Alessandro Tich
bassanonet.it
Pubblicato il 04-12-2018 22:41
in Attualità | Visto 775 volte
 

Turismo senza barriere

Alziamo i calici: domani saranno rimosse le transenne sul piano pedonale del Ponte

Turismo senza barriere

Foto Alessandro Tich - archivio Bassanonet

Chi è transitato, in tutto questo tempo, sul Ponte di Bassano ha avuto anche una doppia occasione di aggrapparsi. Ovvero di afferrarsi alle alte transenne di delimitazione del passaggio pedonale per assistere all'ipnotico spettacolo della costruzione o smantellamento delle ture o per scattare una foto del panorama del fiume e dei monti trovando un pertugio in cui infilare il telefonino tra una grata e l'altra della doppia fila di barriere. Ma “aggrapparsi” anche nel senso più ampio di consumare i prodotti della nota grapperia che si trova sulla spalla sinistra del manufatto da restaurare.
Da domani, tuttavia, ci si potrà aggrappare solamente col bicchiere. Perché - udite udite - le transenne saranno rimosse. È la breaking news che arriva direttamente dal Palazzo comunale, tramite comunicato stampa trasmesso questo pomeriggio alle redazioni.
Così afferma la nota del Comune:
“A seguito degli importanti lavori di messa in sicurezza recentemente completati sulle stilate tre e quattro del Ponte di Bassano, che hanno portato ad un livello di sicurezza adeguato la struttura del Ponte, confermato nelle comunicazioni ricevute dal progettista e direttore dei lavori ingegner Gianmaria De Stavola, sarà eseguita nella giornata di domani la rimozione delle transenne attualmente collocate lungo il piano pedonale mantenendo una protezione meno invasiva esclusivamente a ridosso della balaustra. Diventerà quindi interamente libero il passaggio sul Ponte e in questo modo sarà anche liberata la visuale sia a nord che a sud.” “Contestualmente - conclude il comunicato - saranno alzati i livelli delle soglie del fiume Brenta legati alla eventuale chiusura del Ponte per esigenze di sicurezza.”
C'è davvero di che brindare, perlomeno con un mezzo e mezzo. Nuove opere di puntellazione allestite, cantiere in alveo nuovamente ripartito, livello di sicurezza adeguato, perizia Rizzo ininfluente, transenne eliminate. Lavori senza problemi e turismo senza barriere. Se non scrivessimo di queste vicende da più di quattro anni, sembrerebbe la quintessenza dell'opera pubblica perfetta. Ok il restauro è giusto. E aggrappiamoci, questa volta, alla speranza: quella di non dover più scrivere, su questa infinita e paradossale storia, articoli di somma urgenza.

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