Ultimora
7 Mar 2026 13:53
Forza Nuova a Mestre contro la moschea targata Fratelli d'Italia
7 Mar 2026 23:46
L'Iran: 'Non ci arrenderemo mai' e si scusa con il Golfo. Per la prima volta Israele attacca i depos
7 Mar 2026 23:24
L'Iran: 'Non ci arrenderemo mai' e si scusa con i Paesi del Golfo. Trump valuta le truppe
7 Mar 2026 22:40
Serie A: Juve batte Pisa 4-0, sblocca Cambiaso poi Thuram, Yildiz e Boga CRONACA e FOTO
7 Mar 2026 22:18
Serie A: in campo Juventus-Pisa 3-0 DIRETTA
7 Mar 2026 22:14
Serie A: in campo Juventus-Pisa 2-0 DIRETTA
7 Mar 2026 22:03
Serie A: in campo Juventus-Pisa 1-0 DIRETTA
Redazione
Bassanonet.it
Der Kommissar
SPV: finisce la lunga era di Silvano Vernizzi. Il ministro Delrio non proroga la gestione commissariale sulla Pedemontana, la cui gestione passa ora alla Regione Veneto. CoVePA: “Superstrada a percorso libero per i residenti”
Pubblicato il 30 dic 2016
Visto 4.397 volte
Il ministro delle Infrastrutture Graziano Delrio lo aveva anticipato nei mesi scorsi e ora è passato dalle parole ai fatti. L'esponente di governo ha infatti deciso di non prorogare la gestione commissariale per la Superstrada Pedemontana Veneta, la cui gestione, da dopodomani 1 gennaio 2017, ricadrà nuovamente e interamente nelle competenze della Regione Veneto.
“La Regione del Veneto - informa un comunicato della giunta regionale - si sta quindi organizzando per il passaggio di consegne che avverrà auspicabilmente in tempi brevi.”
La notizia arriva in un momento cruciale del lungo iter di realizzazione dell'infrastruttura, che non è ancora arrivato al cosiddetto “closing finanziario” della costruenda superstrada a pedaggio, ovvero alla chiusura del finanziamento privato per l'opera in project financing.
L'ingegner Silvano Vernizzi a un sopralluogo in un cantiere della Pedemontana Veneta (foto Alessandro Tich - archivio Bassanonet)
Sempre la Regione Veneto fa sapere che “il lavoro in questi ultimi mesi si è incentrato sulle possibili soluzioni ai problemi emersi” e che “in vista anche dell'imminente fine della gestione commissariale, ha costituito un gruppo di lavoro per studiare possibili soluzioni”.
Il gruppo di lavoro in questione è composto dall'avv. Marco Corsini, avvocato dello Stato esperto in materia di contratti e appalti pubblici; dall'avv. Velia Leone, esperta in diritto comunitario e finanza di progetto; dagli avvocati Bruno Barel, Pietro Calzavara e Diego Signor dello Studio legale Barel e dal prof. Veronica Vecchi, economista esperta in finanza di progetto.
“Per prima cosa - aggiunge la nota stampa trasmessa da Palazzo Balbi a Venezia - la Regione del Veneto ha affidato tramite gara un incarico a Redas Engineering di Bologna e Area Engineering per la determinazione di uno studio di traffico indipendente e aggiornato (i consulenti sono gli stessi consulenti del Passante di Mestre che hanno centrato le stime con i dati reali). Sono stati poi rivisti gli atti e i rapporti contrattuali.”
Sette anni e mezzo
Finisce così la lunga era dell'ingegner Silvano Vernizzi, amministratore delegato di Veneto Strade SpA (società partecipata dalla Regione, dalle sette amministrazioni provinciali del Veneto e da quattro società autostradali) che per sette anni e mezzo ha ricoperto il potente ruolo, stabilito dal governo, di “Commissario Delegato per l'emergenza determinatasi nel settore del traffico e della mobilità nel territorio delle province di Treviso e Vicenza”.
Lo stato di emergenza per la viabilità tra le due province - con contestuale nomina a Commissario di Vernizzi con pieni poteri per la realizzazione della SPV - era stato dichiarato dall'allora governo Berlusconi il 31 luglio 2009 e l'ordinanza di nomina commissariale era stata firmata dal presidente del Consiglio Silvio Berlusconi il successivo 15 agosto.
Erano altri tempi: sulla tolda di comando della Regione sedevano l'allora governatore Giancarlo Galan e l'assessore alle infrastrutture Renato Chisso.
Ed era stato proprio Galan, riuscendo nell'intento, a richiedere al governo amico la nomina di un Commissario per accelerare le procedure di realizzazione della superstrada.
“Compito principale del Commissario e della struttura commissariale cui fa capo - si legge nel sito istituzionale commissariopedemontana.it - è creare le condizioni per il superamento dell'emergenza, attraverso la realizzazione del progetto di superstrada a pedaggio Pedemontana Veneta, progetto che a livello preliminare è già stato approvato dal CIPE con delibera n. 96 del 29 marzo 2006.” “Il Commissario Delegato - continua il testo - è subentrato quindi alla Regione del Veneto quale stazione appaltante dell'opera da realizzare in regime di concessione di progettazione, realizzazione e gestione.”
Ma la gestione commissariale, coi lavori della SPV avviati a Romano d'Ezzelino il 10 novembre 2011, ha portato di fatto a una situazione senza apparente via d'uscita: per l'infrastruttura di iniziativa privata le casse pubbliche hanno dovuto attingere sempre di più ai loro forzieri (560 i milioni di euro stanziati a tutt'oggi dal governo) e il closing finanziario dell'opera tramite l'emissione di project bond - a sostegno del Concessionario Sis, controllato dalla famiglia Dogliani e in crisi di liquidità - è stato congelato dalla Cassa Depositi e Prestiti.
Con le conseguenti pesantissime riserve espresse a più riprese dalla Corte dei Conti sulla conclusione e la sostenibilità economica del progetto viario.
Ora il ministro Delrio ha tagliato la testa al toro riconsegnando alla Regione Veneto la patata bollente del ruolo di stazione appaltante per la realizzazione dell'opera, decade l'emergenza-traffico dichiarata per le province di Treviso e Vicenza e da dopodomani l'ingegner Vernizzi - per ricordare il titolo di una famosa canzone degli anni '80 - non sarà più Der Kommissar.
CoVePA al contrattacco
Oggi, nel Day After dell'annuncio della fine della gestione commissariale per la Pedemontana, il CoVePA (Coordinamento Veneto Pedemontana Alternativa) ha tenuto una conferenza stampa a Bassano del Grappa.
“La Pedemontana Veneta - dichiarano i portavoce CoVePA Matilde Cortese, Massimo Follesa e Elvio Gatto - ha perso il Commissario, ma con lui va allontanato il gruppo di gestione di questo fallimento con tutti i vertici, i collaboratori, gli assistenti e i passacarte.”
“Lo stop ai cantieri è nei fatti - proseguono - e i Dogliani sanno benissimo che a gennaio non saranno in grado di riprendere i lavori se non immettono i capitali a cui li obbliga il contratto firmato. A meno che non intervenga la Regione Veneto attivando clausole fraudolente nel contratto che potrebbero portare l'esborso pubblico ora previsto a 614 milioni di euro a oltre 1 miliardo. Va rivista la gestione dei lavori e riprenderli dove realmente serve cioè in provincia di Treviso e per restituire la mobilità tra Bassano e Thiene.”
Secondo il Coordinamento “la revisione del sistema dei flussi di traffico e dei pedaggi deve contemplare la riduzione dei costi del progetto con il taglio di tratte inutili a partire dal blocco della galleria Malo-Castelgomberto”. Sempre per il CoVePA “nel primo lotto, se si interrompe il tratto ovest, ed è possibile farlo dalla A31 a Castelgomberto, si risparmiano oltre 700 milioni con riduzione dell'esposizione finanziaria”.
“
La SPV - incalzano i portavoce - deve essere superstrada a percorso libero per i residenti, va rivisto il sistema dei caselli, il pedaggiamento e le tariffe devono essere popolari per consentire il reale utilizzo al traffico locale.”
E ancora: “Se si vuole far andare avanti la Pedemontana Veneta lo si può fare cambiando la legge oppure i privati mettono 1,7 miliardi di euro di fondi propri oltre ai costi finanziari e agli oneri fiscali cioè oltre 2 miliardi totali.” Nodo espropri: “Vanno pagati subito prima di tutto quale garanzia di ogni eventuale ripresa dei lavori, servono 300 milioni di euro subito e chiusi in cassa.”
Il “distacco” di Anas
Infine il CoVePA punta il dito sulla possibile operazione a regia regionale che vedrebbe l'intervento della Cav (Concessioni autostradali venete) Spa - recentemente “promossa” con emendamento governativo da società di gestione del Passante di Mestre a concessionaria autostradale - a sostegno e presa in carico delle opere in project financing della Regione Veneto, Pedemontana in primis.
Il Coordinamento diffonde una parte di trascrizione della seduta del 6 dicembre 2016 della Commissione Lavori Pubblici del Senato con l'audizione dell'ingegner Gianni Vittorio Armani, presidente di Anas, che detiene il 50% delle quote di Cav Spa. E che confermerebbe il “distacco” della società controllata come socio unico dal Ministero dell'Economia e delle Finanze circa un eventuale intervento o subentro nella realizzazione della SPV.
“Al momento - è un passo dell'intervento di Armani in Commissione - non è previsto che Anas entri in Pedemontana Veneta e nessuna richiesta è stata in tal senso avanzata.” Ancora il presidente Anas - nell'unico passo del suo intervento registrato nel canale Youtube del Senato - dichiara che “la risoluzione contrattuale” col concessionario della SPV “diventa di fatto una soluzione non praticabile, lì dove non c'è una alternativa industriale alla concessione stessa” (wwwcovepa.blogspot.it/2016/12/la-pedemontana-veneta-secondo-armani.html).
Tutto chiaro? Ovviamente no. E anche su questo intricato e delicato fronte, buon 2017 a tutti.
New
Notizie flash sul tuo smartphone
Unisciti al nostro nuovo canale Telegram, ricevi una notifica ogni volta che pubblichiamo una notizia.
Il 08 marzo
- 08 mar 2025Taaac!
- 08 mar 2025È Spavento
- 08 mar 2025Uno a Tre
- 08 mar 2024L’Area di Colmimosa
- 08 mar 2024Corridoio economico Cina-Pakistan (CPEC), Islamabad partner strategico di Pechino
- 08 mar 2024EUreka
- 08 mar 2023ConFratigianato
- 08 mar 20234 Salti in Pagella
- 08 mar 2022Roulette Russa
- 08 mar 2022Buio in Comune
- 08 mar 2019Ponte degli Alpinox
- 08 mar 2019Impegno per Pavan
- 08 mar 2018Di Comune accordo
- 08 mar 2018Parcheggio alla carta
- 08 mar 2017La Zaiata
- 08 mar 2017Bassano, riecco gli ausiliari del traffico
- 08 mar 2017Chiara Casarin alle Gallerie dell'Accademia
- 08 mar 2017Pedemontana. Filippin: “La scelta di Zaia una beffa per tutto il territorio bassanese”
- 08 mar 2015FurlanFilm
- 08 mar 2015Milk and Coffee
- 08 mar 2015Tutt'altro che Adelante
- 08 mar 2014Il richiamo della “foresta”
- 08 mar 2014Dietro la facciata
- 08 mar 2013Il Patto di Angarano
- 08 mar 2013Un velo di sacrificio
- 08 mar 2012L'ITCG “Einaudi” alla finale nazionale del Business Game “Crea la tua impresa”
- 08 mar 2012“Chiediamo all'Ulss il massimo impegno per la ricerca della verità”
- 08 mar 2012Karizia Tecnology: “Il nostro impianto non è dannoso per l'ambiente né per i cittadini”
- 08 mar 2012Coppie e famiglie di fatto: “Non giustificata la risposta del sindaco”
- 08 mar 2012Restauro delle mura: chiusura temporanea di Porta delle Grazie
- 08 mar 2011Il cuore del capitano
- 08 mar 2009Posata la prima pietra dell’Acquapark di Cassola
Più visti
Attualità
01 mar 2026
Asparago-gate: “Serve più dialogo tra produttori e ristoratori”
Visto 18.130 volte
Geopolitica
03 mar 2026
Possibile vertice tra Corea del Nord e Stati Uniti in Cina
Visto 13.823 volte
Attualità
01 mar 2026
Il battito del cuore è alpino: sul Ponte sfilano i 153 "cappelli" del futuro
Visto 10.499 volte
Attualità
03 mar 2026
Bassano rafforza la divisa: cinque nuove forze per ridisegnare la sicurezza urbana
Visto 7.791 volte
Attualità
05 mar 2026
La Fiamma Paralimpica attraversa Bassano: città mobilitata per il passaggio dei tedofori
Visto 6.114 volte
Attualità
01 mar 2026
Asparago-gate: “Serve più dialogo tra produttori e ristoratori”
Visto 18.130 volte
Politica
17 feb 2026
Fine vita, tra diritto e coscienza: la necessità di un confronto maturo
Visto 15.737 volte
Attualità
11 feb 2026
Giorno del Ricordo: Bassano del Grappa commemora le vittime delle foibe in via Vittorelli
Visto 15.341 volte
Attualità
16 feb 2026
Referendum 2026, non solo un "Sì" o un "No": la sfida della consapevolezza
Visto 14.725 volte
Geopolitica
03 mar 2026
Possibile vertice tra Corea del Nord e Stati Uniti in Cina
Visto 13.823 volte
Politica
22 feb 2026
Assistenza agli anziani, i Comuni al limite: dal Pd appello alla Regione
Visto 13.453 volte



