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Alessandro TichAlessandro Tich
Direttore responsabile
Bassanonet.it
Pubblicato il 21-09-2010 19:43
in Attualità | Visto 6.262 volte

PARTE LA PEDEMONTANA VENETA. PRONTA NEL 2016

L'annuncio dell'assessore veneto alla Mobilità Renato Chisso e del governatore Zaia. Firmato ieri dal commissario straordinario Vernizzi il decreto di approvazione del progetto definitivo

PARTE LA PEDEMONTANA VENETA. PRONTA NEL 2016

Il tracciato della Superstrada Pedemontana Veneta (fonte: Regione Veneto)

“Finalmente si parte con i cantieri. Ieri il commissario straordinario per la Pedemontana Veneta Silvano Vernizzi ha firmato il decreto di approvazione del progetto definitivo dell’opera. I cantieri possono partire, partono la bonifica bellica, le procedure per la sistemazione dei sottoservizi e quelle di esproprio. Tra cinque anni la superstrada a pagamento sarà pronta. E’ confermata la gratuità dei pedaggio per i residenti entro tratte di 21 chilometri”.
L’annuncio è stato formalizzato oggi dall’assessore alle politiche della mobilità Renato Chisso, affiancato dal presidente del Veneto Luca Zaia, presente lo stesso Vernizzi, all’avvio del consueto appuntamento con la stampa per fare il punto sulle decisioni adottate dalla Giunta regionale.
L’opera è attesa da almeno un quarantennio. Per la sua realizzazione erano state tentate le tradizionali procedure ma si era arrivati a migliorare o realizzare solo qualche tratto. Si era perciò passati all’ipotesi di un’autostrada, “ridottasi” poi a superstrada.
“Siamo di fronte insomma ad un ‘soggetto atipico’, una superstrada a pagamento - ha ricordato Zaia - e noi a suo tempo, io e Chisso, abbiamo abbandonato la conferenza dei servizi, mentre i sindaci hanno ‘subito’ l’ipotesi autostradale.
Siamo passati allora da un’autostrada ritenuta impattante, larga 25 metri, ad una superstrada larga 24,5 metri: questo è stato il grande beneficio dei ritardi e delle battaglie ambientaliste. Per contro avremo limiti di velocità più bassi. Comunque ai veneti – ha concluso il presidente della Regione – stiamo dando una nuova infrastruittura degna di questo nome, che ci consente di parlare di mediana alta in una zona fortemente industrializzata e che permetterà un generale miglioramento dei collegamenti con Bassano”.
“L’iter realizzativo aveva subito un’accelerazione - ha ricordato Chisso - con la proposta di project financing presentata nel dicembre del 2003. La dichiarazione di pubblico interesse è arrivata dodici mesi dopo e il progetto preliminare è stato approvato dal CIPE nel marzo del 2006. Al termine delle procedure di gara ci fu una prima assegnazione, sulla quale c’è stato un ricorso al Tar e quindi la definitiva aggiudicazione nel giugno 2009. Il contratto di concessione è stato stipulato nell’ottobre dello scorso anno. Ora si è finalmente concluso l’intero percorso procedurale e possono essere avviati i lavori.”
“Questi anni non sono comunque andati sprecati - ha aggiunto l’assessore - mentre come Regione abbiamo sempre operato con la volontà di fare l’opera, indipendentemente da chi la dovesse realizzare”.
Chisso si è infine soffermato sulle procedure di gara, che si rifanno al modello già adottato con successo per il Passante di Mestre e per la Terza Corsia della A 4.
E’ tra l’altro prevista l’erogazione dell’80 per cento della somma concordata già alla firma dell’accordo bonario.

LA SUPERSTRADA PEDEMONTANA VENETA IN CIFRE

La Superstrada Pedemontana Veneta è un’arteria a quattro corsie, due per senso di marcia, con corsie di emergenza, che collega l’A27 all’altezza di Spresiano, in provincia di Treviso, alla A 4, all’altezza di Montecchio Maggiore in provincia di Vicenza, intersecando l’A31 Valdastico, a servizio di un’area fortemente sviluppata e antropizzata.
La sua realizzazione rafforza il sistema infrastrutturale regionale lungo l’asse est – ovest del Corridoio V; chiude un anello di viabilità primaria a servizio dell’asse centrale e pedemontano veneto; fa crescere il livello di sicurezza stradale sulla rete viaria regionale; migliora lo standard di circolazione sulla rete viaria locale, evitando l’attraversamento dei centri abitati; offre una migliore accessibilità per il sistema produttivo delle aree interessate.
La lunghezza complessiva dell’asse principale sarà di 94,558 km, dei quali 50,040 km in trincea, 26,529 km in rilevato, 7,390 km in gallerie naturali, 9,287 km in gallerie artificiali. A questi si aggiungono circa 53 km di viabilità di adduzione ai caselli, che sono in tutto 17, i quali danno alla superstrada una forte permeabilità con il territorio: Barriera di Montecchio, Montecchio – Arzignano, Castelgomberto –Cornedo, Malo, Interconnessione A31 – Valdastico, Breganze ovest, Breganze est, Marostica, Bassano ovest, Bassano est, Mussolente – Loria, Riese – S. Zenone degli Ezzelini, Altivole – Montebelluna ovest, Montebelluna est – Volpago, Povegliano, Spresiano – Villorba, Interconnessione A27 – Alemagna. Al tracciato sono interessati 37 Comuni e le due province di Treviso e Vicenza.
Il costo dell’opera ammonta complessivamente a circa 2 milioni 130 mila euro. La durata della concessione è di 39 anni, allo scadere dei quali l’arteria sarà di proprietà e gestione diretta della Regione. I lavori prevedono tre lotti, ciascuno dei quali suddiviso in 20 lotti più piccoli.

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