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Caldaie accese

Parte la protesta dei dipendenti di Baxi: domani mattina assemblea sindacale in fabbrica e poi corteo dei lavoratori fino a piazza Libertà

Pubblicato il 03 ago 2023
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Caldaie accese in piena estate.
Sul terreno già bollente surriscaldato dal voto dell’ultimo consiglio comunale, parte ufficialmente la protesta dei lavoratori di Baxi.
Ne dà notizia un comunicato congiunto trasmesso oggi in redazione da Cgil Vicenza, Cisl Vicenza e Uil Vicenza.

Foto Alessandro Tich - archivio Bassanonet

Domani, venerdì 4 agosto, dalle ore 8 alle 9, Fim, Fiom e Uilm hanno indetto un’assemblea sindacale nella sala mensa della fabbrica rivolta a tutti i dipendenti.
Quindi, dalle 9.15 circa, dalla sede dell’azienda in via Trozzetti 20 partirà un corteo dei lavoratori con destinazione piazza Libertà, dove la manifestazione si concentrerà in prossimità del municipio.
Il corteo attraverserà via Bernucci, viale Venezia, viale delle Fosse e via Museo per poi arrivare in piazza.
In concomitanza con la manifestazione, la Rsu aziendale ha proclamato tre ore di sciopero.
“La Rsu e le oo.ss. - afferma un comunicato sindacale di Fim Cisl, Fiom Cgil e Uilm -, dopo l’incontro con la Direzione dello Stabilimento che ha espresso una posizione attendista sul protocollo Baxi/Pengo, dopo la bocciatura da parte del consiglio comunale di Bassano del Grappa, hanno deciso di chiedere un tavolo di concertazione (come da nostro comunicato del 11/07/23) che veda coinvolti tutti i soggetti (Baxi, Pengo, Comitati di Quartiere, Sindacati, Comune, Provincia, Associazioni) al fine di individuare soluzioni che diano prospettive allo Stabilimento.”
Va ricordato, a tale proposito, che dopo la prima delle due votazioni finite 12 a 12 dell’ultimo consiglio comunale i capigruppo consiliari, su proposta delle minoranze, avevano concordato la proposta di una mozione proprio sull’istituzione di un tavolo permanente sulla situazione della Baxi.
Mozione poi non presentata a seguito della decisione del gruppo di maggioranza di passare subito alla seconda e ultima votazione sull’atto di indirizzo per l’accordo con Baxi/Pengo, poi definitivamente bocciato.
Come noto, l’esito del voto consiliare ha bloccato il progetto congiunto di Baxi e della confinante Pengo per permettere alla prima di allargarsi nello stabilimento della seconda, a condizione che Pengo possa a sua volta trasferirsi nell’area di sua proprietà in zona Rambolina a San Lazzaro con la costruzione di un nuovo polo logistico, consentendo così a Baxi di ampliare i reparti produttivi per l’obbligata riconversione dalle caldaie a gas alle pompe di calore.
Lo stop all’operazione, come ammonito dai vertici di Baxi, comporta il rischio di forti tagli occupazionali nel medio termine.
Fino adesso, sulla necessità di salvare i posti di lavoro di Baxi Spa hanno parlato tutti fuorché i diretti interessati. Domani la parola passa ai lavoratori.

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