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Rinascimento in bianco e nero

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Rinascimento in bianco e nero

Laura VicenziLaura Vicenzi
Giornalista
Bassanonet.it

Incontri

In viaggio nella memoria

Sabato 1 aprile, a Marostica, il gruppo Insieme per leggere avrà come ospite l'autrice Giulia Scomazzon

Pubblicato il 28-03-2023
Visto 4.196 volte

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Rinascimento in bianco e nero

Sabato 1 aprile, alla Chiesetta di San Marco di Marostica, il gruppo Insieme per Leggere, con la Biblioteca civica “P. Ragazzoni” e la locale Consulta della Associazioni del Territorio proporranno un incontro con l’autore con ospite Giulia Scomazzon. La giovane autrice marosticense presenterà il suo libro che porta il titolo La paura ferisce come un coltello arrugginito, edito da Nottetempo.
Si tratta di un memoir, ed è la memoria, anche quella fallace che ingarbuglia o omette senza riserva i fatti della giovinezza, a fare da guida a un testo che narra una vicenda insieme personale e collettiva, perché parla di un lutto famigliare ma anche degli anni dell’eroina e dell’Aids vissuti sul territorio, guardati con occhi che non cercano lontano ma che sondano paesaggi vicini a casa. Giulia restò orfana di madre nel 1995, quando aveva solo otto anni. La madre morì per le conseguenze dell’Aids, diventata sieropositiva dopo una breve esperienza di tossicodipendenza. A contribuire a ritracciare con contorni più nitidi il ricordo di Roberta, affacciata con un’espressione insieme dolce e distante nella foto di copertina, è il padre di Giulia con altre persone di famiglia, a diversa distanza da quegli anni.
La scrittura del libro, come dichiara l’autrice tra le pagine, è stata consigliata da una psicologa di nome Lucia, in un invito alla scrittura terapeutica che ha reso un vuoto che generava angoscia finalmente abitabile. I temi che affronta il libro, oltre a quello del lutto, sono il silenzio e la reticenza che circondavano e ancora circondano certe esperienze di vita e certe malattie; lo stigma che spesso viene impresso dalle comunità anche nel nome distorto dell’amore e della protezione; l’infanzia, con la sua assurda mitologia della spensieratezza; non ultimo l’affaire della memoria e dei suoi meccanismi spesso occulti, di volta in volta creativi o distruttivi, che fanno emergere madeleine o mostri da dolcetti di casa e ombre della sera che passano alla finestra.

Giulia Scomazzon (foto di Chiara Predebon, fonte FB)

L’appuntamento, che ha il patrocinio del Comune di Marostica, avrà inizio alla ore 17.30. L’ingresso è libero.

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