Laura Vicenzi
bassanonet.it
Pubblicato il 19-09-2019 19:00
in Attualità | Visto 1.383 volte
 

Quindi Marlene torna a casa...

"Famiglia naturale" e polemiche. Le storie a pedali di Stefano Torresan sorvegliate speciali in questo inizio d'autunno

Quindi <i>Marlene</i> torna a casa...

Stefano Torresan (al centro) con il personale della biblioteca civica

«Quindi Marlene torna a casa, e servirà ben vigilare, ‘che la famiglia è solo “naturale”…»: una canzonetta piena di stonature quella che tamburella soprattutto sui social e non solo, purtroppo, anche nelle sale del Palazzo comunale in questi giorni.
La Marlene itinerante è quella che tanta parte degli utenti della biblioteca civica, delle biblioteche e librerie del comprensorio e poi dei bambini delle scuole conosce da anni.
Il suo ideatore, Stefano Torresan, con le sue “storie a pedali” ha realizzato dei bei libri e condotto nei quartieri una biblioteca itinerante su due ruote che ha da poco compiuto i suoi primi 5.000 chilometri, tutto al fine di far uscire i libri da stanze chiuse e geo-localizzate e farli incontrare con il suo pubblico di riferimento, i bambini appunto.
I libri con Marlene viaggiano comodi in bici nel rispetto dell’ambiente, per stimolare nei più piccoli l’attenzione alla mobilità a impatto zero: che sia troppa ecologia intesa come prassi quotidiana a generare sospetto?
Marlene lo scorso maggio ha collaborato con l’associazione culturale Uglydogs alla promozione dell’acquisto di una "bici speciale per bimbi speciali", una cargo bike a pedalata assistita da mettere a disposizione di chi ne ha necessità www.bassanonet.it/cultura/27848-una_bici_con_le_ali.html: attenzione, attenzione!
Tolta l’ironia che è quasi d’obbligo quando si deve guardare a casi di ingratitudine così palese da risultare disarmanti rispetto agli strumenti della logica, l’oggetto del contendere che ha portato al ribaltone di bambina, cane, bicicletta e del suo conduttore agli occhi dell’attuale amministrazione comunale — su segnalazione dei rappresentanti locali di “Fratelli d’Italia” — è un volantino, o meglio una parte della sua dicitura (peraltro ricalcata, le stesse parole a promuovere un’iniziativa analoga svoltasi lo scorso aprile). Il volantino riporta testualmente la frase: “Facciamone di tutti i colori!!! - narrazione e laboratorio per famiglie di tutti i tipi”. L’iniziativa annuncia un ciclo di quattro incontri a partecipazione libera e gratuita, al via dal 21 settembre (alle 16.30, nel campiello a lato di via Da Ponte) e l’invito arriva da “Marlene - Storie a pedali”, coronato dai loghi della Regione Veneto, del Comune di Bassano del Grappa e da quello del progetto “Famiglia al centro”, oltre che dall’arcobaleno di un laboratorio di arteterapia.
Al di là di polemiche strumentali di stampo politico, che navigano in acque ammorbate da discussioni assurde e ondivaghe su cosa sia famiglia e cosa no, una narrazione che per auto-statuto è aperta a tutti non dovrebbe mai spaventare, soprattutto se rivolta principalmente alla tutela di bambini a cui si augura sì, di cuore, di crescere senza tipizzazione.
L’ex-assessore al Sociale Erica Bertoncello, promotrice originaria del progetto, ha senza indugio precisato anche i contenuti su cui verteranno gli appuntamenti in questione (colori ed emozioni, la problematica degli abusi, lo scambio di doni a Natale) mentre il Sindaco Elena Pavan ha ribadito che il laboratorio di lettura per bambini e famiglie sarà monitorato con attenzione, perché non ci siano ammiccamenti alla “cultura gender”. Sorprendentemente è davvero la mobilità, da qualche tempo, il problema di Marlene.