Alessandro Tich
Direttore responsabile
Bassanonet.it
Pubblicato il 20-12-2010 19:06
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“Politicanti, avete rotto le palle!!!”

Palle che esplodono per colpa dei politici. “Pensiero Popolare”, il nuovo dipinto di Luigi Pellanda esposto a Marostica, lancia la sua provocazione

“Politicanti, avete rotto le palle!!!”

Luigi Pellanda: "Pensiero Popolare". Olio su tela (particolare)

Ci sono opere d'arte che più di altre riescono ad esprimere il comune sentimento della gente. Più di mille parole, più di mille dibattiti, più di mille articoli di giornale.
La conferma? E' il nuovo dipinto di Luigi Pellanda, l'artista di Marostica che attraverso composizioni di travolgente iper-realismo, con una minuziosità del dettaglio di rara perfezione, trasforma gli oggetti comuni in moderni e evocativi simboli dell'esistenza contemporanea.
Il titolo del dipinto è apparentemente innocuo: “Pensiero Popolare”. Ma è il sottotitolo che richiama, senza mezzi termini, il messaggio dell'autore: “Politicanti, avete rotto le palle!!!”.
Un raffinato olio su tela (cm. 140 x 60) che raffigura due palle da tennis letteralmente esplose e abbandonate sulla superficie oscura che ne accentua, per intensità e contrasto, il prorompente stato di disgregazione.
“Solitamente - spiega Pellanda nella presentazione dell'opera - non coinvolgo la politica nella mia pittura, ma questa volta i nostri politicanti sono riusciti a tirar fuori il peggio o il meglio di me, Non ho potuto far a meno di sottolineare questo “esaltante” periodo politico dedicando loro un mese della mia vita con un dipinto, dando voce con qualche migliaia di pennellate ad un pensiero popolare: “POLITICANTI, AVETE ROTTO PALLE!!!”
C'è un po' tutto, tra i frammenti disfatti delle palle distrutte, e i contenuti metteteceli voi. La casa di Montecarlo, la sfiducia e la fiducia al Governo, i deputati “comprati”, le escort di Palazzo, il Terzo Polo, Bossi apre all'Udc, Fini si dimette anzi no non si dimette, elezioni sì o no, elezioni forse, elezioni quando: ognuno la veda a modo suo. Cambiando l'ordine dei fattori, il prodotto non cambia: e la rottura delle palle che emerge violenta nel chiaroscuro del dipinto è un'efficace e dirompente istantanea delle sensazioni condivise da innumerevoli persone, in un'Italia che continua a navigare a vista verso lidi, economici e sociali, ancora sconosciuti.
“Pensiero Popolare” è esposto in questi giorni al Caffè Centrale in Piazza Castello a Marostica, dove domenica 19 dicembre è stato illustrato al pubblico con la presentazione critica del dott. Mario Guderzo.
Luigi Pellanda non è nuovo a provocazioni di forte contenuto culturale e visivo. Ma “Pensiero Popolare” va ben oltre l'impatto momentaneo di una pubblica denuncia, scolpita nella coscienza comune a infiniti colpi di pennello.
E' una natura morta che lancia un grido - vivo e vegeto - di civile ribellione: coi tempi che corrono, è già una notizia.

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