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Valsugana rovente

A Romano d'Ezzelino, da marzo ad oggi, otto assemblee pubbliche sul progetto della Valsugana. E il sindaco Olivo, che ne traccia un bilancio, ne ha per tutti: dai “fiancheggiatori delle liste perdenti alle elezioni” ai “tecnici fuori tema"

Pubblicato il 03-10-2012
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L'Amministrazione comunale di Romano d'Ezzelino, in una nota stampa inviata in redazione, le definisce un “esempio di democrazia partecipata”.
Ci riferiamo alle otto assemblee promosse dal Comune che da marzo ad oggi si sono tenute in territorio ezzelino sul progetto della Nuova Valsugana.
“Incontri specifici non obbligatori - afferma ancora il comunicato comunale - ma voluti in nome della trasparenza che da sempre contraddistingue l’Amministrazione guidata da Rossella Olivo. Assemblee dettagliate sul tracciato della Valsugana, dedicate a tutti quei cittadini coinvolti in prima persona dall’infrastruttura, con terreni, abitazioni e proprietà interessate dal suo passaggio.”

Rossella Olivo: "Tutte e tre le liste di opposizione in campagna elettorale si sono dichiarate totalmente contrarie alla Valsugana, quindi la loro opinione è già chiara". Foto: archivio Bassanonet

Gli ultimi due incontri della serie si sono tenuti lunedì e martedì sera, nella sala comunale della frazione di Sacro Cuore, con l'intervento dei progettisti del tracciato della Valsugana, del responsabile del procedimento ing. Giuseppe Fasiol e del sindaco Olivo con i rappresentanti dell’ufficio tecnico, gli ingegneri Luigi Pellanda e Mirco De Bortoli.
Un incontro “per permettere alle persone direttamente interessate di confrontarsi da vicino con il progetto, esponendo le proprie necessità e problematiche e acquisendo quei dati necessari per le osservazioni”.
Buono l’andamento complessivo degli incontri nelle frazioni, secondo il resoconto del primo cittadino che colloca tuttavia il bilancio dell'iniziativa in un clima da post-campagna elettorale.
“Nella frazione di San Giacomo - dichiara Rossella Olivo - abbiamo distribuito inviti per 500 famiglie ma la presenza in sala era di circa un centinaio di persone. La maggior parte di questi erano componenti e fiancheggiatori di liste risultate perdenti alle elezioni del maggio scorso, consiglieri di opposizione e comunque gente che non c’entrava nulla con lo spirito specifico dell’assemblea.”
Analoga situazione, secondo il sindaco, per la serata che riguardava Romano: “Abbiamo invitato 200 famiglie. In sala c’era una presenza totale di 60 persone, solo una ventina interessate in modo diretto. All’inizio delle serate avevo chiesto a tutti un minimo di responsabilità e rispetto per quei cittadini interessati in modo diretto all’opera, che verranno lesi nelle loro proprietà. Ad infastidire lo spirito costruttivo della serata è stato anche qualche tecnico che si è dilungato con interventi mirati evidentemente al portare a casa possibilmente solo qualche cliente in più magari per fare qualche osservazione completamente fuori tema. Ringrazio invece quei tecnici che, capita la mia premessa iniziale, si sono fermati per confrontarsi con il nostro ufficio tecnico a fine serata e hanno approfondito l’argomento.”
Il sindaco replica anche ad alcune critiche mosse da un consigliere di minoranza sulla motivazione del non coinvolgimento dell’intero Consiglio Comunale.
“Ho risposto che tutte e tre le liste di opposizione in campagna elettorale si sono dichiarate totalmente contrarie a questa infrastruttura, quindi la loro opinione è già chiara e comunque, in qualsiasi momento, ognuno può presentare le proprie osservazioni - afferma la Olivo -. Noi invece, come maggioranza di governo, abbiamo affrontato la questione studiando ed evidenziando le criticità e quindi operando con i progettisti del tracciato e la struttura regionale per ottenere un miglior risultato per Romano e maggiori opere compensative, tenendo presente le richieste dei cittadini senza dimenticare che da oltre 30 anni nell’intero territorio si attende questa importante infrastruttura.”

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