Alessandro Tich
Direttore responsabile
Bassanonet.it
Pubblicato il 31-03-2014 20:11
in Politica | Visto 2.517 volte

A proposito di bisognosi

Il candidato sindaco di Tezze sul Brenta Maria Rita Innocentin interviene sulla questione dei profughi non accolti dal sindaco attuale. “Lago sui profughi ha ragione, ma non strumentalizzi la questione sulla pelle delle famiglie in difficoltà”

A proposito di bisognosi

Il candidato sindaco di Obiettivo Comune e Progetto per Tezze Maria Rita Innocentin (foto: archivio Bassanonet)

“Leggo con sollievo le dichiarazioni del Direttore della Caritas Diocesana di Vicenza apparse sulla stampa del 28 marzo scorso, laddove addita la meschina strumentalizzazione a soli fini elettorali del dramma dei profughi. Leggo ed intervengo sulla questione dei profughi arrivati nelle nostre terre giusto una settimana fa, in una fredda sera di pioggia e quindi allontanati, tra gli altri, anche dal primo cittadino del Comune di Tezze sul Brenta, Comune che si appresta al voto amministrativo.”
Inizia così una nota diffusa alle redazioni da Maria Rita Innocentin, candidato sindaco a Tezze sul Brenta per le liste Obiettivo Comune e Progetto per Tezze.
“Al riguardo - prosegue il comunicato - se da una parte non posso che condividere la presa di posizione del signor Valerio Lago in relazione alla gestione a dir poco approssimativa del Governo centrale che ha dimostrato di non essere in grado di gestire l'emergenza inviando a destra e a manca persone arrivate nel nostro Paese da chissà dove e senza nemmeno avere l'accortezza di concordare gli arrivi con i sindaci, dall'altra non posso esimermi dallo stigmatizzare la campagna elettorale che, per lo meno il signor Lago, sta facendo in questi giorni sulla pelle non solo di questi disperati che arrivano dal mare, ma anche sulla pelle delle famiglie tedarote in difficoltà. Condivido la critica giusta e legittima di un primo cittadino che, nonostante il suo dichiarato rifiuto all'accoglienza già comunicato nei mesi scorsi, si è visto prevaricare nelle sue funzioni e messo di fronte ad un dato di fatto.
Dica, però, il signor Lago, quali sono le vere ragioni squisitamente ideologiche e coerenti con la sua appartenenza politica, che sottendono la sua presa di posizione e lasci stare le famiglie in difficoltà.”
“Egli, infatti - aggiunge l'avv. Innocentin - giustifica il suo rifiuto sulla necessità di garantire aiuto ai propri cittadini che quotidianamente bussano alla sua porta chiedendo aiuto, non potendo soccorrere nessuno che non sia un proprio cittadino. Dimentica il primo cittadino di dire che la gestione dei profughi sarebbe gravata unicamente sul governo centrale e non sulle casse comunali e, soprattutto, dimentica di dire ai propri cittadini quale sia stata la sua attenzione in questi anni alle esigenze delle famiglie in difficoltà.”
“Invito sul punto le famiglie bisognose del Comune, sempre più numerose dati i tempi - sottolinea il candidato sindaco delle due liste civiche -, a fare mente locale e ricordare quali siano state le risposte dell'amministrazione alle singole richieste di contribuzione economica. Per mio conto osservo che nel 2012 le somme erogate alle famiglie bisognose sono state pari ad € 11.000,00, così come si ricava dalla relazione della giunta al bilancio del 2012, nel mentre per l'anno 2013, il cui consuntivo non è ancora noto, si evincono contribuzioni di circa € 24.000,00 importo estrapolato dalle singole determine di spesa. Il tutto a fronte di una spesa corrente assestata per l'anno 2013 ad € 6.300.000,00 circa e che negli anni dell'amministrazione Lago è aumentata di oltre 1 milione di euro.”
“Ha ragione il primo cittadino, il territorio e le famiglie soffrono della infinita crisi economica a tutti nota - conclude Maria Rita Innocentin -, ma dalla lettura dei suoi bilanci non pare che il problema gli sia particolarmente presente, vista i faraonici ( ipse dixit ) compensi liquidati ai vari consulenti di cui l'amministrazione, a mio avviso a volte a sproposito, si è servita. La smetta, quindi, il primo cittadino di fare campagna elettorale sulla pelle delle famiglie tedarote in difficoltà, faccia la sua campagna elettorale raccontando alla gente cosa ha fatto in questi anni, come ha speso i denari dei cittadini e cosa intende fare nel prossimo mandato, ma per favore la smetta di strumentalizzare la disperazione da qualunque parte essa provenga.”

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