Pubblicato il 08-09-2009 16:27
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I film vincitori all’AsoloArtFilmFestival

Conclusa al Teatro Duse di Asolo la XXVIII edizione della rassegna con l’attesa cerimonia di premiazione

I film vincitori all’AsoloArtFilmFestival

dal film "Nora"

Si è conclusa con grande successo di pubblico e di critica la XXVIII edizione di AsoloArtFilmFestival. Al Teatro Eleonora Duse, dopo la Proiezione Extra del film “Terra Madre” di Ermanno Olmi, il regista Giuseppe Taffarel ha ricevuto il Premio alla carriera “Flavia Paulon”, riconoscimento assegnato nelle edizione passate ad altri illustri personaggi tra cui Mario Verdone e Ugo Gregoretti e sono stati premiati i film vincitori della rassegna: Premio Asolo per il miglior film sull’arte a “Nora”, una produzione Stati Uniti/Regno Unito/Mazambico. La motivazione della giuria: “La seduzione con cui si racconta attraverso il linguaggio della danza, tra, ritualità e ritmi etnici e architettura del corpo e del suono contemporanei, la crescita e il volo di una donna africana, la sua scoperta del mondo occidentale che ne valorizza il talento e il suo ritorno alle origini con il dono della sua conoscenza.” Premio Asolo per la migliore biografia d’artista a “Calder, sculpteur de l’air”, un film francese, “per la forza di una regia che, attraverso l'apparente struttura di un documentario tradizionale, è capace di modellare il racconto della vita di un così grande artista restituendoci con ricchezza di dettagli, tra America ed Europa, la vita culturale di un'epoca”. Premio Asolo per il miglior film di video arte e computer art a “Hemorrhage”, Stati Uniti/Korea “per la sintesi realizzata tra l'arte del computer e quella della video esprimendo in modo ironico, attraverso una esplosione plastica di suoni e di colori, le peculiarità dell'estetica coreana contemporanea.” Premio Asolo per il miglior film di architettura e design a “Predappio in luce”, un film italiano di Marco Bertozzi. La motivazione: “Per il rigore storico con cui viene affrontato il “mito” del fascismo attraverso le immagini del tempo, lo studio di un progetto per la costruzione di una città industriale mai realizzata, la costruzione di una tomba che dovrebbe permettere l'elaborazione della fine di un'epoca e che qui pone nuovi interrogativi.” Il Premio Asolo per la migliore produzione di scuole di cinema è stato assegnato a “Nachkommen”, Germania, “per la freschezza e la ricerca di perfezione espresse nel corso di tutto il lavoro che si rivela capace di affrontare un tema così carico di significati e di attualità come l'accoglienza del diverso attraverso un dialogo poetico nel mondo della natura”. Infine il Premio Asolo per il miglior film per la sezione “armonia e territorio” è andato a “5 Walks. Hercynia Silva”, Paesi Bassi “per la solennità con cui la foresta più antica d'Europa viene eletta protagonista di una storia evocando i fantasmi dei suoi abitatori il cui spirito aleggia nel passaggio del tempo”. Hanno ottenuto altri riconoscimenti i film: “Carried by the Wind”, Palestina, Premio G.F. Malipiero per la migliore colonna sonora; “Steno, genio gentile” film italiano di Maite Carpio, Premio speciale della giuria; menzione speciale a “They will come to town”, Germania; “In tempo, ma rubato”, Italia, di Giuseppe Baresi ha avuto il Premio del pubblico e a “Nora” è stato assegnato anche il Gran Premio Asolo per la migliore opera in concorso.

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