Pubblicità

Test

Pubblicità

Natale 2025

RedazioneRedazione
Bassanonet.it

Cronaca

Gli ultimi dei Mohicani

La Banca Popolare di Marostica ha un nuovo CdA. All'assemblea dei soci vince la lista dell'ex presidente Cecchetto, che non viene però rieletto. Fuori dai giochi la lista dell'ex direttore generale Gasparotto: è la fine definitiva di un'era

Pubblicato il 20-01-2014
Visto 5.313 volte

Pubblicità

Natale 2025

La sfida all'O.K. Corral, temporaneamente trasferita nel freddo padiglione di Bassano Expo a Cassola, ha emesso il suo verdetto.
Ed è un verdetto senza appello: tra le due liste in corsa per il nuovo CdA della Banca Popolare di Marostica c'è un grande sconfitto e un mezzo vincitore.
Il grande sconfitto è Gianfranco Gasparotto, l'uomo da 1 milione di euro all'anno di stipendio (“ma erano 720mila”, ci aveva detto a margine della nostra cliccatissima intervista dei giorni scorsi), ex potente direttore generale della banca nonché membro del CdA, prima licenziato dal suo pluriennale incarico di top manager - dopo le ispezioni e la nota lettera di Bankitalia -, poi denunciato dal presidente e dal nuovo Dg dell'istituto per due presunti reati con accuse dallo stesso rispedite al mittente, con tanto di controdenuncia per calunnia e diffamazione, e quindi escluso da socio e amministratore della Popolare con un coup de théâtre, peraltro ampiamente annunciato, del Consiglio di Amministrazione uscente a soli cinque giorni dall'assemblea dei soci per l'elezione del nuovo board dell'istituto.

Foto: archivio Bassanonet

La sua lista, che candidava alla presidenza della banca il professionista trevigiano Nicola Canal - e di cui Gasparotto, seppure escluso da socio e quindi dalla candidatura, era e rimaneva il deus ex machina - è rimasta con un pugno di mosche in mano. Ininfluente, ai fini del risultato, è stato l'appoggio alla cordata dell'ex Dg dichiarato dal duo Angonese-Guzzo, possibili “terzi incomodi” con una loro annunciata lista che alla fine non si è presentata: per la squadra del candidato presidente Canal zero consiglieri, e fine definitiva dell'era-Gasparotto dopo quasi 50 anni alle dipendenze del Doglione, di cui da almeno tre lustri il conosciutissimo “Franco” comandava nelle stanze dei bottoni.
Il mezzo vincitore è Giovanni Cecchetto, presidente uscente dell'istituto e ricandidatosi alla presidenza “da traghettatore”: è stata la sua lista a prevalere nel consenso dei 2998 votanti, deleghe comprese, ma non la sua persona.
Cecchetto, seduto da nove anni sulla poltrona più alta di corso Mazzini, non ha ottenuto i voti sufficienti per essere rieletto: assieme a lui, rimarrà a casa anche il consigliere uscente Maurizio Berton, un altro degli “ultimi dei Mohicani” della vecchia guardia della banca scaligera.
E così, attorno al tavolo della sala del Consiglio della Popolare, sederanno tutti volti inediti, o parzialmente nuovi. Quattro candidati eletti in CdA - Maurizio Casalini (il più votato in assoluto) e quindi Alessandro Luca, Giuseppe Bottecchia e Lorenzo Bertacco - erano già stati cooptati dall'assemblea dello scorso luglio per non far decadere il CdA dopo le dimissioni di altrettanti consiglieri. Entrati dalla finestra, ora rientrano nella sala di comando dalla porta principale. Gli altri tre eletti della lista Cecchetto - Carlo Vedove, Giuseppe Padovan e Stefano Costa - sono invece delle new entries assolute.
E' come se i soci elettori - nel segno dell'assoluto e incondizionato rinnovamento dei vertici, richiesto oltretutto già lo scorso marzo dalla Banca d'Italia - abbiano voluto lasciarsi alle spalle qualsiasi traccia delle infinite polemiche e della guerra senza esclusione di colpi che hanno alimentato nell'ultimo anno anche sul piano personale i veleni interni nella vecchia dirigenza, indipendentemente dai conti dell'istituto e da chi abbia ragione e chi torto. Voltare pagina, per premere il tasto “reset” all'insegna del ricambio totale: è quello che del resto chiedevano i dipendenti della banca, anch'essi soci e grandi elettori dell'assemblea, massa critica influente a tal punto da far eleggere in CdA due outsider, da loro proposti e sostenuti, come Maria Giovanna Cabion - unica nota “rosa” della nuova squadra al vertice - e Amedeo Busnardo.
E così, per ricapitolare, la nuova formazione sulla scacchiera della Popolare è composta come segue.
Per il Consiglio di Amministrazione: Alessandro Luca, Amedeo Busnardo, Carlo Vedove, Giuseppe Bottecchia, Giuseppe Padovan, Lorenzo Bertacco, Maria Giovanna Cabion, Maurizio Casalini, Stefano Costa. Con una non indifferente rappresentanza “bassanese” nella banca dei “marostegani”.
Per il Collegio Sindacale: Presidente, Carmelo Catania; Sindaci, Flavio Simonato e Sandro Cerato; Sindaci Supplenti: Alessandro Vendrasco e Stelvio Zonta.
“I componenti il Consiglio di Amministrazione ed il Collegio Sindacale ringraziano i Soci tutti per la fiducia loro accordata”, recita un comunicato stampa trasmesso oggi in redazione dalla Banca Popolare di Marostica.
Ora è il momento dei ringraziamenti e dei convenevoli: ma il nuovo board al vertice, che dovrà eleggere nella sua prima riunione il proprio presidente, è subito atteso da un'incalzante scaletta di incombenze. E' il nuovo che avanza, sperando che arretrino i problemi dell'istituto.

Pubblicità

Natale 2025

Più visti

2

Lettere in Redazione

29-12-2025

Il fatto delle tre croci di Bassano

Visto 8.608 volte

3

Attualità

30-12-2025

2025, un anno di storie e di click

Visto 7.511 volte

4

Agricoltura e Food

30-12-2025

Etichetta d’origine, proroga al 2026

Visto 3.866 volte

5

Attualità

03-01-2026

Cassola potenzia la videosorveglianza

Visto 3.495 volte

6

Teatro

02-01-2026

In scena al Vivaldi, Per futili motivi

Visto 2.712 volte

7

Sociale

30-12-2025

Fondazione BPMV: il nuovo corso di Piera Campana

Visto 2.525 volte

8

Hockey

30-12-2025

La festa dell'Hockey a Bassano

Visto 2.386 volte

9

Imprese

03-01-2026

Imprese e Manovra 2026: luci e ombre per l'artigianato

Visto 2.057 volte

10

Manifestazioni

02-01-2026

La Nona di Beethoven fa il "sold out"

Visto 1.898 volte

1

Attualità

11-12-2025

Aperto a Bassano l’Emporio Solidale “Ulivo”

Visto 12.719 volte

2

Attualità

20-12-2025

Verso la riapertura del Caffè Italia

Visto 11.884 volte

3

Attualità

06-12-2025

Mussolente celebra le sue eccellenze

Visto 10.024 volte

4

Politica

24-12-2025

Manovra di bilancio, fondi a Bassano

Visto 10.006 volte

5

Attualità

21-12-2025

Agrovoltaico, cresce la contestazione a Rosà

Visto 9.822 volte

6

Attualità

20-12-2025

Scacco al degrado

Visto 9.789 volte

7

Attualità

24-12-2025

Ztl, stretta festiva in centro storico

Visto 9.787 volte

8

Cronaca

20-12-2025

Cassola, tolleranza zero sull'azzardo

Visto 9.659 volte

9

Attualità

12-12-2025

Premio Architettura Bassano: proclamati i vincitori 2025

Visto 9.582 volte