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Pubblicato il 10-09-2021 07:17
in Libri | Visto 3.762 volte

Bassiano e i suoi Artisti

Domenica 12 settembre, a Nove, la presentazione del primo libro fotografico dell'editrice Manuzio, protagonisti l'arte e gli artisti immortalati da Bassiano Zonta

Bassiano e i suoi <em>Artisti</em>

uno scorcio della mostra di Ivano Costenaro (foto Alessandro Tich)

Domenica 12 settembre, a Nove in piazza De Fabris, nel corso della manifestazione “Portoni aperti” organizzata per la XXIV Festa della Ceramica, ci sarà la presentazione del libro fotografico Artisti Uno di Bassiano Zonta, curato dall’editore Manuzio.
Tra il 1999 e il 2000, Zonta immortalò nel loro ambiente creativo alcuni tra gli artisti più noti del territorio, catturando espressioni e momenti indimenticabili; la pubblicazione, in edizione limitata e numerata, raccoglie le fotografie più belle realizzate in quelle sessioni, scatti che vennero esposti in mostra come avvenne anche successivamente per “Artisti due”, che presentava al pubblico gli artisti emergenti del Bassanese. Sfogliando il libro, che si apre con un lungo racconto inedito sulla vita del fotografo, rivivono tra le pagine tra gli altri i volti in bianco e nero di Federico Bonaldi, Alessio Tasca, Domenico Poloniato, Pompeo Pianezzola, Gigi Carron, Adriano Bergozza, Bruno Breggion e Odino Bacchin, fotografie così intense che non solo mostrano gli artisti tra loro opere, ma ne trasmettono anche il carattere.
In un’epoca satura di immagini catturate nell’immediatezza e nell’esaltazione del selfie riflettendo una visione sempre più individualista della società, il lavoro artigianale di Bassiano Zonta, che invece quell’obiettivo l’ha diretto verso l’arte e gli artisti – rimanendo, con intenzioni cristalline, nell’ombra della sua camera oscura – assume un valore storico oltre che artistico. «Dentro il suo privato castello che domina visivamente la città, Zonta vive in due metri quadri all’incirca, eppure nessun re o mago cattivo lo tiene prigioniero. La sua prigionia, essendosela scelta, puoi chiamarla al massimo ossessione, o sortilegio se credi nelle fiabe. E poi vale la consueta precisazione: dipende sempre da dove le collochi le sbarre, per sapere se ne sei fuori tu e dentro gli altri o viceversa. Questione di prospettive», così lo scrittore Alessandro Zaltron, nel racconto che accompagna il libro narra la passione del fotografo.
L’appuntamento è fissato per le ore 17.30, saranno presenti Bassiano Zonta, Alessandro Zaltron e gli imprenditori e collezionisti d’arte che hanno supportato il progetto: Renato Campana e Ivano Costenaro. Costenaro è anche protagonista del romanzo Il momento della verità (anche di questo si parlerà domenica) sempre scritto da Zaltron e edito da Manuzio, in cui si svela l’origine della passione per l’arte ceramica dell’imprenditore bassanese, che proprio quest’anno ha inaugurato la sua mostra permanente “Una storia della ceramica”, di cui Bassanonet ha parlato qui bit.ly/2X6wmQM, all’interno della quale si trovano in esposizione le opere degli artisti immortalati da Bassiano Zonta.

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