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Basta processi: arriva la mediazione
L'Ordine degli Avvocati di Bassano, assieme alla Camera di Commercio, lancia l'Organismo di Mediazione Forense per le cause civili. Meno processi in Tribunale e controversie risolte in quattro mesi
Pubblicato il 21 apr 2011
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Due anni e mezzo: è la durata media di una causa presso il Tribunale di Bassano del Grappa. Il dato viene reso noto dal presidente del Tribunale Aurelio Gatto, che sottolinea come l'intero contenzioso giudiziario debba essere affrontato da un organico di appena 9 giudici - lo stesso numero in organico al Tribunale di Rovereto - che oltretutto non è mai al completo. Se poi per la stessa causa si ricorre in appello, come puntualizza il presidente dell'Ordine degli Avvocati di Bassano Francesco Savio, la sentenza di secondo grado può arrivare anche dopo 10 anni: senza tenere conto dell'ultimo ricorso in Cassazione che dilata ulteriormente i tempi e soprattutto le spese.
Ce n'è quanto basta, per un cittadino coinvolto suo malgrado in una controversia giudiziaria, per allargare le braccia in attesa di un indefinito destino di pluriennale stillicidio per i propri nervi e per il proprio portafoglio.
Una via d'uscita tuttavia esiste, ed è rappresentata dal nuovo istituto della “mediazione civile”: il comparto di riforma del processo civile, in vigore dallo scorso 21 marzo, che permette alle controparti di risolvere il contenzioso tramite un organismo di conciliazione entro il termine di 120 giorni, superati i quali - qualora la mediazione non andasse a buon esito - la causa intraprenderà il percorso ordinario in tribunale.
Il sindaco Stefano Cimatti, il presidente della Camera di Commercio Vittorio Mincato, il presidente del Tribunale di Bassano Aurelio Gatto e il presidente dell'Ordine degli Avvocati di Bassano Francesco Savio alla presentazione del nuovo organismo
Per alcuni tipi di controversia la mediazione civile è addirittura obbligatoria: come nel caso delle successioni ereditarie, delle liti condominiali, degli affitti di aziende, del risarcimento danni da responsabilità medica o da diffamazione a mezzo stampa o dei contratti assicurativi, bancari e finanziari.
Lo strumento della mediazione - nelle intenzioni del legislatore - è stato istituito per snellire la Giustizia italiana, sgravando i tribunali dagli oltre 6 milioni di cause civili pendenti riferite a controversie “minori”, ma sufficienti a paralizzare il sistema giudiziario che pone l'Italia al 156° posto nel mondo per la durata dei processi.
Eppure la riforma - che toglie l'“esclusiva” della conciliazione civile alla categoria forense e consente di ottenere la qualifica di mediatore a qualsiasi persona con laurea breve in qualsiasi materia - sta avendo vita dura: fortemente osteggiata dagli avvocati italiani che attraverso l'OUA (Organismo Unitario dell'Avvocatura) hanno proclamato una giornata di astensione dal lavoro per il prossimo 23 giugno, e messa sotto torchio dai giudici amministrativi del Tar del Lazio che pur non sospendendone il regolamento attuativo hanno rinviato la questione dell'obbligatorietà della mediazione all'esame della Corte Costituzionale.
Ma intanto - come se nulla fosse, e pur cosciente della novità del meccanismo “la cui efficacia ed effettiva applicazione vanno sperimentate sul campo” - l'Ordine degli Avvocati di Bassano va controcorrente e istituisce, tra i primi in Italia, l'Organismo di Mediazione Forense presso il Tribunale di Bassano del Grappa.
Il nuovo organo di conciliazione è ospitato in alcune sale messe a disposizione dal Tribunale nella sede dell'ex Pretura al civico 24 di via Vittorelli in città. Ne fanno parte una trentina di legali, tutti iscritti all'Ordine di Bassano, che hanno frequentato un apposito corso in mediazione civile e ai quali i cittadini coinvolti in una lite giudiziaria potranno rivolgersi per addivenire ad un accordo con la controparte, in tempi molto brevi e a costi molto bassi.
Il tutto con la benedizione della Camera di Commercio di Vicenza, che grazie a una convenzione con l'Ordine degli Avvocati ha attivato - presso i suoi uffici di Bassano in Largo Parolini - uno sportello per l'accettazione delle domande e delle adesioni alle procedure conciliative del nuovo organismo.
“La mediazione gestita dal nostro organismo - afferma in sede di presentazione il presidente dell'Ordine degli Avvocati Savio - è una mediazione consapevole, gestita da due enti pubblici, Ordine e Camera di Commercio, con tutte le garanzie rispetto alla mediazione privata”.
“La Camera di Commercio di Vicenza - dichiara il presidente dell'ente camerale Vittorio Mincato - ha l'obbligo di sostenere tutte le proposte che rendano Bassano e Vicenza più vicine. E la Camera di Commercio ha un'esperienza più che decennale in materia di mediazione.”
Il nuovo istituto, secondo gli addetti ai lavori, garantisce dunque un doppio vantaggio: permette infatti, contemporaneamente, di risolvere in tempi veloci le controversie giudiziarie e di alleggerire notevolmente la mole dei processi a carico del Tribunale. L'efficacia della novità è attesa tuttavia alla prova dei fatti: Bassano sarà una delle prime città in cui i cittadini potranno sperimentarla sulla propria pelle e sulle proprie tasche.
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