Ultimora
20 Jul 2026 12:21
Ia nell'Ulss di Treviso, screening mammografici più rapidi e precisi
20 Jul 2026 11:52
Avolta arriva all'aeroporto di Venezia con due nuove aperture
20 Jul 2026 11:34
Omaggio alla Spagna 'Mundial' in un'opera di land art in Veneto
20 Jul 2026 12:21
Svolta in arrivo, calano le temperature e arrivano forti temporali
20 Jul 2026 12:07
Zelensky: 'Colpite due petroliere della flotta ombra russa e quattro mercantili nel Mar Nero'
20 Jul 2026 12:13
Noemi rassicura dopo la caduta dal palco: 'Grande spavento, ma per fortuna sto bene'
20 Jul 2026 12:02
Morto ammanettato, applicata la nuova norma sullo 'scudo' per gli agenti. Al vaglio dei pm 6 persone
20 Jul 2026 11:19
Morto ammanettato, applicata la nuova norma sullo 'scudo' per gli agenti
La città di Piero
Grave lutto per la comunità bassanese: è morto il senatore Pietro Fabris
Pubblicato il 03 ott 2022
Visto 9.591 volte
Grave lutto per la comunità bassanese: oggi è mancato il senatore Pietro Fabris. Aveva 87 anni.
Come accade per tutti gli illustri, la triste notizia si è subito diffusa da un telefonino all’altro, suscitando un sincero cordoglio.
Perché Piero, come lo chiamavano i suoi concittadini, era una persona che ha saputo catalizzare la stima di tutti, indipendentemente dalle idee di parte o dall’orientamento politico.
Il senatore Pietro Fabris (foto Alessandro Tich - archivio Bassanonet)
A seguito della sua scomparsa è giunto in redazione nel pomeriggio un comunicato del sindaco Elena Pavan.
“La scomparsa di Pietro Fabris, il Senatore Fabris - scrive il sindaco di Bassano del Grappa - ci addolora profondamente perché ci lascia una persona saggia, autorevole, prodiga di consigli particolarmente preziosi, sia per la sua lunga esperienza politica che per la conoscenza e l’amore per la sua e nostra città.” “A Bassano, a Venezia, a Roma, in ogni luogo che lo ha visto rappresentare il nostro territorio e nelle tante associazioni in cui si è impegnato - prosegue la nota -, ha saputo coniugare sapere e pragmatismo.”
“Sempre disponibile all’ascolto di tutti, fautore di progetti che hanno contribuito a delineare la comunità che siamo oggi e a tramandarne la storia - conclude Elena Pavan -, lascia un esempio unico di impegno civico. Il suo ricordo si accompagni alla nostra gratitudine. Ci mancherà.”
La carriera politica del senatore è stata contraddistinta da un crescendo di incarichi nell’epoca d’oro della Democrazia Cristiana, nel segno di un consenso personale, quando alle politiche si dava ancora il voto di preferenza, davvero altissimo, con percentuali oggi inarrivabili.
Sindaco di Bassano del Grappa dal 1967 al 1975, dopo essere stato consigliere e assessore comunale, fu anche consigliere e assessore regionale e quindi senatore, eletto per tre mandati consecutivi a Palazzo Madama dal 1987 al 1996, prima con la DC e poi, dopo la fine dell’era della Balena Bianca, col Partito Popolare Italiano e quindi col CdU.
Sono stati tanti i politici eletti al Senato nelle varie legislature nel collegio di Bassano, ma “il senatore” per antonomasia era solamente lui.
Questo anche perché la sua aura di figura di riferimento della comunità bassanese e di memoria storica della città ha continuato ad irradiarsi anche dopo il suo ritiro dalla scena politica, cosa che non viene riconosciuta a tutti.
Negli anni successivi alla sua partecipazione attiva in politica Pietro Fabris ha proseguito nel suo impegno e disponibilità nei confronti della sua città, sia come presidente della Casa di Riposo che, tra le altre cose, come presidente del Comitato per la Storia di Bassano e come socio onorario dell'Associazione Amici dei Musei e dei Monumenti di Bassano.
Della città era anzi diventato negli anni un’inconfondibile icona.
Lo si incrociava spessissimo mentre passeggiava per le vie del centro, con il suo classico loden e il suo berretto in testa nei mesi freddi, assieme all’inseparabile moglie Rosella oppure alle tre figlie Maria Elena, Antonella e Francesca, esponenti di una fruttuosa prole che comprende anche il figlio maschio Luigi, oppure tutti insieme, regalando sempre il modello di una bella famiglia solida e unita. Salutava sempre tutti, me compreso, e concedeva sempre una battuta e una buona parola.
Non è retorica e non è assolutamente una frase fatta affermare che Piero amava profondamente la sua città. Persona saggia e equilibrata, semplicemente lui “era Bassano” e ne incarnava i valori, il modo di essere e la storia degli ultimi sessant’anni.
Una capacità di analisi del presente, di partecipazione all’attualità del territorio e di cognizione di causa sui grandi temi della città che ha dimostrato anche nella sua ultima intervista a Bassanonet, rilasciata al collega Luigi Marcadella il 16 novembre dell’anno scorso, in occasione del suo 87simo compleanno.
Come giornalista ovviamente ho avuto molte occasioni di incontrarlo e di parlare di lui, soprattutto negli anni in cui era assessore alla Regione Veneto e quindi senatore della Repubblica. Di lui conservo e cito spesso il netto ricordo di quello che considero un riconoscimento tra i più belli della mia carriera giornalistica, perché sincero e disinteressato. Ed è una lunga lettera, scritta a mano, che Piero mi inviò in televisione nel momento in cui aveva deciso di ritirarsi dalla politica attiva e nella quale mi ringraziava per l’interesse e l’attenzione che negli anni avevo riposto come giornalista nei suoi confronti.
Da due sole persone ho ricevuto un attestato di ringraziamento al termine dei loro incarichi pubblici: il senatore Fabris e il sindaco Stefano Cimatti. Perché signori si nasce.
In tempi assai più recenti ho avuto modo di avere nuovamente riprova della stima - sentimento autentico e reciproco - che Piero Fabris provava per me.
Ed è stato in occasione dell’uscita del libro “L’economia bassanese. Imprese e protagonisti nella storia del territorio”, edito da quel Comitato per la Storia di Bassano di cui era il presidente. Me ne aveva lasciato una copia in omaggio presso la sede della Pro Bassano e si era sincerato che la Pro Bassano me lo consegnasse perché, come mi avevano riferito, “ci teneva moltissimo”. Ora quel libro, che conservo a casa, diventa una testimonianza storica che va ben oltre il suo contenuto.
Tra le tante cose che ne tramanderanno il ricordo, il senatore è stato anche una delle anime principali dei gemellaggi della città di Bassano. L’ultra quarantennale gemellaggio con la città tedesca di Mühlacker era stato infatti preceduto dal Patto di Amicizia siglato nel 1975 proprio da Pietro Fabris, nella sua veste di sindaco di Bassano, e dall’allora borgomastro di Mühlacker Gerhard Knapp.
Nel prossimo fine settimana è in programma in città la Fiera Franca e nella circostanza arriveranno le delegazioni delle due città gemellate di Mühlacker e Voiron e anche di Mostar, la città del “gemellaggio tra i due Ponti”. Venerdì sera ci sarà un grande incontro fra le tre delegazioni assieme all’amministrazione di Bassano, finalizzato a delineare i programmi comuni per il futuro, e tra i partecipanti avrebbe dovuto esserci anche il senatore, riconosciuto faro di esperienza e di saggezza anche per un’occasione come questa.
Ma la cosa, purtroppo, non avverrà.
Ora la città di Piero, nel momento dell’ultimo saluto, che si terrà mercoledì 5 ottobre alle ore 15 nella chiesa di San Francesco, saprà stringersi attorno alla sua famiglia e ricambiare tutto l’affetto da lui rivolto a Bassano nel corso della sua vita.
E questa volta la lettera di ringraziamento nei suoi confronti, idealmente, dovremo scriverla tutti noi.
Scopri di più su questi argomenti
New
Notizie flash sul tuo smartphone
Unisciti al nostro nuovo canale Telegram, ricevi una notifica ogni volta che pubblichiamo una notizia.
Più visti
Attualità
13 lug 2026
Crisi idrica: il Brenta resta a secco, il Veneto dichiara l'emergenza
Visto 21.459 volte
Geopolitica
13 lug 2026
Il riarmo della Germania e la sfida dell'autonomia strategica europea
Visto 20.376 volte
Attualità
14 lug 2026
Da via Canove alla FIGC: Maurizio Viscidi dona 150 mila euro per ricostruire il campo della sua infanzia
Visto 20.046 volte
Cronaca
14 lug 2026
Guasto elettrico al San Bassiano, trasferiti sei pazienti critici
Visto 18.414 volte
Politica
14 lug 2026
Roberto Campagnolo sul Tribunale: «Quattordici anni di attese e zero risposte»
Visto 18.239 volte
Attualità
15 lug 2026
Santissima Trinità, il Tar sospende la delibera del Consiglio: si riapre il caso politico
Visto 17.580 volte
Politica
17 lug 2026
Bassano dice sì al ddl Sicurezza: arrivano le multe ai genitori e il fermo per i minori
Visto 13.412 volte
Cronaca
17 lug 2026
PFAS, uova dieci volte oltre i limiti: il Pd chiede alla Giunta i dati dei monitoraggi
Visto 12.549 volte
Attualità
25 giu 2026
Bassano cambia volto: 50mila metri quadri in trasformazione
Visto 29.921 volte
Attualità
29 giu 2026
Vandalismi nella notte: il centro di Bassano chiede una strategia anticrimine
Visto 22.246 volte
Attualità
26 giu 2026
Due candidature per un solo posto: il paradosso veneto verso la Capitale della Cultura 2029
Visto 21.679 volte
Attualità
13 lug 2026
Crisi idrica: il Brenta resta a secco, il Veneto dichiara l'emergenza
Visto 21.459 volte
Politica
29 giu 2026
Blitz contro Vannacci: volantini shock al gazebo del movimento
Visto 21.103 volte
Attualità
09 lug 2026
Pfas nei pozzi privati, il Pd chiede alla Regione verifiche e tempi certi
Visto 20.968 volte
Attualità
20 giu 2026
La Ciclopista del Canale Medoaco slitta al 2027: nuovo progetto da 1,2 milioni di euro
Visto 20.903 volte
Attualità
22 giu 2026
Bassano sotto le stelle, cinque mercoledì di eventi per riaccendere il centro storico
Visto 20.861 volte
Attualità
10 lug 2026
Pfas nel Bassanese, Retinò: «Valori sotto i limiti non significano che il problema non esista»
Visto 20.777 volte