Ultimora
Politica
15 ago 2026
Scuole Pascoli, Canova e Case Parolini: c’è più tempo per decidere il futuro degli immobili
Geopolitica
14 ago 2026
Sviluppi nelle relazioni tra Russia e Siria: Mosca ridimensiona la sua presenza militare
Attualità
12 ago 2026
Uso dell’acqua potabile, scontro tra Comune e opposizione sulla crisi del Brenta
7 Aug 2026 21:04
Gardaland, 'il parco rimane aperto al pubblico'
7 Aug 2026 19:41
Maltempo in Veneto, salgono a 110 gli interventi dei pompieri
7 Aug 2026 17:44
Cappellari, 'mi sono inventato l'attentato, mi scuso con tutti'
7 Aug 2026 17:08
Nuovo incendio a pochi metri dalle attrazioni di Gardaland
7 Aug 2026 16:18
Alle Gallerie d'Italia Ferragosto a ingresso gratuito
7 Aug 2026 15:49
Uomo trovato morto in spiaggia a Chioggia, indagini in corso
7 Aug 2026 22:24
Zelensky risponde a Trump: 'Ci faremo i missili da soli'
8 Aug 2026 00:01
Fulmine colpisce sedicenne sul Monte Livata, è grave
7 Aug 2026 20:01
Il grande caldo sull'Italia, allerta per incendi al Centro Sud
Pizza Quattro Lumini
Caro energia elettrica: alla pizzeria “Marechiaro” di Bassano serata a lume di candela in segno di protesta contro l’abnorme aumento delle bollette della luce
Pubblicato il 22 ott 2022
Visto 8.493 volte
La cena - letteralmente - è a lume di candela.
Ma qui non c’è niente di romantico, San Valentino è un ricordo di otto mesi fa.
È la forma di contestazione messa in atto dalla pizzeria “Marechiaro” di Bassano del Grappa, altresì nota come pizzeria “L’Aquila” (dal rapace con le ali spiegate in cima all’attiguo monumento a Vittorio Emanuele II), contro l’abnorme rincaro delle spese per l’energia elettrica.
Foto Alessandro Tich
È giovedì sera, 20 ottobre, e nel noto locale va in scena, come spiega un cartello all’ingresso, una “serata di protesta contro il caro bollette, un aumento dei costi energetici folle che le aziende non sono in grado di sopportare”.
“Folle” quanto? “Il 600%”, mi risponde il titolare della pizzeria Enrico Di Rosa.
È la percentuale di rincaro rispetto all’anno scorso delle bollette dell’elettricità recapitate al pubblico esercizio. Nel luglio 2021 la pizzeria aveva pagato una bolletta della luce di 550 euro. Nel luglio 2022 è arrivata invece una fattura di 4225 euro. Circa sette volte e mezza di più. Agosto 2021: 1380 euro. Agosto 2022: 4524 euro. Vale a dire ancora 300 euro in più rispetto al mese precedente e avendo consumato meno. Lo scorso agosto, vista la “botta” di luglio, Di Rosa aveva infatti spento tutti i climatizzatori del locale.
Adesso deve ancora arrivare la fattura della luce di settembre e sta anche bussando alle porte il mese di novembre, vale a dire il periodo dell’anno tradizionalmente più calmo e quindi con minori incassi per le pizzerie. “Se va avanti così non so se arriviamo a Natale”, lamenta il titolare.
Da qui la decisione di lanciare un messaggio di sensibilizzazione sul problema con una serata a lume di candela. Dal punto di vista della proposta al consumatore è una serata come tutte le altre: il forno è regolarmente in funzione e sono a disposizione dei clienti tutte le pizze e i piatti del menù.
Ciò che cambia è l’effetto “dark” conferito all’ambiente: il salone interno grande è quello che resta più buio, flebilmente lumeggiato dalle fiammelle di una candela per tavolo e con una sola lampadina rimasta accesa in un angolo del soffitto per motivi di sicurezza.
Candele e lumini accesi anche nella prima sala interna e sui tavoli del plateatico esterno.
Nella prima l’oscurità è tuttavia attenuata dalle due luci regolate al minimo e puntate sul forno e sulla cassa. Sui secondi, infine, l’oscuramento è solo simbolico perché il plateatico è comunque rischiarato dalle Pavan’s Lights ovvero dai lampioni della pubblica illuminazione di piazzetta dell’Angelo e di via Roma. Ma poco importa se si mangia dentro oppure fuori: ciò che conta, cercando di comprenderne le reali motivazioni, è partecipare a un serata voluta e organizzata contro un gioco che non vale la candela.
Arrivo alla pizzeria “Marechiaro” alle 19.30 in punto, l’orario fissato per lo spegnimento delle luci. Ci arrivo non solo come cronista ma anche come cliente.
Non posso non provare l’esperienza di una pizza a lume di candela, perché certe cose non vanno solo descritte ma anche sperimentate, e per la mia cena scelgo inevitabilmente di sedermi nella sala interna grande, quella più buia.
Sono il primo e per il momento ancora unico avventore della serata dark, ma dopo le 20 ne arrivano anche altri. Non so cosa ne pensa il cameriere che deve girare tra i tavoli, ma riscontro che la luce di una candela è sufficiente a farti vedere agevolmente quello che mangi e quello che bevi. Riesco persino a prendere appunti sul mio block notes. Del resto, se riuscivano a farlo gli antichi scrivani prima che venisse scoperta l’energia elettrica, non devo perché non dovrei riuscire a farlo anch’io.
Prima della pizza e anche durante la consumazione chiedo a Enrico Di Rosa di spiegarmi qualcosa in più sui motivi della sua iniziativa.
“Col rincaro che c’è stato di queste bollette dell’energia elettrica, e che sto ancora aspettando quella del gas, abbiamo avuto un aumento del 600% - mi dice il titolare -. La motivazione di questi aumenti io non riesco a trovarla. E come succede qui da me, succede in tanti altri locali, aziende, fabbriche. Altri locali hanno già pensato di chiudere o stanno facendo chiusure a alternanza per sopperire a questo problema. Solo che con questi prezzi qua è proprio impossibile.”
Qual è dunque il messaggio che viene “irradiato” dalle candele e dai lumini?
“È messaggio alla popolazione, a tutti quanti, ai miei colleghi - risponde l’esercente -. Perché adesso ho cominciato io però mi farebbe piacere che gli altri giorni, e magari ci si mette d’accordo, facciamo tutti quanti la stessa cosa. Diamo visibilità a questo problema, il personale, i clienti vedono anche le bollette che ho esposto e dicono “come fate?”. Proviamo. Non “come facciamo”, ma “proviamo”. È diverso.”
Per quanto volutamente simbolica, una serata senza luce non rappresenta un grande risparmio in bolletta. E allora questo black out che cos’è?
“È un segnale che non si può andare avanti così - afferma Enrico Di Rosa -. Le attività non possono andare avanti così. E un segnale che diamo. Succederà che magari ci toglieranno la corrente, andremo avanti con le candele, il caffè lo faremo con la moka. Non potremo tenere il cibo nei frighi e non potremo fare gli scontrini e quello è un problema. Non avendo scontrini non avremo profitto, non ci possono tassare. Cosa vengono a farci? Verranno qua a chiuderci, tutto.”
È un momento quindi oscuro, in tutti i sensi, per quella che oltretutto non è una pizzeria qualsiasi. Fondata nel 1963, la “Marechiaro” è stata la prima pizzeria nata a Bassano e la seconda pizzeria più antica di tutta la nostra provincia, dietro a una pizzeria di Vicenza che però oggi non c’è più. Oggi il locale della famiglia Di Rosa può quindi fregiarsi del primato di più antica pizzeria in attività della provincia di Vicenza.
L’anno prossimo saranno pertanto festeggiati i 60 anni di attività. “Sempre se ci saremo”, puntualizza Enrico. Il timore di essere costretti a chiudere se va avanti così è infatti reale.
“Sì, lo temiamo - conferma Di Rosa -. Perché adesso le spese sono troppo alte, insostenibili. Specialmente ora nel periodo invernale, in cui il lavoro praticamente si dimezza, la paura è forte.”
Prima di uscire a riveder le stelle, prendo anche un caffè al banco. “Prego, un caffè alla candela”, scherza Di Rosa porgendomi la tazzina, visto che una sana dose di ironia non deve mai mancare in queste situazioni.
L’esercente mi rivela che ha intenzione di ripetere la serata senza luci forse anche una volta a settimana e magari nel weekend, quando in pizzeria c’è ancora più gente.
Intanto c’è già una data certa per la 2^ Serata a lume di candela “per protestare contro i folli aumenti delle bollette, costi che le piccole e medie aziende non possono sopportare”.
Sarà venerdì prossimo 28 ottobre, sempre con inizio e switch off delle luci alle 19.30.
C’è modo e modo, dunque, per entrare nel cuore di una questione.
E la mia Pizza Quattro Lumini, collegata a un problema molto attuale e molto serio, resterà indimenticabile.
Scopri di più su questi argomenti
New
Notizie flash sul tuo smartphone
Unisciti al nostro nuovo canale Telegram, ricevi una notifica ogni volta che pubblichiamo una notizia.
Più visti
Attualità
10 ago 2026
Parcheggi, solo un posto riservato ogni due permessi nel centro storico
Visto 3.683 volte
Politica
15 ago 2026
Scuole Pascoli, Canova e Case Parolini: c’è più tempo per decidere il futuro degli immobili
Visto 1.054 volte
Politica
15 ago 2026
Ristorazione e turismo senza futuro: la lenta agonia dell'Istituto Maffioli
Visto 854 volte
Attualità
12 ago 2026
Uso dell’acqua potabile, scontro tra Comune e opposizione sulla crisi del Brenta
Visto 792 volte
Musica
11 ago 2026
Asiago Live attende Cristiano De André, Nigiotti, Panariello e The Kolors
Visto 774 volte
Imprese
11 ago 2026
Aumenti da record per gas ed elettricità: il terziario rischia il collasso
Visto 517 volte
Geopolitica
10 ago 2026
Usa-Israele, dagli aiuti militari a una partnership strategica permanente?
Visto 477 volte
Attualità
02 ago 2026
Rondò Brenta, un quartiere che cambia: «Non siamo il Bronx di Bassano, qui si vive bene»
Visto 23.504 volte
Politica
26 lug 2026
Futuro Nazionale nomina il primo direttivo cittadino di “destra pura”
Visto 22.136 volte
Politica
18 lug 2026
Elezioni provinciali di Vicenza: l'appello dei nove grandi Comuni per un listone unitario
Visto 21.890 volte
Politica
24 lug 2026
Il progetto del Tribunale della Pedemontana approda alla Camera
Visto 21.568 volte
Politica
22 lug 2026
Tribunale della Pedemontana: «Alcuni sindaci non possono riscrivere la storia»
Visto 21.106 volte
Politica
22 lug 2026
I comuni fanno squadra sul digitale: investimenti per non lasciare indietro nessuno
Visto 20.918 volte
Politica
28 lug 2026
Bilancio e spiaggetta di Via Pusterla: due passaggi che interrogano la maggioranza
Visto 20.828 volte
Politica
26 lug 2026
Tensioni sul futuro di San Lazzaro, la maggioranza boccia il blocco dei cantieri
Visto 20.826 volte
Politica
20 lug 2026
Mail dei Quartieri: Pietrosante presenta un'interrogazione in vista del Consiglio
Visto 20.500 volte




