Ultimora
7 Aug 2026 21:04
Gardaland, 'il parco rimane aperto al pubblico'
7 Aug 2026 19:41
Maltempo in Veneto, salgono a 110 gli interventi dei pompieri
7 Aug 2026 17:44
Cappellari, 'mi sono inventato l'attentato, mi scuso con tutti'
7 Aug 2026 17:08
Nuovo incendio a pochi metri dalle attrazioni di Gardaland
7 Aug 2026 16:18
Alle Gallerie d'Italia Ferragosto a ingresso gratuito
7 Aug 2026 15:49
Uomo trovato morto in spiaggia a Chioggia, indagini in corso
7 Aug 2026 22:24
Zelensky risponde a Trump: 'Ci faremo i missili da soli'
8 Aug 2026 00:01
Fulmine colpisce sedicenne sul Monte Livata, è grave
7 Aug 2026 20:01
Il grande caldo sull'Italia, allerta per incendi al Centro Sud
Laura Vicenzi
Giornalista
Bassanonet.it
Referendum da riferire
È in corso anche nel bassanese la raccolta firme per due iniziative referendarie che propongono l’abrogazione di alcune indennità destinate ai parlamentari
Pubblicato il 16 lug 2012
Visto 5.097 volte
In tutta Italia, e anche in zona, procede a macchia di leopardo la raccolta firme per l’approvazione di due quesiti referendari che chiedono la soppressione di alcune indennità dei parlamentari. Entrambi le petizioni propongono un referendum per l’abrogazione di parte della legge n.1261/65, precisamente del punto dell’art. 2 che determina i compensi per le spese di soggiorno a Roma destinati ai membri del Parlamento (la diaria ammonta a circa 3500 euro al mese a persona).
Le due proposte vengono da un partito politico, Unione Popolare, e da un gruppo di cittadini denominato “Comitato del Sole”, quest’ultimo nel quesito propone anche l’abrogazione di parti della legge disciplinate da altri articoli arrischiando una lama più “tagliente”. Nei loro siti internet sono descritte le iniziative in dettaglio.
L’obiettivo dei promotori è la raccolta in tempo utile di 500 mila firme, come stabilito dalla normativa sui referendum. Fin qui la notizia, di cui si parla, è innegabile, in ritardo.
In rete c’è molto fermento e dai social network si rilancia l’accusa, legittima è il caso di dire, che il disorientamento di tanti cittadini sia dovuto al fatto che non circola informazione su queste due proposte referendarie. Fare informazione, cioè mettere “in forma” la notizia districandosi dal copia-incolla di comunicati praticato in rete non è affare da poco: nel dibattito i detrattori contestano la scelta di ricorrere all’istituto del referendum per una questione così capillare come l’abrogazione di una diaria; i favorevoli seguono con apprensione l’iter tempistico delle iniziative, temono gli effetti dell’indolenza estiva e la scure dei vincoli normativi (è ancora fresca la memoria della raccolta firme del 2008 per i tre referendum associati ai V-Day rivelatasi poi inutilizzabile), e a questo proposito da più parti si fa presente ai promotori che è indispensabile un’attenzione calibrata ai tempi da destinare alla raccolta e alla consegna delle firme (esistono disposizioni precise a riguardo, inoltre per legge non può essere depositata richiesta di referendum nell'anno solare anteriore alla scadenza di una legislatura e nei sei mesi successivi alla data di convocazione dei comizi elettorali per le elezioni).
La data ufficiale indicata da Unione Popolare per la chiusura della raccolta firme negli uffici comunali era il 27 luglio (28-29 per i banchetti), ma in questi giorni è comparso in rete un video in cui la Coordinatrice del partito, Maria Di Prato, annuncia che la raccolta riprenderà con una nuova tornata dopo la pausa estiva. Il referente di zona del Comitato del Sole indica come termine utile la fine di agosto.
Al di là dell’atto di fiducia da accordare o meno ai promotori, del grado di condivisione delle proposte, e di tutte le questioni tecniche e giuridiche di cui si potrebbe certo discutere a lungo, il fatto da ricordare è che con le procedure del referendum e della proposta di legge viene sempre offerta ai cittadini l’opportunità di dare di persona un segnale chiaro e poco equivocabile (in questo caso si sottoscrive la propria delegittimazione nei confronti di certi privilegi che ha chi ci governa) e che la cittadinanza ha una "voce" propria con cui parlare. Le due prassi richiedono l’attivazione di una partecipazione democratica senza delega a qualcuno, l’impegno a informarsi, a uscire da casa e ad andare a fare una firma o due – qui, restando nel merito, per chiedere di abolire una spesa pubblica se la si giudica iniqua.
Fa pensare il fatto che molti considerino già un ostacolo insormontabile la necessità di accertarsi se il proprio Comune stia effettuando o no la raccolta firme o se (e quando), in alternativa, vi siano gazebo di volontari in sosta nelle piazze; e poi che molti arretrino perché mancano i moduli necessari o perché in alcuni complessi collegiali cittadini la petizione non è nota.
A Bassano è possibile firmare all'ufficio elettorale (dal lun al ven dalle ore 9 alle 12.45, il giov anche dalle ore 16 alle 18.15) per il referendum proposto da Unione Popolare e per tre proposte di legge che riguardano il finanziamento ai partiti, il quorum zero e le unioni di fatto.
È anche vero che tanti organi di informazione a larga diffusione hanno abdicato all’azione di servizio di facilitare le persone, ma forse, accanto a questo, è mancata soprattutto l’offerta doverosa di analisi e di contributi in grado di raggiungere tutti che può essere utile per scegliere di fare proprie, o di declinare, proposte come queste: un’altra assenza che ci si trova spesso ad annotare, evidente in modo particolare in questi momenti di crisi, è quella del contributo di tanti uomini di cultura (tranne rare e preziose eccezioni), di chi conosce bene il mondo delle leggi, della politica, e non mette il suo sapere e la sua capacità di leggere il presente a servizio delle esigenze della comunità in cui vive.
I due referendum che molti sul web definiscono “oscurati” mettono in luce, ancora una volta, la necessità di un maggiore impegno personale da parte dei cittadini e di un accrescimento delle conoscenze sul funzionamento della cosa pubblica; come sempre, ma soprattutto nei tempi bui, la condizione per poter cambiare le cose che non vanno, resta questa.
Scopri di più su questi argomenti
New
Notizie flash sul tuo smartphone
Unisciti al nostro nuovo canale Telegram, ricevi una notifica ogni volta che pubblichiamo una notizia.
Più visti
Politica
15 ago 2026
Scuole Pascoli, Canova e Case Parolini: c’è più tempo per decidere il futuro degli immobili
Visto 1.281 volte
Politica
15 ago 2026
Ristorazione e turismo senza futuro: la lenta agonia dell'Istituto Maffioli
Visto 1.159 volte
Attualità
12 ago 2026
Uso dell’acqua potabile, scontro tra Comune e opposizione sulla crisi del Brenta
Visto 845 volte
Musica
11 ago 2026
Asiago Live attende Cristiano De André, Nigiotti, Panariello e The Kolors
Visto 800 volte
Imprese
11 ago 2026
Aumenti da record per gas ed elettricità: il terziario rischia il collasso
Visto 547 volte
Attualità
02 ago 2026
Rondò Brenta, un quartiere che cambia: «Non siamo il Bronx di Bassano, qui si vive bene»
Visto 23.624 volte
Politica
26 lug 2026
Futuro Nazionale nomina il primo direttivo cittadino di “destra pura”
Visto 22.164 volte
Politica
24 lug 2026
Il progetto del Tribunale della Pedemontana approda alla Camera
Visto 21.591 volte
Politica
22 lug 2026
Tribunale della Pedemontana: «Alcuni sindaci non possono riscrivere la storia»
Visto 21.131 volte
Politica
22 lug 2026
I comuni fanno squadra sul digitale: investimenti per non lasciare indietro nessuno
Visto 20.939 volte
Politica
28 lug 2026
Bilancio e spiaggetta di Via Pusterla: due passaggi che interrogano la maggioranza
Visto 20.847 volte
Politica
26 lug 2026
Tensioni sul futuro di San Lazzaro, la maggioranza boccia il blocco dei cantieri
Visto 20.846 volte
Politica
20 lug 2026
Mail dei Quartieri: Pietrosante presenta un'interrogazione in vista del Consiglio
Visto 20.592 volte
Geopolitica
21 lug 2026
Il Vietnam nella strategia giapponese per l'Indo-Pacifico
Visto 20.402 volte
Politica
02 ago 2026
Scuola di Marostica, Giovine e Donazzan replicano alle opposizioni
Visto 20.329 volte