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Bassano, la vittoria del cuore
I giallorossi di Di Pietro soffrono e rischiano ancora una volta di buttare via una partita già vinta, ma alle fine arrivano vittoria e sorpasso in classifica
Pubblicato il 26 gen 2010
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Bassano, la vittoria del cuore
BASSANO VOLLEY - KATAY GEOTEC ISERNIA 3-1 (27-25, 25-19, 21-25, 27-25)
Foto Chiara Vaccari
BASSANO VOLLEY: Kolev 9, Paterniani (L), Calderan 3, Parusso 8, Guarise 9, Pink 3, Volpato ne, Tamburo 19, Bonetti 0, Pianese 0, David 20, Lollato (L). All. Di Pietro
KATAY GEOTEC ISERNIA: Fiore 16, Rodman 3, Batista 1, Piovarci 9, Pambianchi ne, Janusek 19, Salgado 11, Oro ne, Cacchairelli (L), Saglimbene ne, Di Fino 16, Beccaro 0. All. Lorizio
NOTE. Durata set: 29’, 25’, 30’, 31’; tot: 01.55’. Battute errate/vincenti: 12/4 , 17/8. Muri: 20/10
Serviva solo vincere e stavolta i giallorossi di Di Pietro ce l’hanno fatta, rompendo un digiuno che durava dal lontano 8 dicembre, giorno in cui veniva espugnato il campo dell’Edilesse Cavriago. Il Bassano Volley, reduce da 9 sconfitte nelle ultime 10 partite, si è trovato di fronte all’ennesima sfida da ultima spiaggia contro la Katay Geotec Isernia, squadra che precedeva i giallorossi al quintultimo posto con 20 punti: il 3-1 finale, arrivato al termine di un match da brividi, premia un gruppo che ieri sera ha sofferto tanto e che, dopo aver rischiato ancora una volta di rovinare tutto, è comunque riuscito con una prova di gran cuore a portare a casa un risultato fondamentale in ottica salvezza, visto che con questi 3 punti i giallorossi superano proprio Isernia risalendo al quartultimo posto in classifica. Va detto che stavolta la dea bendata è stata dalla parte di Guarise e compagni perché sul campo avversario mancava un big come Lucio Antonio Oro, presente in panchina a fare le veci dello squalificato coach Lorizio. Va anche detto però che in passato certe fortune (leggi assenza di Rosalba o espulsione di Torre) non erano state sfruttate a dovere, per cui per il momento va benissimo così: il Bassano stavolta è stato audace e la fortuna l’ha aiutato. Un raggiante mister Di Pietro a fine partita non ha dubbi: “Non importa come sia successo, sarebbe andato bene anche un 3-2 … l’unica cosa importante stasera, anzi fondamentale, era vincere e abbiamo vinto: i ragazzi se lo meritavano e hanno dimostrato di avere carattere perché sono venuti fuori da una situazione difficilissima”.
Situazione difficilissima che i giallorossi si sono creati praticamente da soli bloccandosi del tutto e smettendo di giocare sul 10-4 del 3° set, quando ormai la partita sembrava già finita. Avanti 2-0 e a con il 3-0 già in tasca è arrivato qualche errore di troppo, il neo entrato Batista ha infilato una serie di battute e di colpo sul campo bassanese è scesa la paura come la nebbia scende sulla pianura padana, al punto che tutto faceva pensare all’ennesima beffa e all’ennesimo spreco stagionale. Invece nel 4° parziale, grazie anche a qualche errore pesante di un’Isernia comunque brava a non mollare mai, un Bassano a tratti terrorizzato dal timore di perdere è riuscito a recuperare la situazione di svantaggio iniziale (3-6) e a vincere ai vantaggi un set chiuso 27-25 dal 5° muro di un caricatissimo Parusso. Ed è stato proprio il muro l’arma più affilata dei giallorossi, il fondamentale cui spesso e volentieri i giallorossi si sono aggrappati per recuperare situazioni difficili e per caricarsi nei momenti più delicati: saranno addirittura 20 le stoppate vincenti dei bassanesi, di cui addirittura 5 del già citato Parusso, ben 4 a testa di Guarise e Kolev, 2 di David, Tamburo e Pink e infine una anche del “piccolo” Luca Calderan.
Il 1° set è equilibratissimo e Isernia, nonostante l’assenza pesante di Oro, dimostra di poter comunque tener testa al sestetto di casa. Gli ospiti sono bravi in più occasioni a recuperare piccoli break di 2-3 punti che gli uomini di Di Pietro non riescono proprio a difendere sprecando puntualmente per qualche ingenuità in attacco o per qualche errore in ricezione. Sul 22-19 (ace David) sembra fatta e invece Isernia riesce a mettere la testa avanti (22-23) grazie alle battute corte di Di Fino. I giallorossi sono bravi a ribaltare l’inerzia del set con un fantastico mani-out di Kolev su muro a tre (25-24), e infine con la coppia Parusso-Tamburo per il 27-25 finale. Nel 2° set i bassanesi, galvanizzati dalla vittoria nel 1°, giocano in scioltezza (8-6, 16-13) prendendosi solo un piccolo spavento sul 20-19 salvo poi chiudere 25-19 con 4 muri consecutivi e un attacco di Kolev. Sulle ali dell’entusiasmo nel 3° set Bassano vola portandosi subito avanti 10-4. Isernia a quel punto toglie Valera inserendo Batista che infila una serie di battute non irresistibili ma ficcanti: in un batter d’occhio siamo 10-9, gli ospiti ci credono, mentre i padroni di casa sono terrorizzati. Il sorpasso arriva sull’11-12 (ace Janusek), il break decisivo sul 14-18 (muro su Tamburo). Di Pietro getta nella mischia Pink e Bonetti per David e Calderan: il martello inglese piazza anche due bei muri portando i suoi sul 21-23 della speranza, ma poi Isernia chiude con Di Fino e con un muro di Fiore su Tamburo (21-25). La paura regna sovrana anche nel 4° set: Guarise e compagni, rientrati in campo col sestetto titolare, vanno subito sotto (3-6) costringendo Di Pietro a chiamare subito il primo time out. Pian piano tra i giallorossi, pur sempre contratti nella gestione delle palle che scottano, qualcosa però cambia e alla paura di perdere si affianca il cuore di chi non vuole arrendersi. Guarise mura per l’11 pari, ma un ace di Di Fino su Paterniani riporta avanti Isernia al 2° time out tecnico (15-16). Nelle azioni successive il Bassano vola sul 19-16 grazie a tre errori in attacco ospiti e a un muro da urlo di Kolev su Di Fino. Il +3 non è però sufficiente a mettere al riparo i giallorossi dalla solita rimonta: Salgado timbra il 23-22 e Fiore mura Tamburo per il 23 pari che getta tutti nello sconforto. Il finale di set è da cardiopalma: Guarise non sbaglia il 24-23, Parusso e Tamburo rispondono a Fiore per il 25-24 e per il 26-25. L’interminabile ultima azione, vissuta col fiato sospeso da tutto il PalaBassano2, si chiude nella bolgia generale con l’indimenticabile corsa in mezzo al campo di Parusso, autore del muro decisivo su Janusek per il 27-25 che spezza l’incantesimo e rilancia il Bassano.
Domenica prossima il campionato è fermo per la Tim Cup, si riparte il 7 febbraio con la proibitiva trasferta di Castellana Grotte.
Foto Chiara Vaccari
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