Ultimora

Attualità

“Be Stupid”: la Diesel si dà al dialetto

La nuova campagna della multinazionale di Molvena si rivolge ai dialetti locali. Da Milano a Bari, passando per Roma, tanti modi diversi di inneggiare alla “stupidità”

Pubblicato il 17 ago 2010
Visto 9.984 volte

Pubblicità

Gli studiosi di comunicazione hanno già coniato il termine: “federalismo pubblicitario”. Strepitoso. Del resto, non c'è campagna mediatica della Diesel di Renzo Rosso che non scateni le reazioni, dividendone le opinioni, degli addetti ai lavori.
A suscitare così tanto interesse è la nuova versione della campagna globale “Be Stupid”, lanciata l'anno scorso dall'azienda di Molvena con il provocatorio scopo di rivalutare la “stupidità” delle persone - contrapposta all'“intelligenza” del sistema - come autentica chiave di successo nella vita.
Per la nuova stagione 2010-2011, i creativi dell'universo Diesel - per il mercato italiano - l'hanno pensata bella: abbandonare nella pubblicità il “solito” inglese e lanciare i messaggi in dialetto. Con l'obiettivo dichiarato “di avvicinarsi di più alle realtà locali e creare sempre più prossimità con il consumatore”.

Lo slogan della Diesel in versione milanese

E così - tanto per fare qualche esempio - nei manifesti Diesel a Milano si apprende che “el furb va a ciapà i rat, el stupid la topa” (“il furbo va a prendere i topi, lo stupido la topa”) oppure che “el dütür laüra, el stupid giüga al dütür” (“il dottore lavora, lo stupido gioca al dottore”).
A Bergamo, invece, i cartelloni avvertono: “Stupid ada che ghè ol negòse de Diesel a Oriosenter, pota”. (“Stupido, guarda che c' è il negozio di Diesel all'Oriocenter”).
Altra storia a Napoli, dove “'o scienziato tinne' 'e ampolle, 'o stup'd 'e pppalle” (“lo scienziato ha le ampolle, lo stupido le palle”).
Un caso a parte è quello di Bari, dove lo slogan prescelto ha scatenato un mare di discussioni: “iè megghie ies stupid, che tr’mon” (“è meglio essere stupido, che “trimone” ) dove “tr'mon” è una “parolaccia” - resa celebre (pensate un po'?) da Antonio Cassano negli spot televisivi di Sky - che dal suo significato originario, riferito a una persona dedita alla masturbazione giovanile, è passata poi ad indicare un individuo “fesso, scemotto”.
E non manca, per il Lazio, il riferimento alla capitale: “Roma fa la stupid stasera”.
La campagna proseguirà nelle altre città dello Stivale, ciascuna col suo vernacolo e i suoi coloriti modi di dire.
Un'idea - a quanto pare - che ha fatto ancora una volta centro: gli slogan dialettali della multinazionale del casual, oltre a far drizzare le antenne del pubblico e della stampa, stanno spopolando anche su facebook.
Un'ultima curiosità: Renzo Rosso lancerà i nuovi messaggi anche nel “suo” Veneto?
Be stupid, mica mona.

Scopri di più su questi argomenti

New

Notizie flash sul tuo smartphone

Unisciti al nostro nuovo canale Telegram, ricevi una notifica ogni volta che pubblichiamo una notizia.

Più visti

1

Attualità

03 apr 2026

«Ora Basta!» Il sindaco Finco blinda il centro

Visto 16.080 volte

3

Geopolitica

04 apr 2026

Iraq tra conflitto e petrolio: le rotte alternative

Visto 8.934 volte

6

Geopolitica

08 apr 2026

La NATO si addestra nell’Artico

Visto 6.083 volte

9

Attualità

10 apr 2026

La Processione del Venerdì Santo apre il dibattito

Visto 2.980 volte

10

Musica

09 apr 2026

Al Remondini, risuonano Voices Of Light

Visto 1.278 volte