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600 posti in più al Castello oltre ai 632 del Teatro all'aperto Tito Gobbi? È già accaduto. E poteva accadere anche con Opera Circus, che è stato invece annullato. Lettera al direttore dell'ex assessore alla Cultura Giovanni Cunico
Pubblicato il 21 set 2019
Visto 3.316 volte
Squillino le trombe, rullino i tamburi. E lo scrivo sinceramente.
Oggi infatti ho ricevuto in redazione una lettera al direttore inviatami dall'ex assessore alla Cultura di Bassano del Grappa Giovanni Cunico.
L'attuale consigliere comunale di minoranza interviene a seguito del mio precedente articolo “Le Circustanze”, nel quale ho ripercorso e analizzato i fatti che hanno portato all'annullamento di Opera Circus, il festival dell'arte circense che avrebbe dovuto concludere alla grande Operaestate 2019 al Castello degli Ezzelini.
Foto Alessandro Tich
Come già sa chi ha letto l'articolo, alla fine la Commissione Comunale di Vigilanza sui Locali di Pubblico Spettacolo e Intrattenimento ha espresso parere favorevole allo svolgimento della manifestazione, ma limitatamente al perimetro del Teatro all'aperto Tito Gobbi, nella Corte dell'Ortazzo, per una capienza massima di 632 spettatori. La qual cosa tuttavia non ha evitato le decisione finale dell'Amministrazione comunale che ha annullato l'evento “per imprevisti e insormontabili motivi di natura tecnica”.
La notizia nuova - confermata da un documento che Cunico ha allegato alla sua email - è che nel recente passato, proprio negli ultimi giorni dell'amministrazione Poletto, si era presentata una analoga questione. Un problema di capienza per la manifestazione “Music for the Ocean”, allestita sempre al Castello, che è stato risolto grazie alla mediazione tra la parte politica e la parte tecnica arrivando addirittura al raddoppio del numero di spettatori concessi negli stessi spazi che sono stati invece negati a Opera Circus.
Cioè a dire: con una parte politica - nella fattispecie un assessore alla Cultura a tempo pieno - che si impegni ad affrontare in prima persona le problematiche di propria competenza, gli ostacoli si possono superare.
Pubblichiamo di seguito la lettera al direttore del consigliere comunale Giovanni Cunico:
“Buongiorno Direttore,
ho appena letto il suo interessante approfondimento rispetto alle irragionevoli ragioni dell'annullamento della rassegna OperaCircus all'interno di Operaestate Festival.
Innanzitutto: sono perfettamente d'accordo con la conclusione del suo articolo. Bassano è una città ad alta concentrazione di offerta culturale, e non si può quindi permettere di non avere un Assessore alla Cultura che stia sempre “sul pezzo”.
Mi sono permesso di dirlo apertamente al Sindaco Pavan e alla sua maggioranza già in occasione del primo consiglio comunale dell'era leghista cittadina, non per amore di polemica ma per attaccamento al multiverso culturale della nostra città, che frequento con passione da prima di ricoprire un ruolo nell'amministrazione cittadina. Lo ricorderò ad ogni futuro consiglio comunale, fino a che il Sindaco non rimedierà a questa mancanza.
Tornando alla vicenda OperaCircus, mi permetto di inviarle un atto pubblico che conferma che sulla triste vicenda è pesata una mancanza politica.
Le allego la licenza di pubblico spettacolo del 14 maggio 2019 relativa alla manifestazione “Music for the Ocean” organizzata con AMA Music Festival e l'associazione ambientalista Sea Shepherd nell'area del Castello. Quella è stata l'ultimo evento organizzato al Castello nel periodo dell'amministrazione Poletto.
Come si può leggere nel documento, la capienza di pubblico fissata è dei canonici 632 posti del Teatro all'aperto Tito Gobbi, a cui vennero sommati ulteriori 600 ingressi per l'area esterna al Teatro, ovvero il piazzale interno e il camminamento di mura del Castello degli Ezzelini. Quella capienza di 600 posti in più, che sarebbero stati adeguati per permettere lo svolgimento di OperaCircus, furono il frutto di una mediazione del sottoscritto con i rappresentanti degli organi di pubblica sicurezza avvenuta nella Riunione Tecnica Operativa presso il Commissariato in data 23/05/2019.
Nulla di straordinario, semplicemente l'Assessore alla Cultura si era attivato per raggiungere un risultato utile per la singola manifestazione, ma anche per una migliore valorizzazione dell'area del Castello degli Ezzelini liberata dalle automobili parcheggiate, uno degli obiettivi condivisi e supportati dalla nostra amministrazione comunale.
Nella riunione in Commissariato si era escogitata una soluzione per il limite fisico delle uscite di sicurezza del Castello: l'organizzazione dell'evento avrebbe dovuto effettuare un costante conteggio delle persone all'ingresso del Castello, posto sotto l'arco verso il Terraglio, per fare in modo che non si superassero mai le 1232 presenze contemporanee all'interno dell'area.
Nella vicenda OperaCircus è passato il messaggio dell'impossibilità di effettuare eventi al castello per una esagerata puntigliosità burocratica, in particolare dei Vigili del Fuoco. L'evento dello scorso maggio smentisce tutto ciò. Le condizioni delle uscite di sicurezza al Castello sono cambiate da maggio ad agosto? Naturalmente no. Vigili del Fuoco e del Commissariato di P.S. svolgono il loro importante ruolo in modo egregio. Pongono semplicemente prescrizioni e limiti previsti dalla legge per la tutela della sicurezza del pubblico. Ci vuole pertanto spirito di collaborazione e competenza, assieme alla volontà di mediare una soluzione per perseguire e raggiungere gli obiettivi della parte politica e, soprattutto in questo caso, del nostro festival cittadino.
Un cordiale saluto.
Giovanni Cunico”
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