Ultimora
Geopolitica
22 ago 2026
L’Egitto preferisce l’India alla nuova alleanza di sicurezza del Patto della Mecca
7 Aug 2026 21:04
Gardaland, 'il parco rimane aperto al pubblico'
7 Aug 2026 19:41
Maltempo in Veneto, salgono a 110 gli interventi dei pompieri
7 Aug 2026 17:44
Cappellari, 'mi sono inventato l'attentato, mi scuso con tutti'
7 Aug 2026 17:08
Nuovo incendio a pochi metri dalle attrazioni di Gardaland
7 Aug 2026 16:18
Alle Gallerie d'Italia Ferragosto a ingresso gratuito
7 Aug 2026 15:49
Uomo trovato morto in spiaggia a Chioggia, indagini in corso
7 Aug 2026 22:24
Zelensky risponde a Trump: 'Ci faremo i missili da soli'
8 Aug 2026 00:01
Fulmine colpisce sedicenne sul Monte Livata, è grave
7 Aug 2026 20:01
Il grande caldo sull'Italia, allerta per incendi al Centro Sud
Pulp Finco
Nicola Finco (Lega) spara a zero contro “Di Padre in Figlia” e giunta Poletto: “Pensano di risolvere i problemi cronici di un territorio con una fiction?” Replica il PD: “Forse che Finco e Regione sono diventati critici cinematografici?”
Pubblicato il 21 apr 2017
Visto 6.703 volte
Pulp Fiction. La parola inglese pulp, ovvero “polpa”, indica un genere di letteratura contraddistinta da racconti di violenza, contenuti forti e situazioni macabre: da qui il titolo del celebre film di Tarantino. Ma può anche indicare qualcosa di scadente, da quattro soldi, di bassa lega.
E visto che di Lega (ma con la “L” maiuscola) stiamo parlando, ecco che parte la bordata politica di Nicola Finco, capogruppo regionale del Carroccio.
Il quale, dopo avere assistito martedì scorso in Sala Da Ponte a Bassano alla proiezione pubblica della prima puntata della fiction “Di Padre in Figlia” - ambientata, come ormai sanno anche su Marte, nella nostra città - ne traccia un'immagine veramente pulp.
Nicola Finco (fonte immagine: Facebook)
Lanciando un giudizio tranchant sull'opera televisiva, che in realtà gli serve da spunto per un ulteriore attacco all'Amministrazione comunale bassanese.
“Leggo e ascolto con stupore - afferma Finco in una nota trasmessa alle redazioni - le dichiarazioni trionfalistiche del sindaco Poletto e del suo vice Campagnolo sulla serie televisiva “Di padre in figlia” e sul possibile indotto economico - turistico per Bassano. Pensano di risolvere i problemi cronici di un territorio con una fiction?”
E ce n'è anche per Riccardo Milani, il regista della fiction accolto come una star alla “prima” bassanese del film per la Tv.
“C’era la prostituta, l’imprenditore arrivista e disonesto, il politico intrallazzone e l’ubriacone - spiega il capogruppo regionale della Lega Nord -. Il regista è riuscito nell’epica impresa di inserire tutti i ‘cliché’ sui veneti in un unico film, considerato un capolavoro dagli amministratori locali. Non è stata rappresentata, e di questo me ne dispiaccio, la vera società bassanese, quella dei nostri nonni che con il sudore, la fatica e tanta intelligenza hanno fatto grande un intero territorio.”
“Come Regione - osserva Finco - siamo rimasti stupiti perché non pensavamo uscisse questo tipo di rappresentazione, imprecisa ed irrispettosa di territori che con il sudore e il sangue si sono conquistati rispetto ed onore in tutta Europa. Preferisco immaginare Bassano come la città del Grappa, dei ragazzi del ’99 e degli imprenditori ingegnosi che ancora oggi fanno vivere questo territorio e ne danno lustro in tutto il mondo.”
“Tornando alla questione del turismo - continua il consigliere - le dichiarazioni di Poletto e Campagnolo dimostrano l’assoluta mancanza di preparazione di questi amministratori. Se davvero pensano che alcuni scorci della nostra città in prima serata sulla Rai portino migliaia di turisti, allora sono completamente fuori strada.”
“A Bassano - chiosa Nicola Finco - manca un piano coordinato e strategico sul turismo, non c’è una regia e si va avanti a spot, o meglio a ‘ciack’. La nostra città ha perso troppe occasioni importanti e, mentre altri Comuni si sono organizzati valorizzando realmente il territorio, qui si continua a vivere nella speranza di luce riflessa.”
Fin qui le dure dichiarazioni di Pulp Finco. Che si discostano nettamente dal pensiero della sua collega di partito, nonché assessore regionale, Manuela Lanzarin.
La quale - chiamata sul palco della Sala Da Ponte, assieme agli altri Vip della serata, dal maestro di cerimonie Roberto Astuni, referente di Vicenza Film Commission e incrollabile sostenitore del “cineturismo” conseguente alla visione della fiction televisiva - ha concordato con Astuni medesimo. Auspicando un ritorno turistico “non solo per la città, ma per tutto il comprensorio”.
Arriveranno dunque i teleturisti - con zaino in spalla e guida Tv in tasca - a visitare, magari anche pernottandovi, la città che narra le gesta di Giovanni Franza e famiglia?
È troppo presto per dirlo, e mancano ancora tre puntate.
Nel frattempo le parole di Finco hanno scatenato la replica del centrosinistra cittadino. Che in un comunicato stampa diffuso dal Circolo di Bassano del Grappa del Partito Democratico, nel sottolineare i 6 milioni di telespettatori della prima puntata, definisce la fiction “un veicolo promozionale unico e irripetibile per il nostro territorio”.
“Lo sceneggiato Rai - dichiara il segretario del PD cittadino Luigi Tasca - sarà un volano per il turismo di Bassano e del bassanese, per i suoi prodotti tipici, e per aziende e artigiani.”
“Occorre ora capitalizzare - prosegue l'esponente Dem - questa pubblicità che ci sta offrendo, e ci offrirà per altre tre puntate, il piccolo schermo: la sinergia tra amministrazione pubblica e categorie economiche è stata la condizione necessaria per il grande risultato di avere un film ambientato a Bassano. Questa è la strada da perseguire. Il Laboratorio di progettazione partecipata del Centro Storico e il Tavolo di Marketing Territoriale sono realtà importanti e da consolidare, amministrazioni e categorie economiche ci credano e lavorino di concerto.”
“Trovo assolutamente ridicolo e fuori luogo - attacca il segretario bassanese del PD - che il capogruppo in Regione Veneto della Lega Nord, il bassanese Nicola Finco, critichi la produzione televisiva che ha portato la bellezza di Bassano sugli schermi di tutta Italia.” “Finco, con il suo comunicato stampa - aggiunge -, si lamenta perché nella prima puntata vi sarebbero troppi cliché veneti. Forse che Finco e la Regione Veneto sono diventati dei critici cinematografici? Una fiction, e lo dice la parola stessa, è una finzione, un racconto: se avesse voluto vedere rappresentata alla perfezione la Bassano degli anni sessanta avrebbe dovuto guardare un documentario, non un prodotto per famiglie in prima serata.”
“Forse Finco non sa - conclude Tasca - che l’indotto della città di Bassano, per la sola realizzazione della fiction è stato di 1 milione di euro, forse non sa che la Regione Veneto ha (giustamente) finanziato con 70 mila euro un prodotto che valorizza tutto il nostro territorio. Fa davvero specie che per la sola volontà di attaccare l’amministrazione di Bassano si arrivi a denigrare un motivo di lustro e di crescita economica per la propria città natale.”
Queste sono dunque, cari lettori, le ultime e più recenti schermaglie bassanesi ispirate dalla fiction de noialtri. Entrate a gamba tesa e tackle scivolati, come quelli di Finco, che si contrappongono alla comunque ampia corrente di pensiero: “complimenti per la trasmissione”. Mi sa che dovremo farci il callo, visto che la cosa durerà ancora per tre settimane.
Del resto, quando telecamere nazionali o cineprese fanno la loro comparsa nel Veneto, scatta inevitabile la fibrillazione e si parla automaticamente di “indotto turistico”.
Bassano, da questo punto di vista, non fa eccezione.
Accade in questi giorni anche in Cadore, tra le Dolomiti, e più precisamente tra Auronzo, Cortina e le Tre Cime di Lavaredo. Anche qui è arrivata una troupe, questa volta cinematografica, e si è già scatenata - come a suo tempo a Bassano - la caccia alla partecipazione ai casting per le comparse. E come pure nella nostra città, anche in Cadore sono al settimo cielo i sostenitori del “cineturismo” che verrà.
Ma che avrà mai di tanto speciale la produzione che ha scelto come location le Dolomiti bellunesi? In fin dei conti, si tratta solo delle riprese dell'ennesimo episodio di una saga destinata solamente a qualche cinema parrocchiale, che non giustifica tanta spasmodica mobilitazione.
Si chiama “Guerre Stellari”.
Scopri di più su questi argomenti
New
Notizie flash sul tuo smartphone
Unisciti al nostro nuovo canale Telegram, ricevi una notifica ogni volta che pubblichiamo una notizia.
Più visti
Politica
21 ago 2026
Bassano, Fratelli d’Italia contro gli alleati di governo: «Ci tengono in un angolo, così non si va avanti»
Visto 5.458 volte
All Stars
22 ago 2026
La NASA premia Tezze sul Brenta: la foto spaziale di Eddie Sgarbossa è APOD
Visto 957 volte
Geopolitica
22 ago 2026
L’Egitto preferisce l’India alla nuova alleanza di sicurezza del Patto della Mecca
Visto 416 volte
Politica
24 ago 2026
La maggioranza resta unita nei voti ma divisa dalle strategie dei partiti
Visto 70 volte
Attualità
02 ago 2026
Rondò Brenta, un quartiere che cambia: «Non siamo il Bronx di Bassano, qui si vive bene»
Visto 23.948 volte
Politica
26 lug 2026
Futuro Nazionale nomina il primo direttivo cittadino di “destra pura”
Visto 22.264 volte
Politica
26 lug 2026
Tensioni sul futuro di San Lazzaro, la maggioranza boccia il blocco dei cantieri
Visto 20.929 volte
Politica
28 lug 2026
Bilancio e spiaggetta di Via Pusterla: due passaggi che interrogano la maggioranza
Visto 20.916 volte
Politica
02 ago 2026
Scuola di Marostica, Giovine e Donazzan replicano alle opposizioni
Visto 20.405 volte
Geopolitica
02 ago 2026
La Corea del Nord verso un nuovo invio di truppe in Russia
Visto 20.338 volte
Geopolitica
25 lug 2026
Il Canada si aggiunge al Regno Unito, Giappone e Italia per il programma di sviluppo di un caccia di sesta generazione
Visto 20.311 volte
Geopolitica
29 lug 2026
Iran: "Le basi britanniche usate dagli Stati Uniti sono obiettivi legittimi"
Visto 20.231 volte
Attualità
01 ago 2026
Scuola di Marostica e rotta balcanica: per il Ministero è tutto in regola
Visto 19.329 volte