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Pubblicato il 28-04-2010 00:29
in Attualità | Visto 11.113 volte

Steda Spa, la grande sfida di “Cividale 3”

Una commessa da 64 milioni per il recupero dell'area ex Italcementi a Cividale del Friuli. La società di costruzioni di Rossano Veneto vincitrice dell'appalto di uno dei più ambiziosi progetti di riqualificazione edilizia e immobiliare del Nordest

Steda Spa, la grande sfida di “Cividale 3”

Il progetto "Cividale 3" per il recupero dell'area ex Italcementi a Cividale del Friuli.

Una commessa da 64 milioni di euro e quattro anni anni di lavori per costruire una nuova “città nella città” nell'area ex Italcementi a Cividale del Friuli in provincia di Udine: una superficie di 72mila metri quadri, dismessa da oltre 30 anni, di proprietà della Banca Popolare di Cividale e al centro di uno dei più importanti progetti di riqualificazione urbanistica, edilizia e immobiliare del Nordest.
E' l'appalto vinto da Steda Spa, l'impresa generale di costruzioni di Rossano Veneto chiamata a giocare il ruolo di primo piano nell'ambizioso progetto di recupero dell'area in disuso, denominato “Cividale 3”, promosso e coordinato dallo stesso gruppo Banca Popolare di Cividale e sviluppato dall'architetto monfalconese Francesco Morena.
Venerdì scorso, 16 aprile, il titolare di Steda Spa arch. Daniele Lago e il dott. Franco Gremese, amministratore unico della Tabogan Srl, società immobiliare partecipata dalla banca, hanno siglato nella città friulana il contratto di appalto.
A seguito dell'accordo la società di costruzioni rossanese, che ha una propria filiale a Majano (Ud), ha acquisito dall'istituto di credito la proprietà del secondo lotto della grande area interessata dall'intervento, destinata allo sviluppo commerciale e immobiliare della medesima con la realizzazione di un parco commerciale, di un centro direzionale con una piastra di servizi e uffici e di un'area residenziale che vedrà sorgere nella nuova “city” una quarantina di appartamenti.
Nel primo lotto dell'area ex Italcementi, rimasto di proprietà della Banca Popolare di Cividale, sarà invece realizzata l'imponente sede del nuovo centro direzionale del gruppo bancario cividalese.
Nei nuovi spazi direzionali, commerciali e residenziali del progetto di riqualificazione “Cividale 3” - che include anche la realizzazione di circa mille parcheggi interrati - graviteranno, tra occupati e residenti, alcune centinaia di persone.
Si tratta di un lavoro di rilevanza nazionale, che fa seguito ai due importanti appalti vinti nel 2009 da Steda Spa per la fornitura e posa in opera di 980 moduli abitativi provvisori e per la realizzazione di due strutture ad uso scolastico provvisorio nell'Abruzzo terremotato.
Nell'attuale periodo generale di crisi l'azienda di Rossano Veneto, associata a Confindustria Vicenza, va in controtendenza: l'anno scorso ha raddoppiato il fatturato e quasi raddoppiato il personale assunto che conta oggi circa 500 dipendenti, vanta per il 2010 un portafoglio ordini di oltre 100 milioni di euro ed è una delle poche società del settore che continua a ricercare personale qualificato.
Grazie all'importante competenza acquisita nella costruzione di edifici antistismici e in materia di restauro, l'anno scorso Steda ha aperto una nuova filiale a L'Aquila che si aggiunge alla filiale friulana di Majano inaugurata nel 2002. L'azienda è inoltre attiva nei paesi emergenti dell'area europea, con proprie sedi in Polonia, Kosovo e Repubblica Ceca.

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