Pubblicato il 03-05-2021 17:49
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L’ultimo rumoriano

Si è spento a Vicenza l’avvocato Lorenzo Pellizzari.

L’ultimo rumoriano

L’avvocato Lorenzo Pellizzari

E’ scomparso l’avvocato Lorenzo Pellizzari, figura notissima della politica e della cosa pubblica nel vicentino. 92 anni, era rimasto l’ultimo grande rumoriano della Democrazia cristiana veneta e berica. Si era dedicato negli ultimi anni della sua vita, anima e corpo, alla Fondazione di studi storici “Mariano Rumor”, ente da lui voluto per salvaguardare la memoria e l’archivio personale del suo mentore, cinque volte presidente del Consiglio e uno dei più grandi uomini politici mai espressi dal Veneto. Dal suo “ufficio politico” di Contrà Pusterla 12 era disponibilissimo in qualsiasi momento ad aprire le porte della fondazione per consultare documenti e faldoni. L’ho incontrato l’ultima volta nel 2015, qualche settimana prima del triste trasloco al Senato di tutto il materiale archivistico dedicato allo statista vicentino. L’archivio “Mariano Rumor”, minuziosamente arricchito negli anni dall’avvocato Pellizzari, era arrivato a contare 3.964 fascicoli, conservati in 392 buste e 210 volumi di rassegna stampa: una fonte originaria utilissima per rileggere gli anni della prima Repubblica e della politica democristiana in chiave italiana, internazionale, ma anche vicentina e bassanese. Perché Mariano Rumor, prima dell’avvento al potere del suo delfino Toni Bisaglia, è stato per lungo tempo il santo protettore della politica, delle istituzioni e dell’economia anche del territorio bassanese. L’Archivio del Senato incrociò la precisa volontà della Fondazione presieduta da Lorenzo Pellizzari, aiutato dal lato scientifico dallo storico dell’Università di Padova Filiberto Agostini, di tenere fede alle disposizioni testamentarie di Mariano Rumor (“Chi sarà custode del mio archivio, della collezione stampe, delle mie carte, li metta a disposizione di chi - dando sicuro affidamento morale politico - volesse attendere a questo impegno”); va sottolineato inoltre che l’archivio venne dichiarato di interesse storico dalla Soprintendenza Archivistica del Veneto già nel 1996. Nell’ultima conversazione, che poi sarebbe servita per un servizio sul settimanale diocesano la Voce dei Berici, l’avvocato Pellizzari teneva particolarmente a rimarcare il metodo con il quale aveva messo in ordine i documenti di Rumor: «Non abbiamo lasciato le carte ai curiosi”, ma agli storici e ai ricercatori, che con metodo scientifico potranno contribuire ad approfondire il pensiero politico di un grande laico cattolico. Con l’archivio a Roma ci saranno “sorprese” storiche, gradite e sgradite per tutti. Rumor ha conservato tutto per i posteri». Prima di occuparsi a tempo pieno della Fondazione, l’avvocato Pellizzari è stato un importante e longevo protagonista della politica vicentina. Lunghissimo infatti il cursus honorum, che riportiamo solo in parte, iniziato con l’ufficio di sindaco a Torri di Quartesolo, vicesindaco a Vicenza, presidente della Camera di Commercio e fondatore dell’Autostrada Valdastico.

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