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Sinfonia Patetica
Caduta Draghi: cade anche l’armonia nella neo amministrazione di Romano d’Ezzelino. Il consigliere di maggioranza Lorenzato (FdI) si scaglia contro il sindaco Bontorin per l’adesione alla “patetica iniziativa a sostegno del presidente del Consiglio”
Pubblicato il 22 lug 2022
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Dalla luna di miele alla luna di fiele nel giro di un attimo.
A Romano d’Ezzelino riecheggiano ancora i rumorosi festeggiamenti di candidati e aficionados per il trionfo bulgaro del rieletto sindaco Simone Bontorin e della sua compagine di un Cuore in Comune, a cui ben 84 elettori su 100 hanno dato fiducia per il nuovo mandato amministrativo 2022-2027.
Ma ora - a neanche poco più di un mese dalla schiacciante vittoria alle amministrative col voto dello scorso 12 giugno - lo spumante sembra essersi esaurito e nel bicchiere viene versato dell’olio di ricino.
13 giugno 2022, dopo l’esito dello spoglio dei voti a Romano: c’eravamo tanto amati. Lorenzato è il secondo da sinistra con maglietta nera (foto Alessandro Tich)
A travasare l’amaro liquido nel calice di rappresentanza dell’amministrazione ezzelina è Gianpaolo Lorenzato, consigliere comunale di maggioranza, eletto con la civica del sindaco Un Cuore in Comune ma con la tessera in tasca di Fratelli d’Italia, partito di cui a Romano d’Ezzelino è il portavoce.
Capita infatti che il sindaco Bontorin - come un migliaio di altri primi cittadini, tra cui i colleghi di Vicenza e di Venezia Francesco Rucco e Luigi Brugnaro, quest’ultimo tra i promotori dell’iniziativa - abbia aderito all’appello dei sindaci che tramite una lettera aperta da loro sottoscritta avevano chiesto a Mario Draghi “di andare avanti e spiegare al Parlamento le buone ragioni che impongono di proseguire l’azione di governo”.
Un gesto imperdonabile per Gianpaolo Lorenzato, che ha preso mouse e tastiera per scrivere e trasmettere alle testate giornalistiche un comunicato di assoluto dissenso nei confronti della presa di posizione del suo stesso sindaco.
“Con la presente - scrive il consigliere di maggioranza nel testo di accompagnamento della mail ricevuta anche da Bassanonet - inoltro alla Vs redazione un comunicato stampa a seguito della patetica iniziativa a sostegno del presidente del Consiglio Mario Draghi a cui ha aderito il Sindaco Simone Bontorin per il Comune di Romano d’Ezzelino.”
Con una simile aggettivazione, è fuor di dubbio che in Comune a Romano, dopo la musica di festa per il trionfo elettorale, stia ora idealmente risuonando la musica della Sinfonia n. 6 in Si minore di Čajkovskij, meglio nota come Sinfonia Patetica.
E se il buongiorno - come dice il saggio - si vede dal mattino, il sindaco Bontorin nel corso del suo nuovo e secondo quinquennio amministrativo avrà tanti Meloni da pelare.
Lorenzato fa infatti parte di quella schiera di consiglieri comunali dalla doppia identità - capitanata nel nostro comprensorio dal bassanese Gianluca Pietrosante - che al momento opportuno non mancano mai di rimarcare la propria appartenenza a Fratelli d’Italia, pur non essendosi candidati e pur non essendo stati eletti dai cittadini con il simbolo di FdI.
E lo fa a maggior ragione in questo frangente, con una nota stampa la cui ultima frase profuma indiscutibilmente di campagna elettorale pro Fratelli d’Italia per il voto politico del prossimo 25 settembre, come dal testo che segue, che in qualche punto ho dovuto correggere ortograficamente e non me ne voglia il suo estensore:
COMUNICATO
IL GIORNO DEL GIUDIZIO
Avrei certo ritenuto - a nome di Fratelli d’Italia - che il nostro Sindaco di Romano d’Ezzelino, nostro perché sostenuto ufficialmente da Fratelli d’Italia, sentisse prima la maggioranza che lo sostiene.
L’appello rivolto ai sindaci, voluto da PD e quel che resta dei 5Stelle a livello nazionale, non lo condividiamo e spiace quindi che il nostro Sindaco Bontorin abbia aderito.
Questa iniziativa volta a mantenere lo status quo di Draghi e del suo governo sostenuta con il ruolo istituzionale è al contrario una chiara volontà politica che noi non condividiamo. Il sottoscritto rappresenta Fratelli d’Italia nella maggioranza nella amministrazione di Romano d’Ezzelino e ha ben chiaro il ruolo istituzionale e il fatto che il sindaco debba rappresentare tutta la comunità. L’appello a mantenere in vita un governo è estraneo al ruolo istituzionale amministrativo. Con il sindaco condividiamo seriamente un mandato amministrativo e non quello politico su questioni di governo nazionale.
La democrazia sembra essere messa in discussione oggi in Italia se fa paura semplicemente andare al voto.
Fratelli d’Italia chiede di dare agli italiani la possibilità di scegliere il governo della nazione che ritengono più giusto .
Quanti cittadini di Romano, da noi rappresentati, sono invece per avere un governo dal mandato politico espressione della volontà popolare invece di questa coalizione immobile e di un governo che paralizzata e danneggia l’Italia e le stesse comunità locali.
I sindaci, infatti, hanno bisogno di certezze e di un quadro istituzionale capace di sostenere gli sforzi inenarrabili a cui sono chiamati quotidianamente.
Certezza non significa continuità, soprattutto se questa è dannosa.
È giunta l’ora che anche a livello nazionale l’Italia possa finalmente confidare in un governo reso forte e autorevole dallo stesso consenso popolare.
D’altronde dopo aver visto all'opera il governo dei “migliori”, alle prese con le “priorità” degli Italiani come il ddl Zan, lo ius scholae, i banchi con le rotelle, liberalizzazioni di droghe “leggere” ecc.. ecc.., in attesa della calendarizzazione per lo ius primae noctis, l'obbligo agli studenti per la scrittura solo nella forma mancina, oltre naturalmente all'abolizione del voto escluse le posizioni progressiste.
Di certo non potranno scappare in eterno, bene ha fatto Giorgia Meloni a ricordare a tutti che il giorno del giudizio sta per arrivare, e questa volta la sentenza la daranno gli Italiani!!!
Gianpaolo Lorenzato
consigliere comunale di Romano d'Ezzelino
Portavoce di Fratelli d'Italia di Romano d'Ezzelino
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