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È il Regolamento
Peace and Love: la lista civica è il Momento, in sinergia con l’amministrazione comunale, lancia la proposta del Regolamento per la gestione dei beni comuni nei quartieri cittadini che disciplina lo strumento dei Patti di Collaborazione
Pubblicato il 15 set 2024
Visto 10.376 volte
Ma cosa sta succedendo a Bassano?
Venerdì scorso due consiglieri comunali di minoranza e uno di maggioranza, rappresentanti di due opposte fazioni che più opposte non si può, si sono recati alla sede di Etra Spa a Cittadella per discutere insieme con i referenti di Etra delle due ecopiazzole dei quartieri San Vito e XXV Aprile.
Nella giornata di sabato invece la lista civica di minoranza è il Momento convoca la stampa in via Bonamigo per annunciare un’importante iniziativa sempre in tema di quartieri, a seguito di un proficuo incontro con due assessori della giunta Finco e in collaborazione con un’altra consigliera comunale della maggioranza.
Foto Alessandro Tich
Così è se vi pare: c’è un’inedita aria di “Peace and Love”, tra alcuni esponenti delle opposizioni da una parte e dell’alleanza di governo dall’altra, che sta attualmente aleggiando in città laddove le questioni di comune interesse riguardano il composito universo dei quartieri cittadini.
La proposta di è il Momento parte dai uno dei tavoli tematici della campagna elettorale, che sono in realtà dei cantieri sempre aperti, e in particolare da quello dedicato al tema “Attivare la Città”.
Si tratta di un nuovo Regolamento per la gestione dei beni comuni nei quartieri, in base al quale verranno stipulati dei Patti di Collaborazione che diventano così “strumenti normativi agili ed utili a consentire l’effettiva partecipazione dei cittadini alla cura del proprio quartiere”.
“Di recente nei quartieri si sono lamentate situazioni di incuria, degrado e peggio ancora di vandalismo - rilevano i Momentanei -. Per questo il gruppo ha ritenuto di passare dalle parole ai fatti, cercando di concretizzare da subito una proposta qualificante della sua campagna elettorale.”
La lista civica ha presentato la proposta nella serata di lunedì 9 settembre in un incontro con i presidenti o di delegati di quartiere nel corso del quale sono stati soprattutto raccolti “dubbi e osservazioni”.
“Questo tipo di regolamento, ideato dall’associazione Labsus, è già stato adottato da molte città d’Italia, sia di centrosinistra che di centrodestra - spiega Manuel Remonato, vicepresidente del consiglio comunale -. Nel nostro ascolto dei quartieri è emersa la necessità da parte dei volontari di fare i volontari in maniera più sicura.”
“La soluzione - aggiunge - è questo regolamento, che vuole risolvere il tema non solo dal punto di vista dei consigli di quartiere ma anche delle associazioni del volontariato sociale e culturale e dei privati che vogliono prendersi cura dei propri spazi, grazie a un patto con il Comune.”
Remonato riferisce che l’argomento è già stato oggetto di un incontro con l’amministrazione, nelle figure degli assessori Andrea Viero e Marina Bizzotto, che ha gettato le basi “di un rapporto collaborativo” per trarre anche “spunti di miglioramento per i volontari della città, in un vero spirito di comunità”.
Della partita fa parte anche la consigliera di maggioranza Arianna Lunardon, della Lega, già presidente del quartiere Marchesane con ulteriore esperienza nell’Intercomitato dei Quartieri, e quindi particolarmente sensibile alla tematica, che ha assicurato la sua “massima disponibilità al confronto”.
Peace and Love, per l’appunto.
“Abbiamo contattato gli attori interessati alla questione per capire assieme a loro quale sia una strada da definire - dichiara Sonia Zonta -. Volevamo un’iniziativa che partisse dalle persone e dai gruppi strutturati e potesse diventare rete diretta con l’amministrazione comunale.”
“Il regolamento non è una novità, non ci siamo inventati nulla - puntualizza la consigliera comunale Giulia Moro -. Chiediamo solo di applicare uno strumento legislativo che altri Comuni hanno adottato, e ci sono un sacco di esempi virtuosi in Italia. Il nostro esempio diretto è il Comune di Rovereto. Qui l’amministrazione, per altri motivi, è arrivata a pensare questo strumento anche e soprattutto per la gestione del verde pubblico.”
“Non solo verde pubblico: questo è uno strumento, il più inclusivo possibile, che risponde anche alle esigenze della sfera della persona - continua la consigliera -. Sono esigenze emerse anche nella serata di presentazione di lunedì scorso ai presidenti di quartiere.”
“I quartieri ci hanno segnalato la fatica di riagganciare i volontari, stanno diventando dei dormitori dove non c’è un senso di comunità - conferma Michela Piccoli -. Tra i problemi riferiti ci sono anche la solitudine delle persone anziane, gli aiuti alle mamme, il recupero del senso del semplice stare insieme.”
Cosa può dunque aiutare a coordinare meglio le risposte a queste esigenze?
È il Regolamento.
“Unico gruppo consiliare che aveva portato questo tema nel proprio programma elettorale - afferma un comunicato diffuso per l’occasione -, ci troviamo ora a chiedere alla cittadinanza di lasciarsi incuriosire da questi strumenti amministrativi e di non lasciare che restino un qualcosa calato dall’alto anziché incentrato sulla realtà.”
“Ci sono due vie per portare avanti questa proposta - interviene nuovamente Manuel Remonato -. La prima è fare tutto in fretta per dare una risposta veloce in due-tre mesi. La seconda è elaborare questo regolamento in tutti i suoi vari aspetti in seno alla Commissione Affari Istituzionali, con una collaborazione continua. Questa seconda strada è quella che preferiamo e su questa proporremo in consiglio comunale una mozione che impegni ad iniziare un percorso.”
Ma, come dice il saggio, non di soli patti e regolamenti vive l’uomo.
C’è anche il conquibus, modo elegante per nominare i schei.
Nel cappello a cilindro di è il Momento sta covando infatti anche un’altra proposta di cui viene anticipato solo un accenno per voce di Luigi Galliotto, che in qualità di assessore al Bilancio della giunta del sindaco Gianpaolo Bizzotto dal 1999 al 2004 conosce molto bene i meccanismi dei conti municipali.
“Tra novembre e dicembre sarà discusso il bilancio e va riconosciuto il lavoro dei quartieri dal punto di vista economico - dichiara in conferenza stampa -. Nel bilancio è possibile la creazione di due capitoli. Il primo, in spesa corrente, per la copertura dei costi di piccoli interventi, pulizia del verde, attrezzature, gestione di eventi eccetera. Il secondo, in conto capitale, per interventi a lungo termine a favore dei quartieri come sistemazione marciapiedi, piste, illuminazione pubblica.”
“Le risorse ci sono - conclude Galliotto -. Tutti questi anni si sono conclusi con un avanzo di amministrazione importante.”
Peace and Love and Money.
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