Alessandro Tich
Direttore responsabile
Bassanonet.it
Pubblicato il 06-10-2013 16:01
in Cronaca | Visto 3.887 volte

Multa franca d'autunno

Vigili scatenati contro i furgoni degli ambulanti della fiera di Bassano. Che sono esasperati: “Non se ne può più. Negli altri mercati paghiamo un permesso e abbiamo il parcheggio riservato”. E qualcuno straccia la multa e la getta per terra

Multa franca d'autunno

La multa stracciata in via Marinali (foto Alessandro Tich)

“Non se ne può più”. Montano la rabbia e il disappunto di molti ambulanti della Fiera Franca d'autunno di Bassano del Grappa.
La rabbia è riferita alle multe: un continuo e inesorabile stillicidio di avvisi di sanzione, corredati di bollettino di pagamento, appioppati dagli agenti della polizia locale ai furgoni parcheggiati nelle vicinanze dell'area della fiera in centro storico.
Il disappunto è rivolto invece al Comune di Bassano, che dopo tanti anni di Fiera Franca - e diversamente da altre città con analoghe manifestazioni - non ha ancora elaborato un sistema di permesso e di parcheggio regolarizzato per gli espositori del tradizionale ed affollatissimo appuntamento.
I diretti interessati, tuttavia, ci chiedono di non pubblicare il loro nome e cognome, per evitare ulteriori guai: “Qui poi non ci fanno più lavorare”.
E' il caso di un ambulante che proviene dalla Lombardia e che si trova sul groppone quella che probabilmente è la multa-top - non per importo ma per “modalità” di accertamento della trasgressione - della fiera 2013.
“Sono stato multato perché il tagliando dell'assicurazione non era ben visibile - ci racconta -. Il contrassegno invece era visibile, solo che era spostato più in alto rispetto alla custodia di plastica sul parabrezza e lasciava intravvedere anche il tagliando dell'anno scorso."
“Quello che mi ha dato più fastidio - continua - è stato l'incontro in via Marinali con due colleghi del vigile che mi aveva dato la multa, a cui ho detto “Guardate che il tagliando c'è”. E loro mi hanno risposto: “Sappiamo che il veicolo è assicurato, altrimenti lo avremmo rimosso”. E poi mi hanno detto che se pago subito la sanzione ho lo sconto del 25% e pago meno che a fare ricorso.”
“Ero su un parcheggio a pagamento e ho sempre pagato regolarmente i ticket alle scadenze dell'orario - sbotta il sanzionato -, evidentemente si sono aggrappati a qualcosa per darmi una multa. Se non era per il tagliando dell'assicurazione, magari mi misuravano le gomme. Di rinfo o di ranfo, ci tartassano comunque.”
“E' una situazione che si ripete ogni anno - ci spiega un commerciante presente in fiera a Bassano da molte edizioni e che arriva dalla Toscana -. Siamo tartassati dai vigili da sempre. Noi veniamo qui per lavorare, abbiamo i mezzi che necessitano di un parcheggio. Ma i parcheggi a disposizione nelle vicinanze sono solo a parchimetro, oppure a disco orario. E così è un continuo avanti e indietro per mettere i ticket a pagamento o spostare il disco orario.”
“Io - aggiunge il nostro interlocutore - lo dico da sempre: fateci un permesso a noi ambulanti, anche a pagamento, così ci fate lasciare i furgoni senza il patema d'animo di dover lasciare continuamente la bancarella per andare a pagare il parcheggio. Si deve stare qui più dietro ai furgoni che al lavoro. Sono solo disagi, che si potrebbero evitare. Ad esempio a Verona noi paghiamo un permesso di 46 euro per cinque giorni: abbiamo il parcheggio riservato e i furgoni restano lì senza problemi.”
Non ci resta pertanto che andare a dare un'occhiata nei luoghi del “delitto”. Basta fare un giro nei parcheggi più vicini all'area di mercato per rendersi conto della proporzione tra le proteste e la realtà delle cose. E tra piazzetta delle Poste e via Marinali, una delle zone più esposte ai controlli della polizia locale, è un'autentica ecatombe di sanzioni.
Leggiamo le motivazioni, scritte con calligrafia quasi da ricetta medica, degli avvisi lasciati sotto il tergiscristallo dei mezzi multati. La trasgressione più ricorrente è “sosta in zona regolamentata a pagamento”. Ma c'è anche chi si è beccato la multa per “sosta inoperosa oltre l'orario consentito.”
Non viene risparmiato quasi nessuno: e ha il suo bel avviso di sanzione anche un furgone posteggiato in piazzetta Poste col cruscotto letteralmente coperto da ticket successivi pagati al parcometro di via Verci, evidentemente non sufficienti ad evitare l'inflessibile punizione.
Qualcuno, ci raccontano, si è trovato la multa appioppata mentre stava andando al furgone a mettere il ticket appena pagato al parcometro più vicino. Questione di un minuto. Ma niente da fare: l'avviso era già stato scritto e firmato.
Qualcun altro, in via Marinali - come testimonia la nostra foto - non ci ha più visto: e ha strappato l'avviso dei vigili e il bollettino di pagamento gettandoli per terra.
Ma c'è anche, in tutta questa storia, il rovescio della medaglia.
Ed è l'opinione espressa dal titolare di un esercizio pubblico della zona di via Marinali, che ci dice la sua mentre scattiamo la foto della multa stracciata: “Via Marinali, come via Campo Marzio, è diventata il deposito degli ambulanti - afferma, con disapprovazione, l'esercente -. Che lascino il furgone al parcheggio Gerosa, si portano il loro carichin e i vien su fin qua.”
Questione di punti di vista, appunto. Interpretazione del problema a parte, c'è comunque un bel surplus di lavoro in questi due giorni per gli agenti del comando di polizia locale di via Vittorelli.
I quali tuttavia, per uno strano e regolare fenomeno paranormale, quando servono davvero non ci sono mai. Provate a chiederlo all'ambulante che questa mattina doveva spostare il furgone dal parcheggio a disco orario davanti al cinema Da Ponte del centro giovanile ed è rimasto bloccato da un'auto, parcheggiata in modo irregolare, che aveva occupato l'unica via d'uscita.
Di agenti della polizia locale, in quel frangente, neanche l'ombra.
E il contrastato rapporto tra i vigili e gli espositori della fiera è simbolicamente quasi tutto racchiuso in quello che vediamo in via Bellavitis, dove è presente un frequentato stand di gastronomia. Il camion frigorifero dello stand gastronomico è parcheggiato necessariamente a pochi metri di distanza. Con regolare multa per “sosta in zona regolamentata a pagamento” in bella vista sotto il tergicristallo.
“Fa parte dell'Italia - commenta senza neanche tanto scomporsi l'ambulante, proveniente da Padova, destinatario della sanzione -. L'Italia funziona così, finché c'è da succhiare si succhia.”
E così - perso per perso - conviene a questo punto lasciare esposto l'avviso di multa sul parabrezza per tutta la durata della fiera, senza spostare il mezzo: non è infatti consentito sanzionare due volte lo stesso veicolo per la stessa trasgressione.
E dove non passano i vigili, ci pensano altri a complicare la vita degli espositori del grande appuntamento bassanese del primo weekend di ottobre.
E' il caso di un ambulante in via Verci, che ha regolarmente pagato all'Enel una bolletta di 256 euro (!) per due giorni di allacciamento alla corrente elettrica, e che ieri sera è rimasto totalmente al buio. La luce è poi arrivata grazie al provvidenziale aiuto degli altri colleghi, che hanno procurato un generatore.
E chiedendo lumi - è proprio il caso di dirlo - con una telefonata all'Enel, il commerciante oscurato si è sentito rispondere: “Pensavamo che la corrente la volevate solo domenica”.
Benvenuti alla Fiera Franca di Bassano del Grappa: colorata e festosa vetrina di dolci, caramelle, palloncini e gioiosa convivialità.

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