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Laura Vicenzi
Giornalista
Bassanonet.it
L’alba dei libri
A Palazzo Roberti giovedì 12 aprile Alessandro Marzo Magno parla di libri e di Venezia, la città “che ha fatto leggere il mondo”
Pubblicato il 10 apr 2012
Visto 3.009 volte
Giovedì 12 aprile, alle ore 18, Alessandro Marzo Magno presenta alla libreria Palazzo Roberti il suo ultimo libro intitolato L'alba dei libri. Quando Venezia ha fatto leggere il mondo. Nella pubblicazione, edita da Garzanti, l’autore, giornalista e storico veneziano, narra la storia dei libri ma parla soprattutto di Venezia e del momento magico, tra la fine del Quattrocento e i primi decenni del Cinquecento, in cui la città lagunare impose al mondo intero il suo primato commerciale e culturale. L’industria editoriale veneziana in quell’epoca, grazie all’organizzazione della Serenissima, conobbe uno sviluppo incredibile: a Venezia si stampava la metà di tutti i libri pubblicati in Europa, su via delle Mercerie si aprivano decine di librerie, i librai offrivano alla lettura una Babele di opere scritte: libri sacri, libri libertini, opere classiche dell’antichità greca e latina, trattati di cucina, di medicina, di architettura, libri proibiti, eretici, vietati dal Sant’Uffizio, i Sonetti lussuriosi di Pietro Aretino trovarono a Venezia la possibilità di essere stampati, diffusi, venduti. I problemi e il declino arrivarono dopo la scoperta dell’America quando le rotte commerciali presero altre vie, e quando la Chiesa riuscì a imporre una maggiore censura comandando di mettere tanti libri all’Indice e al rogo, e additando cristianamente gli autori da perseguire. I capitali allora presero la via dell’investimento immobiliare nell’entroterra, andarono a far fiorire la civiltà delle ville. Marzo Magno ricorda che il libro così come lo conosciamo ora lo dobbiamo alla genialità dei protagonisti di quella stagione, Aldo Manuzio, Pietro Bembo, i Remondini con la loro tipografia, la più grande d’Europa. L’excursus storico che compie l’autore invita riflettere sull’assenza di sincrono di queste albe nel mondo, sull’attualità del prodotto “libro” (se si vuole guardare all’oggi e al futuro si può dare uno sguardo alle polemiche che infuriano in rete sul festival dell’Inedito di Firenze), a indagare l’evoluzione, o l’involuzione, dei meccanismi della sua diffusione e a pensare alle insidie dell’opera della censura – ricordiamo tutti, targato XXI secolo, l’invito di certi politici veneziani al rogo dei libri, ma alzando l’occhio altrove, rammentiamo anche che Il Maestro e Margherita vide la luce solo nel 1966, ventisei anni dopo la morte del suo autore. All’incontro in libreria, a ingresso libero, partecipa l’editore Andrea Minchio.
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