Ultimora
Incontri
23 mag 2026
25 candeline per AsoloLibri, la rassegna che mette in dialogo autori e studenti
Attualità
22 mag 2026
Arte e fede nel cuore di Bassano: nasce il nuovo itinerario delle chiese monumentali
Spettacoli
22 mag 2026
Al Teatro Verdi il trionfo della bassanese BlueSingers & Orchestra per la solidarietà LILT
24 May 2026 10:37
Sventata truffa ad anziana per 13 mila euro a Padova
23 May 2026 17:59
In Veneto al voto per le amministrative in 51 Comuni
23 May 2026 16:18
Scontro fra tre vetture a Rovigo, cinque feriti tra cui due minorenni
23 May 2026 14:54
In Veneto il primo impianto in Italia per la dealcolazione dei vini
24 May 2026 11:31
Assalto a bancomat nel Foggiano, esplosi tre Atm e vetri infranti
24 May 2026 11:59
Il Quirinale lancia il sito per gli 80 anni: "Fai il tuo il video per la Repubblica"
24 May 2026 08:59
Tutto da rifare nella ricerca di ET
23 May 2026 18:49
Los Angeles abbraccia Yoko Ono, opere e performance in mostra al Broad
Laura Vicenzi
Giornalista
Bassanonet.it
Modalità lettura 3 - n.7
La recensione di Desirée Tripodi di un libro-documento che racconta storie dal carcere
Pubblicato il 18 feb 2024
Visto 6.356 volte
La nostra rubrica Modalità lettura accoglie questa domenica la recensione di un libro-documento, Non si può incatenare il sole, a cura di Desirée Tripodi, nostra lettrice, che ringraziamo sentitamente.
In tempi in cui dovrebbe regnare l'indignazione, non un disgustoso politically correct a ribalta.
carceri
Non si può incatenare il sole. Storie di donne nelle carceri iraniane è un libro di Puoran Najafi, Hengameh Haijassan pubblicato da Menabò Edizioni (2022, 256 pagine, 15 euro).
Nel 2022, la morte di Mahsa Amini — accusata dalla polizia morale di aver indossato male l'hijab — ha scatenato un'ondata di proteste in tutto l’Iran. Le donne sono scese in piazza contro la Repubblica Islamica per far sentire la propria voce: meno repressione, più diritti. Questa recensione è un omaggio al loro coraggio.
Il curatore del libro, Esmail Mohades, è nato a Teheran. Tra il 1978 e il 1979 ha preso parte al movimento di protesta contro la dittatura dello Scià Reza Pahlavi. Dopo l'instaurazione del regime teocratico dello Ayatollah Ruhollah Khomeyni, si è trasferito in Italia, dove tuttora vive e lavora. A lui va il merito di aver raccolto due testimonianze uniche sulla resistenza delle donne iraniane in quegli anni.
Ne sono trascorsi quaranta, eppure niente è cambiato. Pagina dopo pagina, sembra di rivivere le cronache di oggi: al grido di 'Donna, Vita, Libertà', le iraniane continuano a sfidare il potere, pagandone care le conseguenze.
Il libro — arricchito da una prefazione della scrittrice Dacia Maraini — si apre con un'introduzione che ci immerge nel contesto storico. La Rivoluzione Iraniana puntava a cacciare Pahlavi e inaugurare una nuova era. Purtroppo l’entusiasmo popolare fu presto tradito da Khomeyni. Il tratto qualificante del suo governo furono le vessazioni contro il genere femminile. Le donne di tutte le età, che si sono unite alla resistenza, hanno cambiato il corso delle proprie vite. Con una bellissima immagine, la loro forza viene paragonata a quella di una montagna.
Il titolo si ispira ad un discorso di Massoud Rajavi, Leader del maggior gruppo d’opposizione, i Mojahedin del Popolo. Non si può impedire al sole di sorgere, al vento di soffiare, alla primavera di arrivare: allo stesso modo, non si può incatenare un popolo in eterno. Grazie a Mohades possiamo leggere i diari di due simpatizzanti di quel movimento.
Pouran Najafi e Hengameh Hajhassan, giovanissime, vengono arrestate per strada. Senza aver commesso nessun reato e senza processo, finiscono nelle terribili carceri khomeiniste. Ne escono vive, dopo anni, raccontando al mondo cos'hanno visto e subito. Per quanto doloroso, mettere quell’esperienza nero su bianco è un dovere nei confronti delle compagne di prigionia che non ce l’hanno fatta, chiamate sempre per nome e cognome. Al pari di tantissimi altri prigionieri politici, hanno sopportato qualsiasi violenza, sia psicologica che fisica, pur di non rinnegare i propri ideali: libertà e democrazia. Anzi, proprio in questo sogno — che diventa speranza — di uno Stato libero e democratico, trovano la forza per resistere mentre vengono torturate. I loro carcerieri — definiti sadici e misogini — non hanno pietà, eppure realizzano subito che non c’è modo di sottometterle.
Evin: il solo nome mette i brividi. Questa prigione — situata in alta montagna, a Nord di Teheran — ha la fama di essere la più dura del Paese, quella da cui quasi nessuno esce vivo. Ma non è l’unica. La tortura è una prassi che non guarda in faccia a nessuno, persino minorenni e anziane. Le donne vengono colpite in modo feroce, utilizzando lo stupro come arma. Ieri come oggi, lo scopo è terrorizzare la popolazione per eliminare la dissidenza, distruggendo lo spirito di intere generazioni. Spesso le famiglie sono all'oscuro di tutto: questo condanna le madri ad un continuo pellegrinaggio tra ospedali, cimiteri e carceri alla ricerca di notizie.
Pouran e Hengameh raccontano la loro reclusione — tra isolamento e unità punitive — senza risparmiare i dettagli più crudi. Fame e freddo; malattie e abusi sessuali; divieto di andare in bagno e docce con acqua gelida. Decine di prigioniere vengono stipate in celle di pochi metri, senza potersi sdraiare; gli scarafaggi le mangiano vive; l’aria è satura dell'odore di sangue.
Dietro le sbarre è dura non impazzire, tra il subire e l’assistere a torture disumane. In sotterranei, descritti come bui e fetidi, i carcerieri danno libero sfogo al loro odio. C'è chi viene sottoposta a interminabili sedute di frustate, con tubo o corda, sulle piante dei piedi, fino a maciullarli. Chi viene pestata a sangue, non importa se incinta. Chi viene violentata, davanti alle altre o prima di essere uccisa, come ultimo sfregio. Quello delle prigioniere è un destino già scritto: prima o poi 'spiccheranno il volo', impiccate o fucilate all’alba. Una morte a cui vanno sempre incontro a testa alta, senza pentirsi di nulla. In una delle pagine più toccanti del libro, Hengameh descrive cosa si prova a veder 'volare via' — ad una ad una — le proprie compagne.
Solo la solidarietà femminile allevia un po’ l'oppressione di quella condizione. Durante la prigionia le donne si sostengono a vicenda, dando una lezione sulla vera amicizia che travalica i confini del tempo e dello spazio. Insieme cantano e scherzano per far passare il tempo che altrimenti non passerebbe mai, esorcizzare la paura, non darla vinta alle guardie.
Non si può incatenare il sole ci apre le porte di quell’inferno che sono ancora le carceri iraniane. Ci fa capire cosa rischia — davvero — chi osa protestare contro il regime. E cosa significhi — davvero — sacrificarsi per i propri ideali, con un coraggio immenso. Dalla viva voce di due sopravvissute.
Scopri di più su questi argomenti
New
Notizie flash sul tuo smartphone
Unisciti al nostro nuovo canale Telegram, ricevi una notifica ogni volta che pubblichiamo una notizia.
Il 24 maggio
- 24 mag 2024Odi Barbare
- 24 mag 2023Nel Giro di un attimo
- 24 mag 2023TG Lunardi
- 24 mag 2022Hubba Bubba
- 24 mag 2022I Have a Dream
- 24 mag 2022Affare fatto
- 24 mag 2022Dei delitti e delle pene
- 24 mag 2021Ci vediamo da Mario
- 24 mag 2020Venezia, la Pala e tu
- 24 mag 2019Les jeux sont faits
- 24 mag 2019Elena
- 24 mag 2019Bruno
- 24 mag 2019Angelo
- 24 mag 2019Penso quindi Egisto
- 24 mag 2018La Coppetta del Mondo
- 24 mag 2017Rosà, auto precipita dalla tangenziale, un ferito grave
- 24 mag 2017Eravamo quattro amici al bar
- 24 mag 2016Un giorno sull’Altipiano
- 24 mag 2014Elezioni europee, come si vota
- 24 mag 2014Elezioni amministrative, come si vota
- 24 mag 2014Offerta di 50 milioni a Banca Popolare di Marostica: “Notizia destituita di ogni fondamento”
- 24 mag 2014Elezioni, lunedì i risultati in tempo reale
- 24 mag 2014In Giro con “Gibo”
- 24 mag 2013Pedemontana. I quartieri: “Il Comune dia supporto agli espropriati”
- 24 mag 2013E la Filippin sfida il “Corriere”
- 24 mag 2013Un Consorzio...di qualità
- 24 mag 2012Imprenditore suicida a Cassola
- 24 mag 2012Risotto “bassanese” per il compleanno del Papa
- 24 mag 2011La morte non ha colpevoli
- 24 mag 2011Distretto di Polizia
- 24 mag 2011La “memoria corta” di Mara Bizzotto
- 24 mag 2010Passeggiata tra le immondizie
Più visti
Attualità
20 mag 2026
Caso Marostica, la pedagogia oltre l’ideologia: «L’empatia si impara sul campo, non sui libri»
Visto 13.247 volte
Attualità
20 mag 2026
Sicurezza, Bassano firma il protocollo in Prefettura: telecamere e presidi fissi contro i «maranza»
Visto 9.216 volte
Attualità
18 mag 2026
Caso gita a Trieste: a Marostica parte la raccolta firme per le docenti della primaria
Visto 9.154 volte
Geopolitica
18 mag 2026
La potenza nucleare come deterrenza: il caso della Corea del Nord
Visto 9.048 volte
Attualità
20 mag 2026
Scuola e migranti, il dirigente difende il progetto educativo: «Nessun indottrinamento, percorso condiviso con le famiglie»
Visto 8.310 volte
Politica
22 mag 2026
Alunni bendati a Marostica, continua lo scontro politico: la nota di Fratelli d'Italia
Visto 6.518 volte
Geopolitica
22 mag 2026
ONU e Unione Africana esprimono preoccupazione per le tensioni in Etiopia
Visto 5.554 volte
Attualità
22 mag 2026
Welfare unico tra Bassano e Altopiano: nasce il consorzio sociale dei 23 Comuni
Visto 5.208 volte
Politica
03 mag 2026
Bassano, variante bocciata. Giangregorio: «FdI leale al Sindaco, le ambiguità sono di chi si sfila senza chiarezza»
Visto 15.315 volte
Politica
29 apr 2026
Nove al voto, la ricetta di Zanon: «Priorità a strade, sicurezza e servizi sociali»
Visto 14.487 volte
Attualità
27 apr 2026
Urbanistica al vaglio della Corte dei Conti per il progetto Faresin
Visto 13.472 volte
Attualità
20 mag 2026
Caso Marostica, la pedagogia oltre l’ideologia: «L’empatia si impara sul campo, non sui libri»
Visto 13.247 volte
Politica
30 apr 2026
Nove al voto, Rebellato: «Ripartiamo dai risultati per completare cantieri e servizi»
Visto 12.561 volte
Attualità
16 mag 2026
Alunni di Marostica distribuiscono cibo ai migranti: scoppia il caso politico dopo il video virale
Visto 12.221 volte
Attualità
05 mag 2026
Gianluca Pietrosante: «Resto nella coalizione, ma scelgo il Gruppo Misto»
Visto 11.410 volte
Attualità
09 mag 2026
Lo spirito alpino conquista Genova: folla e sfilate per l'incontro nazionale
Visto 10.858 volte