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Alessandro Tich
Direttore responsabile
Bassanonet.it
Pubblicato il 29-02-2012 21:17
in Attualità | Visto 2.201 volte

Soldi del Comune alla banca dello Stato: anche Romano dice “no”

Il Comune firma una delibera che blocca l'esecuzione del trasferimento delle risorse comunali alla tesoreria unica statale. Il sindaco Rossella Olivo: “Ritengo che sia una grande truffa. Sono risorse economiche tolte al nostro territorio”

Soldi del Comune alla banca dello Stato: anche Romano dice “no”

Il sindaco di Romano d'Ezzelino Rossella Olivo: "Dopo l'Imu si tratta dell'ennesimo attacco alle autonomie locali"

Verrà firmata domani dal sindaco Rossella Olivo la delibera che dice “no” al Decreto Legge del 24 gennaio che prevede che tesorieri o cassieri degli enti e organismi pubblici provvedano a versare le disponibilità liquide comunali sulle rispettive contabilità speciali aperte alla tesoreria unica statale: tutto questo, secondo il provvedimento dell'Esecutivo, ai “fini della tutela dell’unità economica della Repubblica e del coordinamento della finanza pubblica.”
Secondo invece la delibera comunale, il trasferimento alla tesoreria viola una serie di norme della Costituzione, rispetto ai temi dell’autonomia finanziaria e del decentramento amministrativo.
“Ritengo che si tratti di una grande truffa - spiega il primo cittadino -. Sono risorse economiche che vengono tolte al nostro territorio. Le banche fino ad oggi con questi fondi hanno potuto finanziare le nostre imprese, le nostre aziende, i nostri cittadini. Si tratta di risorse che rimanevano a noi e che se ora verranno spostate andranno a rendere ancora più critica una situazione già resa precaria dalla crisi.”
“Siamo sempre alle solite - puntualizza il sindaco Olivo -. I fondi erano già bloccati dal patto di stabilità, tenendoli nelle tesorerie locali almeno ci davano la possibilità di poter erogare qualche servizio, ad esempio il finanziamento del notiziario amministrativo o altre iniziative per la collettività. Per non parlare del debito altrui che questi soldi andranno a sanare se finiranno nella banca statale. Dopo l’Imu si tratta dell’ennesimo attacco alle autonomie locali.”
Assieme a Rosà, Gallio e Vicenza quindi, anche l’Amministrazione di Romano d’Ezzelino dice “no” all’azzerare delle entrate derivanti dagli interessi attivi sulle giacenze di cassa e al vedere azzerati al minimo gli altri benefici erogati ai Comuni dagli istituti bancari.

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