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Bassano saluta con Orgoglio la serie A
I giallorossi si arrendono solo al 5° set di gara 3. Dopo 7 stagioni indimenticabili il Bassano Volley torna in serie B1
Pubblicato il 26 apr 2010
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CANADIENS MANTOVA - BASSANO VOLLEY 3-2 (23-25, 25-20, 25-17, 25-27, 15-12)
La grinta di capitan Eros Guarise. Foto Chiara Vaccari
CANADIENS MANTOVA: Jacobsen 2, Antonov ne, Miraglia 20, Leonardi 12, Benito 19, Barbareschi 14, Tognazzoni (L), Sbrolla 0, Frosini 0, Rossi 5, Botto ne, Cavalieri ne. All. Totire.
BASSANO VOLLEY: Paterniani 14, Calderan 3, Parusso 12, Guarise 17, Pink 13, Volpato 0, Tamburo 15, Bonetti 0, Pianese 1, Lollato (L), Frigo ne. All. Di Pietro
NOTE. Durata set: 28’, 26’, 25’, 32’, 20’; tot: 02.01’. Battute errate/vincenti: 14/5 , 17/5. Muri: 11/10
Il Bassano Volley cade al 5° set in gara 3 dei play out retrocessione e dopo 7 stagioni indimenticabili saluta la serie A2 tornando in serie B1, dove manca dalla stagione 2002-2003, quella della storica promozione. In gara 3 dei play out il pronostico dava per vincente la Canadiens Mantova, che alla fine, seppur con grande fatica, porta a casa un risultato tutto sommato meritato e centra una salvezza che fino a due mesi fa pareva impossibile. I giallorossi di mister Di Pietro cadono comunque con l’onore delle armi dopo aver riacceso la speranza con un clamoroso recupero nel 4° set: sotto 22-18 e con il pubblico di casa già festante sugli spalti, i giallorossi trascinati da un encomiabile capitan Guarise recuperano, annullano due match point e poi si aggiudicano il parziale al fotofinish 25-27 gettando nella disperazione gli uomini di mister Totire e facendo esplodere l’entusiasmo degli ormai rassegnati tifosi giallorossi. Nel 5° set però la freddezza di Mantova, che stavolta non si fa prendere dalla paura di vincere, fa la differenza: il Bassano molla solo nel finale pagando le solite difficoltà nel mettere palla a terra nei momenti decisivi e così sulla schiacciata dell’ottimo Benito si chiude la travagliata avventura dei giallorossi mentre sul campo avversario va in scena la grande festa salvezza della Canadiens.
La partita. La squadra di Di Pietro gioca un buon 1° set dove è sempre avanti di due punti: i giallorossi però sprecano numerosi contrattacchi per allungare ulteriormente sugli avversari e così la Canadiens nel finale rientra impattando sul 23 pari grazie a due attacchi out di Tamburo e Paterniani: nei due punti successivi però prima Miraglia tira in rete la battuta e poi lo stesso Paterniani chiude i conti con il mani out che vale la vittoria nel 1° parziale. Come era accaduto sia in gara 1 che in gara 2 il Bassano Volley dopo un’ottima partenza si squaglia cedendo male nel 2° e nel 3° set, due parziali in cui emerge la superiorità tecnica dei padroni di casa che appena forzano in battuta finiscono per mandare in tilt i fragili meccanismi del sestetto ospite: i giallorossi così, dopo aver faticato a mettere palla a terra in contrattacco, faticano anche a fare il cambio palla con continuità, consentendo alla Canadiens di chiudere i conti con relativa semplicità e senza nemmeno affidarsi più tanto al temibile Miraglia, poco chiamato in causa da Jacobsen. Avanti 2-1 e con il morale alle stelle, Mantova non cede di un millimetro nemmeno nel 4° set dove a recitare da protagonista è soprattutto l’opposto brasiliano sin lì un po' in ombra: i padroni di casa giocano in scioltezza, mentre la squadra di Di Pietro mostra i soliti limiti in fase d’attacco. Sull’ace di Leonardi che vale il 22-18 interno sembra fatta e sugli spalti i tifosi lombardi fanno già festa, mentre quelli bassanesi sembrano ormai rassegnati. E’ il classico momento in cui si dice che solo un miracolo potrebbe cambiare il corso degli eventi, ma di solito non accade mai nulla. E invece stavolta il miracolo accade. Una pipe di Pink regala il 19° punto ai giallorossi, che mandano in battuta Tamburo: l’opposto empolese sin lì molto falloso (per lui a fine match 21 errori tra battute, attacchi murati e tirati fuori) indovina il filotto vincente consentendo a Bassano di andare a segno prima con Guarise, che mette a terra un attacco e un muro, poi con lo stesso Tamburo che non sbaglia il contrattacco vincente, quello che vale l’incredibile parità a quota 22. Nel testa a testa finale, Bassano annulla due match point con Pink e Parusso, mentre a decidere tutto sono due attacchi di Miraglia, il primo tirato fuori, il secondo murato sempre da un rinato Pink. Lo Spicchio Giallorosso esplode di gioia alla notizia che il Bassano è ancora vivo, mentre da parte mantovana di respira una certa comprensibile tensione, per non dire disperazione, per la colossale occasione sprecata. Si va al tie break. Nel 5° set la tensione si taglia a fette e il gioco s’interrompe spesso per le proteste nei confronti degli arbitri dall’una e dall’altra parte. Qualcuno spera nel crollo psicologico dei padroni di casa, che invece sono bravi a non pensare a quanto combinato nel set precedente: si cambia campo sull’8-7 ed è proprio in questo momento che si rompe l’equilibrio. Leonardi prova la solita ficcante salto float mettendo a segno l’ace che vale il primo mini break del parziale (9-7). Nell’azione successiva l’ottimo Paterniani attacca out e sul 10-7 mister Di Pietro chiama time out nel tentativo di invertire la rotta. La Canadiens però non si sconcentra allungando ancora sul 14-10 con Benito. Frosini tira in rete la battuta regalando la penultima grande gioia ai tifosi bassanesi, penultima perché l’ultima è l’ace di un monumentale capitan Guarise (14-12), che non vuole saperne di mollare la presa a quella serie A2 che lui stesso ha contribuito a conquistare sul campo nell’estate di sette anni fa. Il punto successivo però è un attacco in diagonale di Benito che fa esplodere la festa del PalaBam: è il punto che decide tutto, Mantova resta in serie A, Bassano retrocede in serie B1.
Lo sguardo dei ragazzi di Di Pietro va verso alla festa sul campo avversario e poi subito alle loro spalle dove i soliti encomiabili ragazzi dello Spicchio Giallorosso stanno applaudendo la squadra. I giocatori che hanno dato l’anima si portano sin quasi sotto la curva a ricambiando l’affetto con un sentito applauso e un ultimo saluto. Altri invece, evidentemente meno attaccati alla maglia, nemmeno rivolgono uno sguardo ai loro tifosi e se ne tornano in spogliatoio come nulla fosse accaduto. Eros Guarise, il simbolo di questa squadra nelle ultime stagioni, saluta tutti con un misto di orgoglio e delusione. Il Capitano gioca da capitano vero facendo registrare statistiche da urlo: 83% in attacco, 4 muri punto, 3 aces e 17 punti a referto, in sostanza il migliore in ogni fondamentale, compreso quello che non si può segnare su carta e che nessuna statistica può misurare né inscatolare, il cuore. Il Bassano in serie B1 dovrà ripartire da persone come lui e dai giovani cresciuti nel vivaio che sono la più bella notizia di questa travagliata stagione. Ogni altro commento è superfluo.
La società saluta la serie A2 e lo fa con immenso orgoglio per i risultati raggiunti in questi anni nonostante la penalizzante e cronica assenza di un main sponsor di peso.
Sette stagioni consecutive in serie A, miglior matricola al primo anno in A2, quattro partecipazioni ai play off promozione, una sola eliminazione ai quarti, tre volte in semifinale nelle stagioni 04-05, 06-07 e 08-09, una storica finale, quella del maggio 2005 poi persa con Cagliari. E ancora: i ben cinque straordinari successi organizzativi delle giornate di Tim Cup A1 e A2 con Bassano del Grappa capitale del volley nazionale e il Pala Bassano gremito sempre e comunque in ogni ordine di posti. E poi ancora la passione della gente per il volley giallorosso, un patrimonio più unico che raro che dovrà essere un altro dei mattoni da cui ripartire, così come il pool di sponsor fedeli che hanno già promesso di restare al fianco del Bassano Volley anche in serie B. E infine tutto il gruppo che compone la società, un gruppo inossidabile che intorno al suo cuore pulsante, il presidente Fiorenzo Signor, metterà in futuro ancora più passione e impegno per cercare di tornare al più presto laddove una piazza come Bassano merita. In serie A.
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