Ultimora
16 Feb 2026 19:49
Milano Cortina: Fontana alla famiglia 'perso una gara ma ho qualcosa di più grande'
16 Feb 2026 18:35
Cavallino-Treporti si conferma la prima spiaggia green del Veneto
16 Feb 2026 16:19
Milano Cortina: Visa, con i Giochi visitatori extra Ue cresciuti del 60%
16 Feb 2026 16:14
Taglia un albero e viene travolto, deceduto nel Trevigiano
16 Feb 2026 16:07
Stefani, 'Mercoledì l'intesa sull'autonomia in Cdm'
17 Feb 2026 10:31
++ In fiamme teatro Sannazaro, evacuati diversi residenti ++
17 Feb 2026 10:24
Lindsey Vonn torna a casa
17 Feb 2026 10:10
Eduardo, Pirandello e la Duse, il palco del Sannazaro storia del teatro
17 Feb 2026 09:53
Riparato in laboratorio il midollo spinale umano
16 Feb 2026 19:27
Isabelle Huppert, 'quanto mi sono divertita a fare la vampira'
Redazione
Bassanonet.it
Buono, Pulito e Giusto
La rassegna letteraria Resistere, organizzata dalla libreria Palazzo Roberti, ha portato in città Carlo Petrini fondatore del movimento Slow Food e il suo mondo Buono, Pulito e Giusto.
Pubblicato il 25-06-2016
Visto 3.272 volte
Carlin Petrini, fondatore del movimento Slow Food, lo troviamo sul palco di Resistere, la rassegna letteraria organizzata dalla libreria Palazzo Roberti, nella splendida, quanto torrida, cornice del Castello degli Ezzelini.
Petrini è un fiume in piena, a poco servono i tentativi di intervento del moderatore Francesco Chiamulera, per placare l’esigenza di comunicare al mondo la sua voglia di un mondo buono, pulito e giusto. Questo il titolo del libro pubblicato dieci anni fa che esce con una nuova edizione con qualche piccolo aggiornamento, e che racchiude tutto il suo pensiero e quello di Slow Food.
Sarà un caso ma la parola Slow Food vicino ad Arcigola appare proprio nel 1986 quando a Roma apre il primo Mc Donald. L’ironia della sorte vuole che queste due identità così opposte, abbiano il loro giorno di nascita in comune. Ma, come dice Petrini, l’uomo è un impasto di bene e male che per forza di cose coesistono.
Francesco Chiamulera e Carlo Petrini
Si professa agnostico Petrini, ma si legge una malcelata spiritualità nelle sue parole, e la stima e il legame che lo lega a Papa Francesco rafforzano il significato deii suoi valori, costruiti nel tempo e che oggi sembrano non avere colore o religione ma far parte di un pensiero universale.
La prefazione dell’Enciclica di Papa Francesco, Laudato si’, è scritta proprio da Petrini, un non credente, che ritrova nel pensiero del Papa piemontese, delle assonanze a quello che è il suo modo di pensare e il suo legame con il creato.
Carlo Petrini racconta alcuni dei passi della sua vita e dello sviluppo del suo pensiero che, come spesso accade, era ritenuto quasi folle negli anni ottanta ed oggi diventa un’esigenza.
Quando ai tempi della fondazione di Slow Food Arcigola, si parlava di biodiveristà, di ecologia o di sostenibilità, il movimento sviluppava questi idee in controtendenza al proliferare del Mc Donalds, i Paninari, gli Yuppies in un mood basato sul consumismo sfrenato, Slow Food guardava alla salvaguarda della salute dei cittadini, del pianeta e delle economie che ruotano attorno ad esso. Oggi forse è più facile ma allora era quasi una rivoluzione.
In un mondo che vive quotidianamente di una pornografia enogastronomica, dove ad ogni ora del giorno c’è qualcuno che scalda una padella o fa ruotare un bicchiere, manca prima di tutto la consapevolezza delle regole economiche che rispettino le materie prime e gli uomini che le producono. Se un litro di latte viene pagato al produttore 28 centesimi, è evidente che un sistema di qualità non può stare in piedi e soprattutto non è dignitoso nei confronti di quel produttore che a quel punto deve sottostare a regole di maggior produzione a discapito di una qualità garantita.
Petrini porta l’esempio del Provolone del Monaco, prodotto con il latte della mucca Agerolese sul Vulture in Campania, formaggio che ha rischiato l’estinzione perché questa mucca autoctona che produce 15 litri di latte al giorno è stata sostituita con la Frisona Olandese molto più produttiva ma che non è in grado di produrre un formaggio come quello. Situazione a cui abbiamo assistito in Altopiano di Asiago o nel massiccio del Grappa con la sostituzione della Burlina (n.d.a.).
Prima di spettacolarizzare la gastronomia con Chef che urlano occorre fare un passo indietro, e capire come sia necessario il rispetto dell’uomo e del suo lavoro e del nostro pianeta. La qualità alimentare è un diritto di tutti, e quindi dobbiamo andare alla ricerca del buono non solo nei ristoranti stellati ma anche nei gesti più semplici nella quotidianità e nella tradizione dei piatti della nonna. Per quanto banale possa apparire questa affermazione, si sta perdendo troppo il ruolo della centralità della donna in cucina. Le donne hanno inventato i piatti più straordinari del pianeta eppure la figura mediatica che appare sempre è quella di un cuoco (Chef), maschio. Ma è la sapienza della donna alla base della cultura enogastronomica mondiale.
La donna, da sempre, riusciva a far tesoro delle poche risorse che la dispensa, l’orto o il bosco forniva per il sostentamento della famiglia. Questo evitava sprechi inutili, o meglio, la situazione di difficoltà, imponeva questo tipo di atteggiamento. Serve quindi una maggior presa di coscienza e un ridimensionamento del consumo del cibo quotidiano e del concetto di nutrizione.
Oggi spendiamo molto più per dimagrire che per ingrassare, cosa che per i nostri nonni , quindi poche generazioni più in la è assurdo, da folli. Siamo tutti caduti nella trappola del prezzo basso e delle grandi quantità. Il milione di celiaci in Italia dimostra che la bassa qualità del grano utilizzata risulta dannosa perché ottenuta in ragione di un prezzo molto basso, quindi da piante studiate per produrre poco ma senza sostanze nutrienti, o addirittura con elementi dannosi.
Noi nasciamo per essere felici, e verso quella direzione dobbiamo andare. Dobbiamo tutti lavorare per dare un volto nuovo alla nostra politica, all’economia e anche al lessico utilizzato spesso troppo aggressivo e violento. Dobbiamo riappropriaci di un andamento lento, slow, il mondo sta cambiando troppo velocemente e in maniera imprevedibile, e noi ci dobbiamo aggrappare ai valori veri della vita, quelli di sempre.
Il 17 febbraio
- 17-02-2025Moment Act
- 17-02-2025Le avventure di Joe Flash
- 17-02-2025Il NaBucco
- 17-02-2024Il Ricordo in mezzo a noi
- 17-02-2024Un caffè di traverso
- 17-02-2024Match Point
- 17-02-2023Il tiglio è mobile
- 17-02-2023Gemellão Meraviglião
- 17-02-2023Vade retro
- 17-02-2021Riaperture e legnate
- 17-02-2020Tagliati per il “No”
- 17-02-2018La pesca miracolosa
- 17-02-2018Culture Club
- 17-02-2017Turismo su Commissione
- 17-02-2017Velo di rabbia
- 17-02-2016BassanoLeaks
- 17-02-2015Moto a luogo
- 17-02-2015I cugini di campagna
- 17-02-2015Utenza con pestaggio
- 17-02-2015Un giorno di ordinaria sbornia
- 17-02-2014Zaia sull'Ospedale: “Abituatevi ai tagliandi annuali”
- 17-02-2014“Astuni for sindaco”
- 17-02-2014Al Tribunale ogni scherzo vale
- 17-02-2013Questione di Scelta
- 17-02-2013 La febbre del sabato sera
- 17-02-2012Schiaffo al Bassano. La gara col PergoCrema non si rigioca
- 17-02-2012Fatture false, piscina vera
- 17-02-2011“Castrazione chimica per chi violenta i minori”
- 17-02-2011Arrivano i Vendoliani
- 17-02-2011Spegnere la luce, please
- 17-02-2010“La Lega di Cassola parla a vanvera”
- 17-02-2009I furbetti del cestino
- 17-02-2009Tutto esaurito per "Bassano open"
- 17-02-2009Vuoi la cittadinanza? Solo se sai l'italiano
Più visti
Attualità
11-02-2026
Giorno del Ricordo: Bassano del Grappa commemora le vittime delle foibe in via Vittorelli
Visto 14.863 volte
Geopolitica
13-02-2026
Etiopia – Eritrea: l’escalation riporta lo spettro della guerra
Visto 9.125 volte
Sociale
10-02-2026
Bassano del Grappa, il cuore della solidarietà: raccolti 11.600 euro per la ricerca e il sociale
Visto 7.796 volte
Spettacoli
13-02-2026
Andrea Pennacchi conquista Bassano: la narrazione tra satira, prosa e rock
Visto 7.430 volte
Attualità
16-02-2026
Referendum 2026, non solo un "Sì" o un "No": la sfida della consapevolezza
Visto 7.007 volte
Attualità
01-02-2026
Bassano apre la strada: nasce il primo “4+2” completo d’Italia
Visto 23.048 volte
Attualità
31-01-2026
Mercato di Bassano: tra i "buchi" delle bancarelle e il gelo dei consumi
Visto 16.311 volte
Attualità
30-01-2026
Bassano inaugura l’Ospedale di Comunità: nuove cure intermedie per il territorio
Visto 16.255 volte
Attualità
05-02-2026
Segantini a Bassano: il gran finale tra promozioni e aperture serali
Visto 16.080 volte
Attualità
11-02-2026
Giorno del Ricordo: Bassano del Grappa commemora le vittime delle foibe in via Vittorelli
Visto 14.863 volte
Attualità
02-02-2026
Polizia Locale, inizia l’era Berti: nuovo comandante in servizio
Visto 14.156 volte