Ultimora

Pubblicità

SALUS

Pubblicità

SALUS

Attualità

“Ammassati sul treno Bassano-Padova”

Ennesima odissea per i pendolari della linea ferroviaria, assiepati in un solo vagone. La testimonianza di un nostro lettore

Pubblicato il 03 nov 2010
Visto 4.878 volte

Pubblicità

SALUS

Non è una novità, ma ogni volta è una ferita che continua a riaprirsi.
I disagi a cui sono sottoposti i viaggiatori sulle linee ferroviarie che partono da o per Bassano del Grappa sono purtroppo ancora e sempre all'ordine del giorno. Un nostro lettore, l'ing. Giacomo Lazzarotto, ci ha trasmesso al riguardo una testimonianza, che pubblichiamo integralmente:

“Continuano i disagi sulla linea Bassano-Padova. Siamo alle solite, verrebbe da dire, non fosse che ormai non se ne può davvero più.
A colpire stavolta, per mano di FS, è la mazzata del treno delle 8.09, che ogni mattina effettua la tratta in maniera “veloce”, ovvero saltando la maggior parte delle fermate (10 totali) e sostando solo a Cittadella e Camposampiero. Un treno ad alta, se non altissima frequentazione, che arriva da Trento: parecchi lavoratori pendolari e moltissimi studenti, tutti attirati dalla rapidità, teorica, del treno, che dovrebbe compiere il proprio percorso in “soli” 45 minuti circa, ogni giorno lo scelgono per compiere il tragitto verso Padova, lungo 45 chilometri.
Peccato che da più di un mese a questa parte FS non faccia il proprio dovere: il treno è spesso in ritardo (la tanto ambita rapidità viene quindi sciupata a causa di ignoti “problemi tecnici al materiale rotabile”), Ma, cosa ancora peggiore perché denota menefreghismo verso i propri clienti, il treno è composto da un solo vagone. L’ammassamento in pieno stile carro bestiame è servito.
Le presenze, solo alla stazione di Bassano, sono quasi un centinaio, pertanto già in partenza diverse decine di persone sono in piedi; a Cittadella si fatica ad entrare; a Camposampiero bisogna spingere o conviene prendere il treno successivo. Senza parlare della sicurezza in viaggio…
Il tutto per non si sa qual motivo, anche perché costerebbe cosi poco lavoro e denaro aggiungere un vagone: si puo’ rinunciarvi ad agosto dove l’università è chiusa e molti hanno le ferie, ma mesi di fuoco come ottobre, dove iniziano i corsi e riprende il completo tran-tran lavorativo, sono mesi in cui non è ammissibile veder arrivare dalla Valsugana un misero vagoncino.
E comunque, nel resto dell’anno, a quell’ora le presenze son sempre molto alte proprio a causa del tempo di percorrenza ridotto promesso, ma non sempre mantenuto.
Qualche minuto di ritardo è concesso, ma farsi prendere in giro da chi è pagato per un servizio e trovarsi schiacciati e in piedi per l’intero viaggio davvero è troppo.”

New

Notizie flash sul tuo smartphone

Unisciti al nostro nuovo canale Telegram, ricevi una notifica ogni volta che pubblichiamo una notizia.

Pubblicità

Pubblicità

SALUS

Più visti

1

Attualità

09 mar 2026

“Salvate il soldato Asparago”

Visto 17.458 volte

2

Geopolitica

11 mar 2026

La crisi in Medio Oriente divide i BRICS

Visto 9.082 volte

3

Attualità

13 mar 2026

Rifiuti: il Veneto differenzia, Bassano conta i litri

Visto 8.526 volte

5

Politica

12 mar 2026

Guida al Referendum Costituzionale 2026

Visto 7.015 volte

7

Trasporti e Mobilità

10 mar 2026

Trasporti, Confartigianato lancia l'allarme costi

Visto 4.016 volte

9

Interviste

10 mar 2026

“Emozioni”? Solo quando la musica incontra la parola

Visto 3.388 volte

1
2

Attualità

09 mar 2026

“Salvate il soldato Asparago”

Visto 17.458 volte

4

Politica

19 feb 2026

Riforma costituzionale: parola all’esperto

Visto 15.859 volte

5

Attualità

13 feb 2026

Al via la seconda edizione di "Made in BdG"

Visto 14.901 volte

7

Geopolitica

03 mar 2026

Possibile vertice tra Corea del Nord e Stati Uniti in Cina

Visto 14.507 volte

9

Attualità

23 feb 2026

Gli Alpini arrivano in città

Visto 13.121 volte

10

Attualità

04 mar 2026

Tribunale di Bassano, il ddl accelera in Commissione

Visto 12.497 volte