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Industria

Chiude la Bayer di Mussolente

La multinazionale taglia lo stabilimento misquilese del ramo Bayer Material Science, trasferendo la produzione in Germania. “Sconcertati” i 50 lavoratori che proclamano 8 ore di sciopero. Richiesto un incontro urgente col prefetto di Vicenza

Pubblicato il 11-07-2012
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La notizia è ufficiale: la Bayer Material Science, società del gruppo Bayer, chiuderà entro l'anno lo stabilimento di Mussolente. La multinazionale tedesca, nell'ambito del piano di riassetto dei propri siti industriali, ha infatti deciso il taglio di due unità produttive del ramo Material Science in Europa, trasferendo le produzioni in Germania: e una delle due fabbriche interessate dal provvedimento di chiusura è proprio l'impianto misquilese, specializzato nel settore dei sistemi per poliuretani e che dà lavoro a una cinquantina di dipendenti.
La notizia è stata ufficializzata nei giorni scorsi da una comunicazione formale di Bayer Material Science alle organizzazioni sindacali di categoria e alla Rsu dello stabilimento di Mussolente. La dolorosa scelta sarebbe stata motivata dagli “insufficienti margini di guadagno realizzati dall'attività”, pur riconoscendo l'importanza del sito produttivo misquilese nell'ambito del mercato italiano delle materie prime poliuretaniche. La dismissione della fabbrica avverrà dopo le ferie, per concludersi entro e non oltre il prossimo mese di dicembre.
“In assemblea - informa un comunicato congiunto della Rsu aziendale, di Filtem Cgil e di Femca Cisl - i 50 lavoratori, sconcertati per l'intenzione di chiudere uno stabilimento efficiente, hanno espresso la loro forte preoccupazione per ciò che si prospetta, dato il momento di crisi economica che colpisce duramente anche la nostra provincia, considerato poi che Il processo di chiusura, nell'intenzione di Bayer, si dovrà realizzare in tempi stretti a partire dal mese di settembre 2012 per terminare entro il 31 dicembre 2012.”

Lo stabilimento Bayer Material Science di Mussolente (foto Bassanonet)

“Le lavoratrici i lavoratori della Bms di Mussolente unitamente alla Rsu ed alle organizzazioni sindacali territoriali - prosegue la nota - chiedono alla Bayer che nessun spostamento di attività venga avviato e di aprire un confronto serio e concreto che permetta di ricercare soluzioni alternative alla chiusura del sito, garantendo un futuro di lavoro ed occupazione alle lavoratrici ed ai lavoratori, anche attraverso il coinvolgimento delle istituzioni ed in prima istanza del prefetto di Vicenza per una prima discussione sulla vicenda, che ha dichiarato la propria disponibilità per venerdì 13 luglio 2012.”
L'assemblea di stabilimento ha deciso di proclamare una giornata di sciopero di 8 ore in concomitanza dell'incontro col prefetto di Vicenza.
L'insediamento industriale di via Dante Alighieri, allora denominato Apichem, era stato inaugurato nel 1992 grazie a una joint venture costituita tra il gruppo Bayer e la famiglia Brunetti, detentrice del pacchetto di maggioranza della società con il 51% a fronte del 49% detenuto dalla multinazionale tedesca.
Lo stabilimento - dopo l'uscita della famiglia Brunetti dall'assetto proprietario nel 1995 - ha quindi proseguito l'attività con il marchio Deltapur e quindi Bay Systems Italia e successivamente Bayer Material Science.
“Noi non c'entriamo nulla con Bms - conferma a Bassanonet Sergio Brunetti, presidente della Api Spa di Mussolente-. L'accordo con Bayer risale al 1992 ed è durato tre anni. Nel 1995 abbiamo ceduto tutte le nostre quote alla Bayer, che è diventata proprietaria al 100%, e da 17 anni noi ne siamo completamente fuori.”
Scatta da adesso l'estate calda del confronto sindacale con il gigante tedesco della chimica: anche se la parola “fine”, dal quartier generale di Leverkusen, sembra ormai scritta definitivamente.

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