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Bitonci al contrattacco sulla Bretella Ovest

“Avanti con la Bretella alla Pedemontana con un'apposita Legge Obiettivo”. Il deputato leghista e sindaco di Cittadella, assieme all'on. Lanzarin e a tutti i deputati veneti, lancia la proposta in un'interrogazione al Ministro dei Trasporti

Pubblicato il 30-03-2011
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La Bretella Ovest - di cui ci occupiamo nel precedente articolo sull'incontro sulla Pedemontana a Rosà - è ferma nelle sabbie mobili della politica locale?
E allora che diventi oggetto di interesse del governo. E' la clamorosa proposta del deputato della Lega Nord e sindaco di Cittadella on. Massimo Bitonci che oggi - unitamente all’on.Manuela Lanzarin, sindaco di Rosà - ha presentato al Ministro dei Trasporti Altero Matteoli un'interrogazione parlamentare, sottoscritta anche da tutto il gruppo di deputati veneti, per chiedere l’inserimento della bretella ovest Limena-Bassano, di collegamento alla Superstrada Pedemontana Veneta, in una Legge Obiettivo nazionale, “allo scopo di trovare celermente una definitiva risoluzione ai problemi di viabilità di una delle zone più produttive del Veneto”.
“Non siamo più disposti a tollerare - dichiara l’on. Bitonci, con chiaro riferimento al vicino Comune di Fontaniva - che a causa del campanilismo di un sindaco e funzionario pubblico di uno dei comuni interessati dal passaggio dell’infrastruttura viaria, venga pesantemente penalizzata l’economia dei nostri territori, per i quali noi e i nostri padri abbiamo speso energie, impegno, forze e risorse economiche. Il tracciato di collegamento tra Limena e Bassano che interessa i comuni di Curtarolo, Campo San Martino, San Giorgio in Bosco, Fontaniva, Cittadella, Tezze sul Brenta, Rosà, Cartigliano e Bassano del Grappa, diventa un’opera infrastrutturale fondamentale per mantenere la crescita e lo sviluppo del nostro territorio”.

Il sindaco di Cittadella e deputato della Lega Nord on. Massimo Bitonci

“Il raddoppio della Statale del Santo, dietro cui si nascondono gli oppositori al progetto - continua il parlamentare e sindaco di Cittadella - non può essere l’unica risposta alle esigenze del cuore pulsante del Veneto, in quanto inadatta a risolvere tutti i problemi di viabilità ed infrastrutture del territorio più produttivo delle province di Padova, Vicenza e dell’intero Veneto.
Vi è una differenza sostanziale tra noi, sindaci che amiamo la nostra gente ed il nostro territorio, unitamente alle categorie economiche che, compatte, ci appoggiano e sostengono in toto, e chi vuole ostacolare il progetto, interessato forse più a organizzare crociere e gemellaggi oltreoceano - a spese di chi? - che a risolvere i problemi di tutto il territorio”.
“E’ alquanto indecente chiedere a Cittadella di risolvere i problemi dell’accesso alla zona artigianale di Fontaniva e nel contempo opporsi ad un progetto generale di sviluppo di tutto il territorio - prosegue Bitonci -. Io a questo non ci sto. Se passa il concetto che ognuno pensa solo a risolvere i problemi in casa propria, allora, non ci saranno più accessi e scarico di viabilità pesante sul territorio di Cittadella. Sono allo studio misure concrete perchè anche Facca e San Giorgio in Bosco vengano liberate dal traffico pesante creato non certamente dalle nostre zone industriali”.
“Abbiamo ottenuto il pieno appoggio anche dal gruppo consiliare PDL cittadino - dichiara ancora il sindaco e parlamentare - che nell’ultimo consiglio comunale ha presentato una interrogazione a totale ed incondizionato sostegno dell’operato di tutte le amministrazioni e le categorie che si stanno impegnando per realizzare con celerità la bretella alla Superstrada Pedemontana Veneta”.
“I dissidenti, che intendono fare ostruzionismo ad oltranza - continua il deputato del Carroccio - devono ormai rendersi conto che sono isolati, e che con il loro comportamento stanno gravemente danneggiando l’economia proprio dei loro concittadini, per i quali dovrebbero invece spendersi in ogni modo, pensando al bene comune invece che al proprio tornaconto personale. Anche gli operatori di Fontaniva e Tezze sul Brenta devono essere competivi, devono correre sulle strade anche degli altri comuni. Infauste scelte di questo tipo possono portare al regresso di una florida economia e ad un suo veloce declino: ma forse a qualcuno che ha il posto caldo, a tempo indeterminato e senza possibilità di licenziamento, queste cose non interessano".
"Siamo pronti, tutti insieme - conclude l'on. Bitonci - sindaci, categorie economiche, forze politiche, anche ad azioni democratiche ma eclatanti per superare al più presto questo empasse, e per togliere definitivamente di mezzo ogni ostacolo che si frappone alla realizzazione di questa infrastruttura viaria indispensabile per l’economia dei nostri paesi”.

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