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Di Astuni in Pippo
Al Roma Fiction Fest la proiezione in anteprima della prima puntata della fiction “Di Padre in Figlia”, ambientata a Bassano del Grappa. Parata di stelle e di selfie di Roberto Astuni, presente all'evento per Vicenza Film Commission
Pubblicato il 09 dic 2016
Visto 4.840 volte
Scusi, chi è quel signore nella foto vicino a Roberto Astuni?
Ma come, non lo riconoscete? È Pippo Baudo, perdiana!
Già, proprio lui: la star incontrastata, assieme al compianto Mike Bongiorno, della Tv italiana del '900. 80 anni portati alla grande. Il quale - affiancato dalla madrina della manifestazione Matilda De Angelis - al The Space Cinema Moderno, in Piazza della Repubblica a Roma, ieri sera ha rivestito i suoi storici panni di presentatore sul palco della 10° edizione del Roma Fiction Fest: il concorso internazionale dedicato alle fiction e alle serie tv, in programma fino a domenica 11 dicembre e la cui giuria quest'anno è presieduta dal celebre attore statunitense Richard Dreyfuss.
Roberto Astuni e Pippo Baudo, autoscatto in area "red carpet"
E la presenza del presidente degli Albergatori bassanesi all'evento esclusivo-mediatico-mondano non è stata, per così dire, casuale.
Tra i film per la tv presentati ieri sera al contest nella capitale, infatti, c'era “Di Padre in Figlia”: la fiction prodotta da BiBi Film Tv per Rai Fiction, tratta da un soggetto di Cristina Comencini e diretta da Riccardo Milani, che è ambientata nella nostra città e narra la storia dell'emancipazione femminile attraverso le vicende della famiglia Franza, una famiglia patriarcale veneta proprietaria di una distilleria. Con un cast composto da Alessio Boni, Cristiana Capotondi, Stefania Rocca, Matilde Gioli, Domenico Diele, Alessandro Roja, Corrado Fortuna e la bassanese Francesca Cavallin.
E alla proiezione in anteprima della prima puntata di quella che è anche l'unica produzione italiana in concorso, Astuni è intervenuto in rappresentanza di Vicenza Film Commission, il braccio per la “promozione d'immagine” del Consorzio Vicenzaé di cui è il referente.
Proprio in questo ruolo, nei mesi scorsi, mister Territori del Brenta, nonché Consorzio regionale di promozione turistica Pedemontana e Colli, aveva supportato le attività di logistica della produzione televisiva sia durante la fase organizzativa che nel corso delle riprese a Bassano del Grappa e in altre location della nostra regione.
Comparendo anche, nella prima puntata della fiction, in un “cameo” che da novello Robert De Niro lo vede recitare nelle vesti di un professore, presidente della commissione che esamina una giovane Maria Teresa Franza, figlia maggiore della famiglia, interpretata da Cristiana Capotondi.
“Sono stato l'unico - rivela Astuni a serata conclusa - che è riuscito a entrare nell'area “red carpet” oltre agli attori chiamati a sfilare davanti al pubblico e ai numerosi giornalisti accreditati. Ho fatto selfie con tutti, compreso il grande Pippo Baudo.” E di selfie, nell'area Vip riservata ai cast e alla stampa, il multiforme imprenditore alberghiero nonché mentore del turismo bassanese ne ha fatti davvero a raffica: aggiungendoli immantinente alla già nutritissima collezione di autoscatti della sua pagina Facebook.
Non è stato tuttavia il solo a intervenire alla soirée in rappresentanza della Cinecittà di Bassano del Grappa.
C'erano infatti tra gli altri anche Carla Padovan sempre per Vicenza Film Commission, un rappresentante del Comune di Bassano del Grappa, l'imprenditore della grappa Jacopo Poli (che ha ospitato nella sua distilleria di Schiavon una delle location della storia televisiva) e la coordinatrice del casting Mira Topcieva Pozzato.
“Alla proiezione erano presenti il regista Riccardo Milani e tutto il cast, tranne Matilde Gioli che era assente per impegni professionali - racconta ancora Astuni -. È stato emozionante il fatto di rivedere dei vecchi amici, perché tali sono diventati durante il periodo delle riprese a Bassano. Così come è stato emozionante vedere la prima scena: il Ponte degli Alpini visto dal centro del fiume con la scritta: “Bassano del Grappa 1958”. Ho fatto un balzo sulla sedia. E un secondo balzo l'ho fatto quando ho visto la mia interpretazione, ovviamente magistrale. Scherzi a parte, è una storia che ti prende. Riccardo Milani tira fuori l'anima dagli attori, e il risultato lo si è visto.”
Pippo Baudo, prima dell'anteprima, ha chiamato sul palco gli attori del cast e il regista di “Di Padre in Figlia”, presentandoli uno ad uno.
E al momento della presentazione della stella de noantri Francesca Cavallin un'ovazione da parte della delegazione bassanese si è sentita in tutta la sala. Facendo dire alla bionda attrice che Bassano, la sua città, “è accogliente e calorosa”.
“Mi sono commosso - prosegue Astuni - nel vedere il mio nome con il ruolo del “professore” nei titoli di coda. E mi ha riempito il cuore vedere sempre nei titoli di coda i ringraziamenti alla città di Bassano e a tanti amici bassanesi.”
“C'è stato anche un bellissimo “after anteprima” - riferisce sempre il referente di Vicenza Film Commission -. Ci siamo ritrovati con Riccardo Milani, con sua moglie Paola Cortellesi e con il cast in un tipico locale nelle vicinanze. E alla fine della cena ho tirato fuori il mio “asso nella manica”: una bottiglia di grappa di Bassano, con la quale abbiamo fatto il brindisi finale. La bottiglia l'ha voluta stappare Alessio Boni, che nella fiction interpreta il capostipite della distilleria di famiglia Giovanni Franza, in qualità di mastro grappaiolo ad honorem. Riccardo Milani ha voluto dedicare il brindisi a Bassano e tutti gli attori hanno detto in coro: “Viva Bassano!”.”
“C'è un altro aspetto interessante - conclude Roberto Astuni -. Il produttore della BiBi Film Angelo Barbagallo ha rivelato che la probabile data di uscita della fiction su RaiUno è prevista subito dopo il Festival di Sanremo, quindi in un periodo molto favorevole per gli ascolti tv. Sto anche lavorando con Barbagallo per vedere di fare un evento a Bassano, con una proiezione in anteprima della fiction riservata alla nostra città.”
Ordunque, cari bassanesi, esultiamo: grazie a “Di Padre in Figlia”, in onda tra un paio di mesi o poco più sulla rete ammiraglia della Tv di Stato, avremo le nostre 6 ore (quattro puntate da un'ora e mezza ciascuna) di celebrità.
Altro che il quarto d'ora profetizzato da Andy Warhol.
Milioni di telespettatori, oltre a seguire le vicissitudini della famiglia protagonista del film per la tv, potranno anche ammirare a più riprese scorci e visioni che evidenziano la bellezza di un territorio che aspira al Marchio d'Area.
Anche se nell'immaginario collettivo l'inesatta ma consolidata fama di città della grappa, ovvero di produttori e di bevitori dell'alcolico distillato, ormai non ce la toglierà più nessuno.
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