Connessioni contemporanee
Un dialogo col presente
4-11-18 Settembre 2025
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Alessandro Tich
Direttore Responsabile
Bassanonet.it
Pubblicato il 23-04-2021
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Ci sono i Ponti di New York, i Ponti di Madison County e ci sono i Ponti di Bassano.
Si tratta delle varie versioni del nostro unico e beneamato Ponte Vecchio, costruite e ricostruite nei secoli nelle due epoche a.P e d.P: avanti Palladio e dopo Palladio.
Ritorneranno tutte di attualità grazie alla mostra “Palladio, Bassano e il Ponte. Invenzione, storia, mito” che si terrà al Museo Civico dal 29 maggio al 10 ottobre prossimi.
Roberto Roberti, 'Il Ponte di Bassano', 1807 Olio su tela, Museo Civico di Bassano del Grappa
Curata da Guido Beltramini, dal direttore del Museo Barbara Guidi, dall'ex sovrintendente per la nostra provincia Fabrizio Magani e dal'attuale sovrintendente Vincenzo Tinè, l'esposizione è stata promossa dall'amministrazione comunale per celebrare la conclusione del lunghissimo restauro del monumento.
La mostra racconterà la storia e anche il mito del Ponte, ma contemporaneamente parlerà di un Ponte concreto e reale da 500 anni, disegnato da Palladio, distrutto e ricostruito più volte in un’epopea che dal Settecento del Ferracina giunge al presente del cosiddetto “Ponte degli Alpini”. Un viaggio nel tempo che si snoderà a partire da disegni originali di Palladio, per proseguire con libri cinquecenteschi, mappe antiche, dipinti del Settecento, fotografie di fine Ottocento, fino ad arrivare ai modelli di studio contemporanei. Un omaggio allo storico manufatto distrutto e ricostruito numerose volte a partire almeno dall’inizio del XIII secolo e nel 1570 riprogettato da Andrea Palladio (1508-1580), in virtù della sua importanza storica, architettonica e identitaria.
La mostra sarà accompagnata da un volume scientifico, in grado di fornire gli strumenti di lettura della storia del Ponte di Bassano nei secoli.
Il volume è articolato in tre sezioni. La prima, di taglio storico, contestualizza la fase di costruzione cinquecentesca del Ponte all’interno dell’economia, politica e società bassanese dell’epoca, senza trascurare anche la “preistoria” del ponte, con i diversi attraversamenti dal medioevo in avanti.
La seconda sezione, di tema palladiano, renderà conto delle novità nelle ricerche su Palladio e i ponti in pietra e in legno, con particolare attenzione al ponte nella città di Bassano e a quello a Cismon del Grappa. Una terza sezione riguarderà infine la “vita materiale” e le trasformazioni del Ponte in un arco cronologico che va dalla sua costruzione sino al recente restauro, nonché alla forza del suo mito nelle arti figurative.
L'evento espositivo è il frutto di una sinergia fra il Museo Civico di Bassano, la Soprintendenza Archeologia Belle Arti e Paesaggio per le provincie di Verona, Rovigo e Vicenza e il Centro Studi Internazionali di Architettura Andrea Palladio-Palladio Museum di Vicenza. E a modo suo, trattando delle vicende del monumento in tanti secoli di storia, sarà anche questa una Pontenovela.