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Desert Storm
Desertificazione commerciale in centro storico a Bassano. Interviene il consigliere comunale Antonio Guglielmini: “Una questione di identità e comunità”
Pubblicato il 07 mag 2024
Visto 20.361 volte
Oggi, egregi lettori, devo applicare una delle mie regole: comunicato stampa lungo, preambolo corto.
Infatti riceviamo e pubblichiamo, come si usa scrivere nei quotidiani, un lungo contributo del consigliere comunale uscente Antonio Guglielmini, ancora per un mese targato #PavanSindaco ma in realtà già in lista con Fratelli d’Italia per la coalizione sempre pro Elena Pavan.
Dopo i miei articoli di cronaca e di commento sul problema dei negozi sfitti in centro storico a Bassano, a seguito della nuova performance notturna della street artist Freak of Nature che ne ha “censito” le vetrine con le sue rollate di colore verde, Guglielmini interviene sulla questione della desertificazione commerciale nel salotto buono della città.
Foto Alessandro Tich
Ed evidentemente ne ha tante da dire, come dal testo che segue.
COMUNICATO
Desertificazione Commerciale in Centro Storico: una questione di identità e comunità.
Il dibattito aperto in questi giorni sui negozi chiusi e che si chiudono nella nostra Città, in particolare in Centro Storico, solleva questioni più profonde che riguardano non solo il tessuto commerciale, ma anche l'identità stessa della nostra Città e della nostra comunità.
Ho un legame personale con il commercio locale che mi rende particolarmente sensibile a questa situazione. I miei genitori hanno gestito per oltre mezzo secolo un piccolo negozio di alimentari, divenuto un punto di riferimento nel cuore della Città per i tanti amici conquistati nel tempo con la gentilezza, con la simpatia e con i sorrisi.
Tuttavia, anche per loro è giunta nel tempo un’epoca di transizione: il crollo di parte della struttura che ospitava la nostra bottega ha segnato la fine di un’era. Ricordo ancora le lacrime di mia mamma quando, a 75 anni e col cuore spezzato, ha dovuto chiudere la serranda per l’ultima volta.
Crescere in quel contesto mi ha permesso di comprendere appieno le sfide e le gioie del commercio di prossimità di allora, e mi aiuta ad affrontare oggi lo sforzo che dobbiamo intraprendere insieme per il suo mantenimento e il suo rinnovamento.
Il mondo è profondamente cambiato, è cambiata la società ed è cambiato anche il commercio, il modo di fare il commercio. In dieci anni è scomparso dal mercato 1 negozio su 5, senza possibilità di sostituzione. Il commercio al dettaglio in sede fissa è passato dai 551.317 negozi del 2012 ai 439.805 del 2023: un calo del 20,2% pari a 111.512 negozi letteralmente spariti, situazione aggravata anche dalla perdita di 24.000 attività del commercio ambulante.
I cambiamenti nei modelli di consumo, la crescita della G.D.O., lo sviluppo dei discount a basso prezzo e altri fattori come la densità commerciale iniziale, la dinamica demografica e il ricambio generazionale, i consumi pro-capite, i costi di produzione, la fiscalità, ma soprattutto l'ascesa vorticosa dell'e-commerce con un fatturato passato da 16,6 miliardi del 2015 a 54,2 miliardi del 2023, hanno contribuito a questa tendenza preoccupante per la nostra società.
Certo, tra le molteplici cause della crisi del commercio ci sono anche gli alti costi di locazione, ma non è questa la causa principale: chiudono infatti anche attività i cui titolari sono allo stesso tempo proprietari dell’immobile.
La crisi del commercio tradizionale è quindi strutturale, e non riguarda purtroppo solo la nostra Città.
Un intervento dell’Amministrazione sul peso dell’IMU a carico della proprietà degli immobili commerciali, come fattore calmierante dei canoni di locazione, può essere un piccolo passo per tentare di fermare questa tendenza ma assolutamente insufficiente, servono infatti azioni più ampie e coordinate.
Sapete quanto incide l’IMU di un negozio medio di 38 mq di superficie in pieno Centro Storico, tra le due piazze principali, sotto ai portici?
Con l’aliquota maggiorata del 9,80 per mille per uso non diretto, il proprietario versa al Comune 999,63 euro/anno. Se anche l’IMU venisse tutta azzerata a fronte di una analoga riduzione del canone di affitto, si contribuirebbe con 2,19 euro/mq al mese, quasi nulla di fronte agli affitti richiesti in Centro Storico che si aggirano tra i 30 e i 50 euro/mq al mese.
Proteggere la salute del commercio di prossimità è fondamentale per la vitalità del nostro Centro Storico. Tuttavia, non possiamo ignorare la realtà in cui ci troviamo: per affrontare le sfide del mercato attuale anche il commercio deve evolversi per adattarsi ai tempi, abbracciando l'innovazione e sfruttando le nuove opportunità offerte dal mercato.
Le uniche cose che non possono cambiare sono la passione e la dedizione che servono per affrontare questo bellissimo mestiere.
L’omnicanalità, ossia la vendita al dettaglio effettuata non solo fisicamente ma anche su canali multipli, può rivelarsi un fattore centrale in tutto questo. L’e-commerce, dunque, da maggiore responsabile della riduzione del numero dei negozi di prossimità, può trasformarsi in un valore aggiunto.
L’Amministrazione ha già compiuto passi significativi per sostenere il commercio locale e migliorare l'attrattività della nostra Città, ma sono convinto che solo lavorando insieme, come comunità, si potranno trovare soluzioni capaci di rendere questa meravigliosa Città sempre più competitiva e attrattiva per il turismo, ma anche più sicura e vivibile, più inclusiva, una Città da amare.
Ed è proprio questa la strada intrapresa in questi anni, oltre 6 milioni di euro investiti per le attività economiche, per migliorare l’arredo urbano e la cura degli spazi comuni, ma anche per il rilancio dell’immagine della nostra Città a tutti i livelli, a cominciare dai successi delle varie attività promosse dal Museo Civico, dalla promozione del territorio sui media nazionali agli innumerevoli eventi culturali e sportivi portati in Città, ultimo dei quali l’arrivo della penultima e spettacolare tappa del 107° Giro d’Italia, la terza manifestazione ciclistica più importante al mondo partita proprio nei giorni scorsi.
Cittadini, Commercianti e Amministrazione devono lavorare insieme per sviluppare soluzioni concrete e innovative che preservino l'unicità e il fascino del nostro Centro Storico, tutti uniti per vincere questa importante sfida.
Buon lavoro a tutti e viva Bassano
Antonio Guglielmini
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