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SoS Tribunale: Cimatti scrive a Monti
Alla notizia ormai quasi certa della soppressione del Tribunale di Bassano, il sindaco scrive una lettera al governo. “Non vorremmo che la nuova Cittadella della Giustizia si trasformasse in imperituro simbolo di spreco di denaro pubblico”
Pubblicato il 13 giu 2012
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Il Tribunale di Bassano del Grappa avrebbe i giorni contati. Usiamo ancora il verbo al condizionale, anche se la realtà dei fatti rende lecito affermare che il palazzo di giustizia cittadino “ha” i giorni contati.
Catalogato tra i rami secchi del sistema giudiziario, il complesso di via Marinali è stato come noto inserito nell'elenco delle sedi dell'amministrazione della giustizia che saranno tagliate dal governo, in nome della razionalizzazione dei costi.
E nonostante mesi di dichiarazioni, iniziative e levate di scudi a favore del suo mantenimento, nulla sembra cambiato: a giorni il ministro di Grazia e Giustizia Paola Severino renderà ufficialmente noti i nomi dei tribunali che saranno soppressi, e Bassano - salvo clamorosi dietrofront dell'ultima ora - è uno di quelli.
Ultimi tentativi per evitare la soppressione del Tribunale di Bassano (foto Alessandro Tich)
Da qui l'intervento in extremis del sindaco Cimatti, che ieri ha trasmesso una lettera al Presidente del Consiglio Monti, al ministro della Giustizia Severino e al ministro dell'Interno Cancellieri per perorare la causa del salvataggio della struttura.
Ne dà notizia lo stesso primo cittadino, con un comunicato stampa che pubblichiamo di seguito:
COMUNICATO STAMPA
Che il Tribunale di Bassano del Grappa sia una realtà efficiente lo testimoniano i numeri, sia in termini di gettito erariale che di tempi della giustizia, ed è proprio su questo bilancio, di assoluta eccellenza, che abbiamo puntato nel momento in cui sono iniziate a circolare voci sempre più insistenti di una possibile soppressione del foro cittadino.
Forti di una realtà assolutamente positiva, di una Cittadella della Giustizia ormai pronta per essere consegnata, costata circa 12 milioni di euro, ma soprattutto di ampie rassicurazioni da parte di sottosegretari e leader politici, abbiamo ritenuto che le voci relative alla chiusura del nostro Tribunale fossero infondate e che la logica dell’efficienza e del merito avrebbe prevalso sui tagli inderogabili.
La realtà di queste ore ha invece fatto aumentare le nostre preoccupazioni e per Bassano del Grappa si profilano decisioni assolutamente contrarie al buonsenso.
Una forte accelerazione ci ha portato a recarci a Roma due volte per questo tema e a fornire ampia documentazione ai componenti della commissione preposta affinché prendessero atto della positività della nostra realtà e delle gravi ripercussioni che avrebbe per tutta la comunità la chiusura della sede di via Marinali.
Non più tardi di ieri ho inviato una nuova lettera rivolta al Presidente del Consiglio Mario Monti, al ministro dell’Interno Annamaria Cancellieri e al Ministro della Giustizia Paola Severino nella quale chiedo, a nome di tutto il territorio, di mantenere il Tribunale di Bassano del Grappa, che è a tutti gli effetti uno dei tribunali più virtuosi d’Italia, accorpandovi una o più sezioni staccate delle quali è prevista la soppressione.
Non so quali saranno le decisioni del Consiglio dei Ministri, so però che, se il Tribunale di Bassano del Grappa dovesse venire soppresso, non finiranno le nostre battaglie e le nostre proteste, ma organizzeremo manifestazioni civili in tutte le sedi possibili per denunciare la follia di una decisione ingiusta e anti economica.
Sarebbe scandaloso che la nuova Cittadella della Giustizia, ormai quasi pronta ed i cui lavori tanti disagi hanno comportato per gli abitanti del centro, si trasformasse in un imperituro simbolo di spreco di denaro pubblico.
Il Sindaco
Stefano Cimatti
Di seguito riportiamo invece il testo della lettera trasmessa dal sindaco di Bassano ai rappresentanti di governo:
LETTERA DEL SINDACO AL GOVERNO
Bassano del Grappa, 12 giugno 2012
Signor Presidente del Consiglio
Senatore Prof. Mario Monti
Signor Ministro della Giustizia
Avvocato Prof. Paola Severino Di Benedetto
Signor Ministro dell’Interno
Dottoressa Annamaria Cancellieri
Il Tribunale di Bassano del Grappa è un tribunale efficiente, lo testimoniano i numeri.
In ragione della sua efficace risposta di giustizia ogni anno genera un gettito erariale che supera i 3 milioni di euro: nell’anno 2010 a fronte di una spesa per lo Stato di 849.217,61 euro il gettito da contributo unificato, Campione penale e registrazione provvedimenti è stato di oltre 3.374.000 euro, con uno sbilanciamento positivo di 2.524.782 euro. Risultati che lo collocano tra i più virtuosi d’Italia.
Per quanto riguarda i tempi della giustizia basti pensare che una sentenza in cause civili ordinarie si ottiene mediamente in 2,5 anni, con rinvii di udienza di 3-4 mesi, mentre per quello provinciale di riferimento, Vicenza, lo stesso tipo di sentenza richiede 6 anni con rinvii di udienza di 11-12 mesi (dati ufficiali nel settore civile inviati al CSM nell’ottobre 2011).
La sua storia e la sua realtà, funzionale ed efficace, hanno portato il Governo ad avviare, nel 2007, i lavori per la costruzione di una nuova Cittadella della Giustizia, ormai pronta per la consegna, costata oltre 12 milioni di euro e la cui riconversione non sarebbe per niente in sintonia con la “spending review” che ora impegna il Governo.
L’abolizione del Tribunale di Bassano del Grappa penalizzerebbe gravemente una collettività ed un comparto economico di vastissime dimensioni, con 31 Comuni, quasi 190.000 abitanti ed oltre 20.000 attività economiche con interessi anche ultranazionali. Sono dati che lo pongono al 54° posto tra tutti i tribunali italiani in riferimento alla realtà industriale e al 15° posto tra quelli non sede di Provincia in riferimento ai cittadini presenti nel circondario.
Accorpare il Tribunale di Bassano a Vicenza penalizzerebbe gravemente entrambe le realtà, ma razionalizzare non deve significare necessariamente riaccorpare i tribunali minori ai maggiori, bensì cercare di garantire una crescente efficienza al sistema.
Chiedo pertanto, sostenuto dai colleghi Sindaci, dai Presidenti degli ordini professionali e delle categorie economiche, ma soprattutto dai cittadini che vivono ore di forte preoccupazione, che alla luce degli eccellenti parametri del nostro tribunale venga adottata una deroga e che il Governo valuti la possibilità di accorpare a Bassano del Grappa altre sopprimende sezioni staccate, individuate nella documentazione consegnata alla Commissione preposta.
Soluzioni simili, da quanto apprendo da alcune anticipazioni della stampa, stanno per essere adottate in altre realtà, come in Piemonte.
Quello di Bassano del Grappa potrebbe diventare un tribunale interprovinciale della Pedemontana Veneta, un territorio che ha visto svilupparsi industrie e attività economiche ed artigianali interconnesse tra di loro senza soluzione di continuità, tutte gravitamti sulla città di Bassano del Grappa, tanto da farla diventare un vero e proprio capoluogo.
Non vorremmo che la nuova Cittadella della Giustizia, già costata molti milioni di euro, si trasformasse in un imperituro simbolo di spreco di denaro pubblico.
Certo della Vostra attenzione e in fiduciosa attesa della decisione che il Consiglio dei Ministri vorrà adottare, con stima
Il Sindaco
Stefano Cimatti
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