità sul Muson dei Sassi e sui corsi d’acqua della pianura orientale.
Stato di attenzione a Vicenza, dove il temuto picco di piena del Bacchiglione si è verificato attorno alle 15, con un livello massimo di 6 metri del fiume nel punto critico di Ponte degli Angeli.
Si è sfiorata l'esondazione, facendo rivivere ai vicentini il timore del ripetersi dell'alluvione del 2010, e diversi punti della città (scantinati e sottoscala di abitazioni, strade, alcuni locali dello stadio Menti ) hanno subito allagamenti, ma il picco di piena è passato senza evidenziare situazioni di particolare pericolo.
Sotto controllo anche il Brenta che tuttavia al momento non sta causando particolari problemi: il fiume è tuttavia esondato in alcuni punti nella Vallata, tra Solagna e Valstagna.
A San Zenone degli Ezzelini, zona già interessata in passato da esondazioni, il sindaco Luigi Mazzaro, che ha monitorato già questa mattina le zone considerate più a rischio, rassicura la popolazione. “Nonostante l'incessante precipitazione che ha interessato il territorio - afferma Mazzaro - non si registrano al momento attuale particolari problemi e disagi nell'area.” L'assenza di conseguenze negative, come spiega ancora il primo cittadino, è dovuta “a una serie di azioni messe in atto col Consorzio di Bonifica Piave, con la realizzazione di due importanti casse di espansione in via Marini e via Vivaldi” oltre agli “importanti lavori di manutenzione degli alvei fluviali compiuti negli ultimi mesi”.
Diversa la situazione a Castelfranco Veneto, dove questa mattina è tracimato in alcuni tratti il torrente Avenale.
Acqua alta eccezionale a Venezia: sono stati raggiunti i 149 cm sul medio mare, con l'acqua che ha invaso il 70% della città. Si tratta della sesta altezza raggiunta dalla laguna dal 1872.
La fase più intensa dei fenomeni è perdurata fino al primo pomeriggio; è seguita una graduale attenuazione a partire da sud-ovest ed in serata, come informa ancora la Protezione Civile del Veneto, l’attenuazione sarà più marcata.

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