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Alessandro Tich
Direttore Responsabile
Bassanonet.it
Pubblicato il 23-09-2015
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In merito alla proposta di legge regionale presentata dal governatore Luca Zaia, e attualmente in discussione in consiglio regionale a Venezia, sui nuovi ambiti territoriali delle Aziende Ulss del Veneto - di cui ci occupiamo nell'articolo precedente - riceviamo e pubblichiamo il seguente comunicato stampa, trasmesso in redazione dal Movimento 5 Stelle Area Pedemontana Veneta:
COMUNICATO
Foto: archivio Bassanonet
ULSS DELLA PEDEMONTANA A BASSANO PER L'M5S
Il MoVimento si oppone al Pdlr 23 e sottolinea la necessità di difendere la territorialità dell'area bassanese
Bassano, dopo la chiusura del tribunale, ha già dovuto affrontare innumerevoli disagi a causa di un’imposizione venuta dall’alto, non può accettare un’ulteriore privazione questa volta ai danni dell’Ulss nr. 3 la quale, secondo la nuova proposta di legge regionale nr. 23, discussa proprio in questi giorni in consiglio, verrebbe accorpata e accentrata a quella Berica.
Con un bacino d’utenza dell’8% della popolazione veneta, secondo il MoVimento 5 Stelle, il San Bassiano non può venir depauperato delle sue funzioni ma anzi, ha tutte le caratteristiche per divenire un polo sanitario con una propria identità, l’Ulss della Pedemontana. E non è una questione di campanilismo ma puramente pratica: accentrare su Vicenza la gestione della sanità del bassanese andrebbe a rallentare e a rendere inefficiente qualcosa che oggi funziona.
L’M5S è favorevole ad un riordino delle Ulss ma questo deve avvenire nell’assoluto rispetto delle diversità territoriali. Con l’attuale pdlr invece si vedrebbero ridurre drasticamente le attuali prerogative degli enti locali in occasione della discussione di leggi e provvedimenti regionali in materia socio sanitaria, mentre appunto secondo i cinquestelle, il coinvolgimento di comuni, conferenze dei sindaci e associazioni di cittadini andrebbe addirittura incentivato.
Altri sono i punti della nuova proposta di legge che il MoVimento chiede vengano chiariti e rivisti, come la suddivisione delle Ulss che segue i confini obsoleti delle province quando invece sarebbe più opportuno tener conto dei cambiamenti avvenuti nel territorio e della struttura dei vari presidi ospedalieri; o come l’assessorato alla sanità che di fatto verrebbe svuotato e la gestione delle sue funzioni verrebbe affidata ad un direttore generale che non renderà più conto direttamente ai cittadini.
Per questo motivo molti consiglieri comunali cinquestelle dell’area bassanese, in collaborazione con il vicepresidente della commissione sanità Jacopo Berti, si apprestano a presentare una mozione nei propri comuni attraverso la quale si chiede al consiglio regionale di rivedere profondamente il progetto sulla fusione delle Ulss e la nascita dell’Azienda Zero ed invita anche tutte quelle amministrazioni comunali che condividono la stessa posizione di farla propria.
Jacopo Berti
Vicepresidente commissione sanità Regione Veneto
e Cons. Reg. Capogruppo M5S Regione Veneto
Loris Zanetti
Cons. Comunale M5S Cartigliano
Nicholas Ziliotto
Cons. Comunale M5S Cartigliano
Simone Contro
Cons. Comunale M5S Sandrigo
Michele Lago
Cons. Comunale M5S Tezze sul Brenta
Barbara Guidolin
Cons. Comunale M5S Rosà
Annamaria Conte
Cons. Comunale M5S Bassano
Gedorem Andreatta
Cons. Comunale M5S Marostica
Daniele Nervo
Cons. Comunale M5S Solagna